UCINA risponde a Nautica Italiana. Demaria: “Ricuciamo lo strappo”

La presidente di Confindustria Nautica si è detta soddisfatta della proposta di collaborazione avanzata da Nautica Italiana. Ma per Demaria l'obiettivo è il ritorno ad "un'unica associazione"

20 ottobre 2017 | di Chiara Biffoni

Alla luce degli ottimi risultati conseguiti in questa 57esima edizione del Salone Nautico di Genova e della crescita a due cifre che ormai da diversi mesi sta registrando il settore nautico, il presidente di Nautica Italiana Lamberto Tacoli aveva inviato nelle scorse settimane una lettera a UCINA Confindustria Nautica, in cui auspicava una collaborazione per il bene dell’intero comparto. La risposta della presidente di Ucina Carla Demaria non si è fatta attendere. La numero uno di Confindustria Nautica si è detta pronta ad un confronto su temi specifici per favorire un riavvicinamento tra le due associazioni, con l’obiettivo di avviare un percorso che consenta di superare l’attuale dualismo e ridare alle imprese del settore un’unica “casa”.

Di seguito, riportiamo integralmente la lettera di Carla Demaria a Nautica Italiana:

Genova, 18 ottobre 2017

Illustri Signori,

ho letto con soddisfazione e vivo apprezzamento la lettera che ci è stata trasmessa da Lamberto Tacoli, con la quale finalmente ha dichiarato la disponibilità di Nautica Italiana ad accogliere la proposta da noi lanciata oltre un anno fa di dar corso a tavoli di confronto su temi specifici.

L’autentica volontà di UCINA Confindustria Nautica è quella di procedere verso un riavvicinamento delle due associazioni che conduca alla ricucitura dello strappo che aveva allontanato alcuni soci, inducendoli a costituire un’associazione propria.

Siamo consapevoli che per fare ciò sarà necessario un tempo adeguato ed una convergente condivisione. Ecco perché sin da subito abbiamo pensato che il percorso ottimale potesse partire da argomenti specifici, di comune interesse, sui quali confrontarci per verificare se vi siano le necessarie convergenze, nell’interesse dell’intero comparto della nautica.

Come sempre, siamo subito operativi.

Attualmente, dopo la chiusura del Salone internazionale di Genova e la finalizzazione del nuovo Codice della Nautica con le integrazioni sulle quali UCINA ha ricevuto l’impegno del ministro, gli argomenti all’ordine del giorno sui quali stiamo lavorando, e pertanto siamo pronti ad aprire un confronto, sono:

  • la Camera Arbitrale Specialistica del Mare e della Nautica, già deliberata e in fase di attuazione operativa;
  • un piano strutturato di progetti di formazione per gli operatori a diverso titolo nel mondo della nautica (in fase avanzata);
  • la predisposizione di modelli contrattuali al servizio delle piccole imprese operanti nel mondo della nautica (in fase avanzata);
  • lo studio e la redazione di un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro riservato alle imprese che operano prevalentemente nel mondo della nautica (in fase iniziale).

Naturalmente siamo disponibili a valutare le eventuali proposte di argomenti diversi che ci vengano presentate.

Confido che l’adesione anticipata nella lettera aperta al nostro metodo di confronto su tavoli operativi concreti possa consentire l’avvio di un percorso che conduca tutte le imprese a ritrovarsi in un un’unica associazione.

Attendo fiduciosa e saluto cordialmente.

Carla Demaria

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