Confindustria Nautica presenta al governo un piano per la riapertura programmata della filiera nautica. Potrebbe essere il caso pilota della “fase 2”

Incontro in teleconferenza tra una delegazione di Confindustria Nautica guidata dal presidente Saverio Cecchi ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica, Mario Turco

9 Aprile 2020 | di Giuseppe Orrù
Confindustria Nautica ha presentato un piano per riaprire le aziende della filiera
Confindustria Nautica ha presentato un piano per riaprire le aziende della filiera

Impegnata in prima linea da subito nel monitorare costantemente l’impatto dell’emergenza Coronavirus sulle aziende del settore, Confindustria Nautica ha presentato al governo un piano per la riapertura programmata delle attività della filiera nautica.

Si è parlato, infatti, della ripresa delle attività nella teleconferenza avvenuta tra una delegazione di Confindustria Nautica, guidata dal presidente Saverio Cecchi, ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica, Mario Turco, accompagnato da Giancarlo Defazio, direttore generale di Investitalia, la struttura voluta dal premier Giuseppe Conte per rilanciare gli investimenti, soprattutto al Sud.

L’intrinseca caratterizzazione stagionale della produzione, dei servizi e del turismo, l’andamento del ciclo di cassa, attivo principalmente nei mesi di aprile, maggio e giugno e l’impatto che il protrarsi anche di qualche settimana del blocco delle attività avrà sulla produzione del prossimo anno, fanno della filiera nautica una delle più colpite dai provvedimenti di contenimento dell’emergenza sanitaria, anche più di quella del turismo.

Il confronto a distanza è arrivato dopo che Confindustria Nautica ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio un articolato piano per la riapertura programmata delle attività della filiera nautica, redatto dall’associazione nazionale di categoria nelle scorse settimane. Il lavoro si è basato sulle rilevazioni statistiche dello stato delle aziende del settore, suddivise negli 8 segmenti in cui è articolata l’associazione: costruttori di navi, natanti ed imbarcazioni, battelli pneumatici, unità a vela, motori, componenti e accessori, servizi, charter e porti, dealer e reti di vendita.

Il documento contiene la richiesta al governo di una riapertura modulare, progressiva e controllata delle attività. La proposta di Confindustria Nautica non si pone come una mera rivendicazione di un comparto in difficoltà, ma è il risultato delle precise risultanze delle proiezioni economiche sugli effetti progressivi del protrarsi nelle prossime settimane della chiusura delle attività.

In particolare sono state illustrati, per le diverse tipologie di aziende della filiera, gli effetti sui piani di consegna, sulle connesse attività della subfornitura, della componentistica e dell’accessoristica, sulla produzione, su tutte le attività di servizi, del charter e della portualità e sullo stato di liquidità delle diverse tipologie di imprese.

E’ stato anche analizzato il tema degli ingenti crediti Iva che sono strutturali per un settore con un export dell’86% del valore della produzione e che necessitano di una garanzia pubblica per finanziare la filiera con il sistema bancario “pro soluto”.

La proposta di Confindustria Nautica, inoltrata anche ai ministri dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e Trasporti, prevede precise indicazioni per quanto riguarda la necessaria condivisione con i sindacati, l’adesione volontaria dei lavoratori, le tutele sanitarie, la sanificazione degli ambienti di lavoro, e si candida pertanto a essere un caso pilota per le iniziative che il governo vorrà assumere nella cosiddetta “fase 2”.

Siamo consapevoli – spiega il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turcodella necessità di far ripartire il settore della nautica che vive, per sua natura, di un ciclo produttivo breve, e che oggi, come altri comparti industriali, sta subendo gli impatti negativi dell’emergenza sanitaria. Abbiamo il dovere di salvaguardare e tutelare un settore che è leader mondiale. Condivido alcune proposte che mi sono state avanzate e mi farò interlocutore con il governo per cercare ulteriori misure a sostegno della liquidità dell’intera filiera dell’industria nautica“.

Ringrazio il sottosegretario Turco per l’attento ascolto – commenta il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi l’approfondita conoscenza delle nostre proposte e, soprattutto, per l’essersi fatto carico di rappresentarle in Consiglio dei Ministri. Abbiamo avuto diretta testimonianza di come l’atteggiamento di pronto adeguamento alle disposizioni del governo, il basso profilo mediatico, la concretezza e la capacità di proposta tecnico-normativa di Confindustria Nautica, siano stati apprezzati e confidiamo che le nostre proposte possano trovare accoglimento“.

 

Giuseppe Orrù

 

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