Cantieri Sciallino: la tradizione si sposa con l'innovazione

7 agosto 2009 | di Ale Fossati

Mario SciallinoCon lo stile classico ma originale delle loro imbarcazioni, dall’inconfondibile carattere italiano e più specificatamente ligure, i Cantieri Navali Sciallino influenzano da mezzo secolo l’evoluzione della nautica da diporto nel nostro Paese. Fondata in un piccolo cantiere di Ceriale dal Maestro d’Ascia Mario Sciallino, l’azienda è da sempre specializzata nella costruzione dei tipici gozzi liguri. Ancora oggi, infatti, in essi si possono ritrovare, in una convivenza armoniosa, le sapienti opere d’ingegno e di abilità dei Maestri d’Ascia e l’ottimalità della progettazione assistita al calcolatore: “I cantieri – spiega a Liguria Nautica il direttore dell’azienda Cesare Mastroianni – sono nati quasi 50 anni fa, tra il ’60 ed il ’61, e sono stati fondati da mio suocero Mario Sciallino. Lui arrivava da una formazione sul campo come apprendista carpentiere dai vari Maestri d’ascia della zona. Dopo aver svolto il servizio militare ha deciso di mettersi in proprio e così ha fondato gli omonimi cantieri, diventando a sua volta Maestro d’ascia. Le forme che erano più adatte al tipo di fondale ed al tipo di costa ligure – sottolinea Mastroianni – erano le forme di scafo che si sono sviluppate nei secoli, perfezionate empiricamente dai maestri d’ascia: gozzi e leudi“.

Negli ultimi anni Sciallino è diventato un simbolo e un modello da imitare. La geniale manualità e l’inventiva originarie sono state esaltate dall’adozione di un’organizzazione moderna, da macchinari efficienti e da severe procedure di controllo interno: “Un pò sulla spinta dell’ampliamento della fascia di mercato e un pò sulla spinta delle riduzioni dei costi delle varie tecnologie -racconta Mastroianni- ci siamo avvicinati via via a nuovi procedimenti e nuove procedure. Abbiamo rinunciato ad esempio alla struttura in legno esterna per l’economicità e la vastità di pubblico a cui ci si può rivolgere con una barca che ha lo scafo in vetroresina anzichè in legno. Abbiamo però mantenuto all’interno tutta la costruzione strutturale, gli arredi, le finiture e tutti i dettagli estetici in legno perchè le parti interne non richiedono una manutenzione così assidua come richide il fasciame esterno e quindi anche l’utenza più ampia e meno radicata alla tradizone della nautica riesce ad avvicinarsi ad una barca ed a gestirla in modo semplice, potendo così assaporare la genuina e insuperata esperienza del navigare accomodati in una vera cabina di mogano”.

Proprio la fusione di storia e tradizione con innovazione e tecnologia sta permettendo ai Cantieri Sciallino di superare senza gravi contraccolpi la difficile congiuntura economica internazionale ed in particolare la crisi che sta colpendo il settore della nautica: “Noi -dichiara, interpellato da Liguria Nautica, l’ingegner Matroianni- abbiamo adottatto in tutti questi anni alcuni criteri di conduzione dell’azienda: per prima cosa l’azienda è sempre stata nelle mani della famiglia e questo dà le massime garanzie possibili di interesse ed attenzione, a salvaguardia dei dipendenti, dei fornitori, dei clienti e delle banche. In secondo luogo -prosegue Mastroianni- la decisone di fare sempre conto solo sulle nostre forze e quindi sviluppare l’azienda e portarla a crescere con un ritmo fisiologico proprio e non con un ritmo imposto. Questo ci ha portato ad avere una dimensione compatibile con le nostre capacità. Fondamentale, inoltre -sottolinea Mastroianni- è l’aver mantenuto una linea di stile, di tecniche costruttive tradizonali che alla fine sortiscono un prodotto che è quello che noi in gergo chiamiamo un evergreen. I nostri modelli, infatti, sono molto simili negli anni, si evolvono ma sempre con piccole modifiche e fanno sì che il prodotto sia sempre apprezzato: non sono barche di moda che quindi hanno un ciclo di vita breve ma sono barche di tradizione che hanno un ciclo di vita molto lungo e questo ci dà un pò più di respiro ripetto a barche che inseguono il glamour ad ogni costo, anche snaturando lo spirito nautico e marico che ogni barca dovrebbe avere”, è la conclusione non priva dell’orgoglio tipico di Casa Sciallino.

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