Dialogo Italia-Brasile sulla nautica: arriva una fiera dedicata ai nostri prodotti

La Fiera internazionale di tecnologia, subfornitura e design del mare dell’Italia in Brasile, si terrà dal 16 al 19 aprile a Florianopolis

27 novembre 2014 | di Redazione Liguria Nautica

La nautica italiana resta leader nel mondo, a dimostrarlo è la Fiera internazionale di tecnologia, subfornitura e design del mare dell’Italia in Brasile, sintetizzata nell’acronimo Fimar, che si terrà a Florianopolis, capitale dello Stato di Santa Caterina, dal 16 al 19 aprile 2015. Il Brasile dedica quindi un salone al mondo della nautica italiana, una realtà che in Brasile da spunti prolifici per lo sviluppo delle aziende locali, che spesso come modello hanno la nostra produzione e il nostro design. A ciò si aggiunga che molti dei punti vendita in Brasile che si occupano di nautica importano prodotti italiani, da questo dato deriva l’esigenza di riavviare il dialogo commerciale tra i due paesi, promuovendo la fiera come punto di incontro.

 

La fiera è organizzata dalla Brazilplanet, agenzia italobrasiliana di industria e commercio, in collaborazione con Assonautica e l’associazione della nautica brasiliana Acatmar, e ovviamente vi sarà anche una nutrita presenza italiana. Uno dei problemi cruciali che verrà affrontato nelle occasioni di dibattito della Fiera, e sul quale sono al lavoro i due governi, è quello dei dazi brasiliani che penalizzano le piccole imprese italiane che vogliono esportare.

 

«Proprio per superare questa situazione – afferma Domenico Calabria in una dichiarazione al Sole 24ore, referente della nautica in Italia per il governo di Santa Caterina e presidente di Brazilplanet – stiamo favorendo il dialogo tra il Governo italiano e quello di Santa Caterina e lo faremo anche in occasione della fiera. L’obiettivo è che gli Esecutivi dei due Paesi studino insieme, seduti a un tavolo, una proposta per superare il problema dei dazi. Proposta che, poi, potrà essere presentata al Governo federale brasiliano». Il problema centrale che verrà affrontato è quello di favorire i piccoli marchi italiani, quelli più penalizzati dai dazi e maggiormente in sofferenza in questo periodi di crisi, mentre le grandi case della nautica italiana sono già presenti da qualche anno sul mercato brasiliano con successo.

 

Un argomento che seguiremo con interesse, perché la nostra nautica se da un lato soffre molto nel mercato interno, in quello esterno resta sempre un modello per gli altri paesi e i nostri prodotti vengono costantemente considerati all’avanguardia.

 

 

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