Epifania fiscale, controlli a raffica in Liguria

Circa 30 rappresentanti della Guardia di Finanza hanno battuto le cittadine del Tigullio e Genova alla ricerca di irregolarità fiscali: controllate boutiques, ristoranti, auto di lusso e mega yacht

9 gennaio 2012 | di Redazione Liguria Nautica

Il carbone della Befana, nel Tigullio e a Genova, è arrivato sotto forma di controlli fiscali a tappeto: il 6 gennaio 15 pattuglie della Guardia di Finanza genovese (circa 30 uomini in tutto) hanno effettuato controlli su ricevute e scontrini sia nel levante che in città. Rispetto a quanto accaduto a Cortina nei giorni scorsi, dove si è registrato un aumento del fatturato delle attività del 400% (siamo in Italia, dopotutto…), in Liguria (alla Marina di Genova Aeroporto, Chiavari, Rapallo, Santa Margherita, Camogli e Portofino, le irregolarità riscontrate sono state una su dieci, un numero ben più basso rispetto all’una su quattro del 2011.

 

Siamo diventati più onesti o semplicemente ci siamo abituati ai controlli? Ai posteri l’ardua sentenza, ma va detto che sulle spiagge del levante ligure l’Agenzia delle Entrate mandò qualche anno fa i suoi “detective”, tra cui insospettabili belle e giovani donne in bikini, a rilevare evasioni negli stabilimenti balneari. Nei porti e nelle acque antistanti la Liguria, nelle passate stagioni, ha dato frutti l’operazione aeronavale per scovare i proprietari di mega yacht nascosti dietro società di noleggio per risparmiare illegalmente sulle accise del carburante e sulle tasse: si ricordino Force Blu di Flavio Briatore, e il panfilo Blue Eyes, 60 metri ufficialmente intestato a una società con sede a Genova ma secondo gli investigatori di proprietà dell’imprenditore a capo della catena Salmoiraghi e della moglie, quelli di Vasco Rossi e Diana Bracco. A Portofino la Guardia Costiera contestò l’uso irregolare della spiaggia dell’Olivetta, struttura demaniale, da parte degli stilisti Dolce & Gabbana che proprio lì avevano deciso di ambientare un set fotografico pubblicitario.

 

Ad ogni modo le verifiche fiscali più approfondite, su beni di lusso come auto e mega yacht, devono essere ancora rese pubbliche e potrebbero riservare alcune sorprese.

 

e.r.

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2 commenti

  1. Massimo ha detto:

    Penso che ogni giornale e mezzo d’informazione debba riportare con la giusta enfasi positiva la fine dell’era dei furbi che già hanno tanto rubato alla collettività evadendo le tasse. Cortina, Portofino e le prossime iniziative che seguiranno sono solo da lodare. Grazie Monti.

  2. gaetano ha detto:

    Non capisco l’ironia ed il biasimo di vari giornali nel descrivere queste azioni di controllo.Allora mi viene il dubbio che a parecchi di noi piacerebbe appartenere alla categoria degli evasori.Forse mi sbaglio………………….

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