Cannes vs Genova: la sfida tra i saloni per noi è finita 2-2

Abbiamo scelto alcuni criteri di valutazione in base ai quali assegneremo un punteggio. Facciamo una premessa: i bilanci definitivi ovviamente spettano alle aziende, che sanno quanto e dove hanno venduto, il nostro giudizio è da addetti ai lavori ed osservatori, quindi da una prospettiva differente

7 Ottobre 2016 | di Redazione Liguria Nautica

Cannes vs Genova, l’annoso duello si è ripetuto anche quest’anno e noi di Liguria Nautica, a freddo, vogliamo ritornare sull’argomento per capire in definitiva quale dei due saloni è andato meglio. Abbiamo scelto alcuni criteri di valutazione in base ai quali assegneremo un punteggio. Facciamo una premessa: i bilanci definitivi ovviamente spettano alle aziende, che sanno quanto e dove hanno venduto, il nostro giudizio è da addetti ai lavori ed osservatori, quindi da una prospettiva differente.

I visitatori

Partiamo dai numeri: con oltre 125 mila visitatori il Salone di Genova, piaccia o meno, è ancora il Salone più visitato del Mediterraneo. Il distacco con Cannes è netto dato che la rassegna francese si è fermata poco oltre i 50 mila. I numeri ovviamente vanno analizzati non solo da un aspetto quantitativo, ma soprattutto qualitativo. A proposito di qualità, la famosa internazionalità di Cannes quest’anno sembra essere in parte mancata. Nel nostro tour abbiamo sentito soprattutto parlare in italiano, con una discreta presenza est europea, ma la composizione del pubblico di Cannes ci sembra sia cambiata rispetto alle ultime edizioni. Dal nostro punto di vista, sul piano dei visitatori, il punto va assegnato a Genova, anche perché per la prima volta dopo diverse stagioni il Salone italiano è tornato a vendere come testimoniato da diversi cantieri.

Le barche e le aziende

Per noi il punto è pari. Cannes ha un’offerta di barche a motore e megayacht decisamente superiore a quella di Genova. La fiera italiana compensa però con un’offerta dal mondo della vela (dalle piccole derive alle grandi barche) che le ha dato una nuova e interessante collocazione.

Il fattore aeroporto

Pochi dubbi su chi assegnare questo punto: l’aeroporto di Nizza è un vero scalo internazionale, mentre quello di Genova lo è ma in minor misura. Da questo punto di vista il Salone di Cannes ha un potenziale decisamente più alto rispetto al capoluogo ligure che risulta più difficilmente raggiungibile.

La location

A Genova gli spazi decisamente superiori sia in mare che a terra, a Cannes l’appeal e il glamour della location patinata. Il punto quindi è pari, il Salone ideale per noi dovrebbe avere la bellezza di Cannes e gli spazi di  Genova.

L’organizzazione

Un punto che in passato avremmo assegnato a Cannes senza dubbio, ma quest’anno qualcosa è cambiato. Il malumore di fondo che serpeggiava tra gli stand degli espositori nelle passate edizioni si è assopito, e la mossa di anticipare a settembre per inserirsi nel “treno” delle fiere ci sembra azzeccata sia per togliere potenziale pubblico al concorrente sia per evitare il meteo avverso che può caratterizzare l’ottobre ligure (non a caso è stato il primo Nautico dopo tanti anni a non essere funestato da giornate di pioggia). Assegniamo quindi questo punto al Salone italiano per gli sforzi dimostrati.

La città

Occorre entrare nell’ottica che un evento come un salone internazionale non è qualcosa che riguarda solo la nautica ed i suoi appassionati, ma tutta la città. Genova sembra non averlo ancora capito del tutto. I servizi non ci sembrano ancora adeguati, gli operatori turistici aspettano il nautico per far lievitare alle stelle i prezzi e resta un problema che può sembrare banale ma non lo è affatto: un unico parcheggio a Piazzale Kennedy che crea una congestione del traffico disastrosa negli orari di punta non è assolutamente ammissibile. I genovesi non interessati al  Salone se ne lamentano, ne soffrono gli espositori e i visitatori. Il servizio pubblico invece, sia pur potenziato nella settimana del Salone, resta ancora inadeguato e il cantiere del Bisagno in prossimità della Fiera (che si sta protraendo nel tempo) peggiora le cose. Di gran lunga superiore la logistica con i numerosi parcheggi sotterranei di Cannes.

Mauro Giuffrè

 

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4 commenti

  1. Dario ha detto:

    Ho sempre visitato il Salone di Genova per passione e lavoro.
    Quest’anno sono stato per la prima volta a Cannes. la cosa più sorprendente è che in mare oltre che il piccolo diporto, gommoni e barche medie, anche megaYatch da 3-4 e più milioni di Euro, uscivano carichi di clienti.. il mio pensiero è stato.. se un cantiere muove un mezzo del genere è perché è quasi sicuro che l’interlocutore vuole acquistare..quest’anno a Genova è stato così? gli altri anni non mi sembra proprio..

  2. G.Gamberini ha detto:

    IL SENSO DI APPARTENENZA LIGURE NEI VS GIUDIZI E’ FIN TROPPO EVIDENTE! SI PUO’ RICONOSCERE CHE QUEST’ANNO IL SALONE DI GENOVA HA RISCONTRATO QUALCHE MIGLIORAMENTO IN TERMINI DI PRESENZE DI PUBBLICO RISPETTO AL TREND INESORABILMENTE DISCENDENTE DEGLI SCORSI ANNI,MA E’ INUTILE CONTINUARE NEL CONFRONTO CON CANNES.Ormai quest’ultimo e’ divenuto l’appuntamento internazionale per gli yacht medi,cosi’ come Montecarlo e’ quello per i mega yacht.Genova e’ relegata nella funzione di evento dedicato alle proposte e prospettive per il.mercato interno!

  3. Uno dei tanti ha detto:

    Mi dispiace proprio contraddire perché anch’io vorrei che il salone di Genova fosse come quello di Cannes ma purtroppo così non è…..
    Sarebbe bene analizzate la situazione senza prendere parte per la città ligure perché quasi farà bene anche ala città e con tutta onestá dire che si ….qualche miglioramento c’è stato ma la strada è molto ma molto lunga per arrivare ad un livello tipo Cannes. L’onestà aiuterebbe a far capire ai responsabili dell’organizzazione che è ora di fare sul serio ma veramente questa volta, fate fare il lavoro a dei professionisti ed avrete il risultato sperato.
    A parte il numero dei visitatori che vorrei proprio verificare….no mi dispiace non c’erano 125 mila persone ma neanche per sogno.
    Vogliamo dire che Cannes quest’anno ha rifiutato diverse barche perché c’è troppa richiesta? Lanno prossimo aggiungeranno Port Canto e anche qursto vantaggio di Genova sará volato via……

    A parte questo…il padiglione circolare é ancora lì ma inutilizzato e con le vergogne coperte da anni dai drappi rossi, le buche sotto le passatoie ? Vogliamo parlarne ? I buchi di uffici dei cantieri ? Ma vi ricordate quando non si riusciva a passare da tanta che era la gente e le file per salire sulle barche ? Quest’anno tra un ufficio e l’altro dei cantieri si poteva giocare a pallone !
    I controlli di sicurezza ? Zero ! Sono passato mille volte dall’entrata con zainetto, borse di ogni tipo, pacchi, avrei potuto portare dentro non una ma 10 bombe….mai un controllo, l’ho fatto presente alle forze di polizia che hanno quei begli ufficetti all’entrata…risposta…l’organizzazione non c’è l’ha chiesto !!!!??? Mi sembra che tutti i responsabili, organizzazione e forze di polizia vengano da un altro pianeta…non li vedono i telegiornali e i pericoli che si possono correre in aree di grande assembramento ? Potrei continuare ma forse meglio fermarsi qui….sveglia Genova !

  4. Claudio Cimini ha detto:

    Avete proposto una sfida che a mio giudizio non esiste nei termini in cui viene presentata.
    Cannes propone un salone che riguarda la nautica di lusso e che tra le altre cose e’ solo una faccia della medaglia dove l’altra e’ rappresentata dal salone di Monaco. Al giorno d’oggi Genova con il suo salone tratta un target differente, composto di diportisti e di piccoli armatori. Dispiace a dirsi ma tutto quello che il salone di Genova rappresentava negli anni d’oro della nautica viene oggi spartito tra Cannes e Monaco che a conti fatti si dividono il mercato dei superyachts trattando il primo un target tra i 25m ed i 45m ed il secondo tutto il resto. Poi potremmo parlare delle mille sfumature e variazioni che ci sono ma sostanzialmente mi sembra che questa sia la realta’ di oggi.

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