Esplode la bomba al Salone Nautico: Azimut Benetti diserta l'edizione 2014

Botta e risposta UCINA-AZIMUT, Confindustria Nautica annuncia numeri in crescita, il gruppo risponde con l'uscita dal Salone 2014: è scontro politico

17 luglio 2014 | di Redazione Liguria Nautica

All’inizio sembrava inevitabile, ma poi la bufera era rientrata prima della definitiva deflagrazione odierna: è ufficiale, Azimut Benetti abbandona il Salone Nautico di Genova e non figurerà tra gli espositori 2014. Non sono bastati i proclami e i buoni intenti di UCINA, la scelta di Azimut è dettata da strategie commerciali che ormai considerano il Salone di Genova come un evento marginale. E’ stata una giornata infuocata per il futuro Salone 2014: prima il comunicato di UCINA, che illustra i numeri degli espositori in cresita rispetto al 2013, pochi minuti dopo la risposta gelida di Azimut. Ufficialmente le motivazioni del no al Salone sarebbero di natura commerciale, si parla infatti di un mercato, quello italiano, in forte contrazione. Azimut parteciperà però a settembre 2014 al Salone di Cannes, dove ha annunciato il lancio di tre nuovi modelli. Alla luce di questo il problema più che strategico sembrerebbe politico. Un conflitto politico tra UCINA e Azimut, salvo altri clamorosi coinvolgimenti.

 

Il Comunicato di UCINA e la risposta di Azimut:

 

UCINA

Il Salone di Genova, nella sua 54esima edizione, si rinnova e investe con forza su tre punti fondamentali: mercato internazionale, nuovo layout espositivo ed esaltazione del Made in Italy, di cui la nautica da diporto è protagonista e testimonial d’eccellenza. Un progetto di ampio respiro, strutturato su tre anni, e che sta incontrando il pieno favore degli operatori.

Mancano infatti meno di tre mesi al via del Salone, in programma dall’1 al 6 di Ottobre e le adesioni sono già oltre l’80%, in netta crescita rispetto all’edizione del 2013.

“Siamo orgogliosi dei risultati che stiamo ottenendo in termini di adesioni che registrano, a parità di data, un incremento del 20% sulla richiesta degli spazi espositivi rispetto allo scorso anno, nonché in termini di percezione del nuovo format – ha dichiarato il Presidente di UCINA Massimo Perotti – risultati che premiano il grande lavoro impostato già nell’edizione dello scorso anno e il gigantesco sforzo su cui si sono misurati il Presidente, la Giunta Esecutiva e il Consiglio Direttivo dell’Associazione attraverso la costituzione della nuova società I Saloni Nautici S.p.A. Abbiamo infatti cambiato radicalmente la struttura e la macchina organizzativa, che ha offerto un servizio moderno ed efficiente, basato sulle reali esigenze del settore. La risposta che stanno dando gli operatori è il segnale che la direzione è quella giusta. Il Salone di Genova, showroom della più importante industria nautica mondiale, tornerà a occupare il suo ruolo di centralità e di più importante e significativo evento nautico europeo nel Mediterraneo”.

 

Il Salone, in molte delle sue aree, può già registrare, infatti, il “sold out” delle prenotazioni. Massiccia l’adesione del mondo delle imbarcazioni a motore dove hanno per ora confermato la loro presenza, tra gli altri: AB Yachts, Sanlorenzo, Maiora, Permare, i numerosi marchi del Gruppo Ferretti come Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi e CRN, che aspira anche quest’anno al ruolo di ammiraglia del Salone, e ancora Montecarlo Yachts, Sunseeker, Apreamare, Fiart, Frauscher, Rio Yachts, Rose Island, Austin Parker, Otam e Cranchi che rientra al Salone.

 

In quest’area non solo si è già arrivati a un 70% di adesioni, ma ci sono anche alcune “new entry” e molte case hanno deciso di aumentare significativamente la superficie espositiva e il numero di imbarcazioni esposte rispetto all’edizione scorsa.

 

Completato interamente il mondo dei motori fuoribordo: Suzuki, Yamaha, Honda, Selva, Mercury del Gruppo Brunswick ed Evinrude, che esporranno una significativa quantità di novità, sia nelle piccole sia nelle grandi cilindrate. Adesioni al 100% anche per quanto riguarda le imbarcazioni pneumatiche.

 

Sailing World, il grande villaggio della vela, ha già fatto registrare l’adesione dei grandi gruppi europei come Bénéteau/Jeanneau, Hanse o di marchi come Dufour, X-Yachts e naturalmente dei grandi protagonisti italiani come Cantieri del Pardo, Serigi, Advanced Yachts, Mylius Yacht e Vismara. Tra i catamarani: Lagoon e Fountaine Pajot.

 

La classe Melges sarà protagonista dell’ultima tappa dell’Audi Sailing Series che si svolgerà a Genova proprio durante il Salone.

 

Molto bene anche i numeri che sta mettendo in mostra il settore degli accessori, ospitati, come nel 2013, al primo piano del Padiglione B: 10.000 mq dedicati alla qualità ‘Made in Italy’ e al meglio della tecnologia internazionale soprattutto nel campo della strumentazione di navigazione e della componentistica elettronica.

 

AZIMUT

 

“L’attenta analisi dei ritorni attesi dalla partecipazione al Salone ha convinto il management di Azimut | Benetti Group a prendere questa decisione.

Negli ultimi 4 anni il fatturato del Gruppo relativo al mercato italiano si è sensibilmente ridotto dal 18% del 2009 (pari a circa 110 milioni di euro) al 3% del 2013 (circa 20 milioni di euro) in linea con i più recenti dati di Mercato. Nello stesso periodo, altri mercati sono invece cresciuti significativamente, come ad esempio i mercati americani il cui fatturato per il Gruppo è cresciuto da 130 milioni a 290 milioni di euro.

In questo contesto di mercato, il management del Gruppo ritiene di rafforzare i propri investimenti fieristici nei principali Saloni nautici internazionali già presidiati, oltre che in quelli nei mercati a forte crescita.

Oggi nei 4 stabilimenti Italiani il Gruppo impiega circa 2.000 dipendenti, oltre ad un indotto di oltre 3.000 addetti. Il Valore della Produzione per quest’anno è previsto in crescita rispetto all’anno scorso, ad oltre 600 milioni di euro.

Azienda italiana al 100%, indipendente, solida, in crescita, bandiera del “made in Italy” di alta qualità in tutto il mondo, Azimut | Benetti Group investirà nel prossimo triennio oltre 100 milioni di euro: circa 45 milioni in investimenti industriali e di prodotto, circa 60 milioni in ricerca e sviluppo.

Il Gruppo rinnova agli Organizzatori la propria stima e apprezzamento per il lavoro svolto per questa prestigiosa manifestazione.”

 

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 commenti

  1. Giovanna ha detto:

    Per rilanciare il salone di Genova ormai si può solo abbassare il prezzo al minimo, cacciare fuori i politici e smetterla con l’obbligo di riservare 6 mesi prima. I prezzi delle gru vanno ridotti per l’enormità delle movimentazioni, non decuplicati per l’occasione, come tutti gli altri costi.

    Snellire, facilitare, semplificare, rendere comodo e conveniente; é l’unica arma che può far ritornare Genova un salone internazionale. Se partecipare costa poco i Cantieri a Genova ci vanno molto volentieri. Non dimentichiamoci che é stato per moltissimi anni uno dei Saloni più importanti del mondo.

  2. Sandro ha detto:

    il sig. Vitelli credo che voglia ritornare in groppa all’Ucina, per cui gioca tutte le sue carte per affossare l’attuale dirigenza, nella speranza, poi, di poter tornare nella veste di salvatore del salone.
    Un consiglio soltanto agli organizzatori, diminuite il costo dei biglietti e fornite più biglietti gratuiti agli operatori, costa poco farlo, ma forse, finalmente, si rivedranno le famiglie a spasso intorno alle imbarcazioni e la folla in giro nei padiglioni, mai così deserti come nelle ultime edizioni.

  3. Fredo ha detto:

    Bravo Vitelli, ecco come NON sostenere la nautica in Italia. Bravo, vai pure a Cannes dai nostri tanto amati francesi ….. (2 ore da Genova).
    La storiella nel comunicato poi è fantastica, come se fossimo tutti dei fessi…..
    I veri Armatori vanno a vedere la barche dove sono esposte, non passano di li per caso.
    Almeno Baglietto ha avuto l’onestà di dire il vero perchè della non partecipazione.
    Domanda: barca costruita in Italia, venduta a società di comodo, o comunque estera, tipo Malta oggi di moda, ma facente capo ad un italiano, rientra nel fatturato ITALIANO o ESTERO?

  4. rafales ha detto:

    …come direbbe mara: bene, siete stati bravi…ma per me è NOO….

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione