Diego Negri vince l'Europeo Star in Irlanda: l'intervista esclusiva di Liguria Nautica

L’equipaggio ligure Negri – Voltolini ha vinto venerdì nelle acque irlandesi il Campionato Europeo della classe Star: Liguria Nautica ha intervistato in esclusiva il timoniere dianese

13 Settembre 2011 | di Redazione Liguria Nautica
Abbiamo raggiunto oggi al telefono Diego Negri, “reduce”da una grande vittoria all’Europeo Star conquistata insieme con il suo prodiere Enrico Voltolini, la scorsa settimana nelle acque di Dublino.
 

Diego, innanzitutto complimenti! Grande vittoria e grande coronamento di una stagione e di un inverno che ti hanno visto protagonista del panorama della vela italiana. Raccontaci quest’ultima vittoria: che condizioni avete trovato? Com’ era il campo di regata?

“In Irlanda abbiamo trovato condizioni meteo abbastanza dure: ci sono state due grandi perturbazioni provenienti da ovest, “code” dell’uragano Irene che si è abbattuto qualche settimana fa sulle coste degli Stati Uniti, con venti che hanno toccato i 40 nodi e che addirittura un giorno ci hanno impedito di uscire in mare. Gli altri giorni abbiamo navigato con venti variabili dai 15 ai 28 nodi: questa condizione di variabilità e di clima freddo non ha messo né me né Enrico in difficoltà, in quanto siamo abituati agli allenamenti d’inverno in Liguria, caratterizzati spesso da venti instabili”

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In vista delle Olimpiadi di Londra che si disputeranno nel 2012, ci fai il punto della situazione?

“Le Olimpiadi sono ancora lontane! Adesso per il prosieguo della stagione abbiamo in prospettiva i Mondiali che si disputeranno in Australia a dicembre, durante i quali verranno selezionate le 15 nazioni che parteciperanno alle Olimpiadi nella classe Star. I Mondiali saranno un’altra tappa di un programma molto intenso che io e Enrico abbiamo cominciato un anno fa. Enrico ha iniziato ad essere il mio prodiere a giugno 2010 e durante l’inverno abbiamo fatto un grande lavoro, che è stato ripagato con le tante vittorie e da ultimo con l’Europeo. Per i Mondiali il nostro obiettivo, e quello della Federazione Italiana Vela, è quello di rientrare fra le prime 6 nazioni, così da poter poi avere abbastanza tempo prima dell’inizio delle Olimpiadi, per concentrarci solo sulla preparazione della barca e del materiale. Sarà una bella sfida”

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A Maggio 2011 a San Pietroburgo l‘ISAF Council ha definitivamente escluso la Classe Star dalle Olimpiadi che si svolgeranno a Rio de Janeiro nel 2016: qual è la tua opinione a questo proposito?

“Io penso che sia una scelta assurda e ne sono rimasto amareggiato. La Star è una barca difficile, molto tecnica, ma che raccoglie un grandissimo bacino di appassionati. È un tipo di barca a cui ci si appassiona da subito e che ha visto, e vede tutt’ora, i migliori velisti cimentarvisi.

Sono amareggiato da questa decisione: al posto della classe Star è stato proposto un altro doppio femminile, in 49er, che è una replica, dal punto di vista delle caratteristiche degli equipaggi, di un’altra medaglia olimpica femminile, il 470. Nonostante tutto, però, ho ancora la speranza che passi la proposta del comitato organizzativo brasiliano di introdurre una 11 esima medaglia, così da non lasciare fuori la classe Star.
E la decisione di escludere la Star rientra nella tendenza che si è stabilita da qualche tempo a questa parte, di diminuire il numero di velisti professionisti e di abbassarne l’età media, ma così facendo si perdono grandi personalità. Ad esempio Torben Grael, che ha vinto due ori e due bronzi olimpici in classe Star, se è vero che non è più un ragazzino, rimane comunque un velista che ha un’esperienza incredibile. Arrivare davanti a lui potrebbe rappresentare una bella sfida per i giovani della classe! Quest’anno la classe Star compie 100 anni ed è un paradosso che proprio adesso venga eliminata come classe olimpica. Quest’anno ho vinto il trofeo del Campionato Europeo della classe Star, che risale agli anni ’50: non sono solito emozionarmi per un trofeo, ma su questo sono incisi tutti i nomi dei velisti che l’anno vinto negli anni, tutti grandi nomi che hanno fatto la storia della vela professionista. È un peccato che questo bagaglio di cultura e tradizione della vela si disperda nel nulla”

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(photo credit – onEdition)

 

Francesca Pradelli

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