Ferretti pubblica il primo bilancio di sostenibilità nel settore nautico. L’ad Galassi: “Per crescere è fondamentale la responsabilità d’impresa”

Ferretti Group è il primo gruppo del comparto nautico a testimoniare l’avvio di un processo formale di responsabilità d’impresa

14 Gennaio 2021 | di Giuseppe Orrù
Alcuni modelli di Ferretti Group

Ferretti Group ha pubblicato il primo bilancio di sostenibilità delle sue attività d’impresa. Ancora una volta in anticipo su tutti, anche su un tema di basilare importanza come quello del rispetto dell’ambiente, il Gruppo Ferretti testimonia così l’avvio di un percorso virtuoso che punterà a minimizzare l’impatto ambientale delle sue attività produttive e delle sue imbarcazioni, promuovendo misure di maggiore e ulteriore responsabilità sociale d’impresa.

Basandosi su un’analisi di materialità, sono stati individuati i temi che hanno un maggiore impatto sull’ attività d’impresa e gli indicatori che permettono di misurarlo, raggruppandoli in 4 ambiti che, anno su anno, verranno sempre più approfonditi e permetteranno di misurare le performance ambientali e sociali di Ferretti Group. I 4 ambiti sono: innovazione e lusso, impatto ambientale del processo produttivo, valore per il territorio e capitale umano.

LA RICERCA DEI MATERIALI

Per Ferretti Group la sostenibilità comincia dalla qualità e dall’eccellenza che caratterizzano le sue imbarcazioni: le attività di ricerca e sviluppo si concentrano quindi sull’impiego di materiali performanti e sostenibili e sulla riduzione dei consumi energetici. Nell’interior design il legno utilizzato proviene da foreste certificate, gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’utilizzo della fibra di carbonio garantisce invece un notevole alleggerimento dello scafo, così da realizzare yacht più efficienti e in grado di consumare meno carburante.

I MOTORI IBRIDI E L’IMPATTO AMBIENTALE

Il Gruppo è inoltre all’avanguardia nella ricerca sia sui motori ibridi e su nuove tecnologie che consentano l’alleggerimento degli scafi, sia sull’efficientamento delle attività dei cantieri. In questo senso, la certificazione ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale, ottenuta per il sito di La Spezia, è il punto di partenza verso una gestione integrata degli impatti ambientali di tutti i processi produttivi, così come la certificazione IMO Tier III ottenuta da CRN, primo cantiere navale in Italia a raggiungere questo risultato, per un megayacht di 62 metri. Il Gruppo vanta anche l’installazione di un impianto di trigenerazione ad Ancona per la produzione pulita di energia elettrica, termica e frigorifera.

LE RICADUTE SUL TERRITORIO

Aspetti fondamentali sono al tempo stesso quelli che riguardano la sfera sociale e che includono l’impatto sul territorio e su tutta la catena di fornitura e la centralità del capitale umano. La catena di fornitura di Ferretti Group, che conta oltre 2.500 lavoratori, è situata per oltre l’85% sul territorio italiano e in Italia viene distribuito oltre il 75% del valore economico totale generato. In questo modo si contribuisce all’occupazione e alla crescita di piccole e medie imprese, anche di natura artigiana, con le quali esiste da tempo una virtuosa collaborazione. Questa collaborazione permette ai fornitori del Gruppo di sviluppare processi e know how specifici e di confrontarsi con i mercati globali, generando quindi sviluppo e innovazione.

L’ATTENZIONE AL CAPITALE UMANO

Il cantiere Ferretti dedicato ai superyacht

Grazie a tutte le misure messe in atto, tra cui anche la completa sanificazione del processo produttivo fino alla consegna della barca, Ferretti Group ha ottenuto la Biosafety Trust Certification RINA, la prima certificazione volontaria per la prevenzione e il controllo delle infezioni, a tutela degli oltre 1.500 lavoratori e dei clienti. Il Gruppo ha inoltre attivato una polizza assicurativa che copre tutti i dipendenti, per tutelarli in caso di positività al virus.

La polizza, riconfermata anche per il 2021, si unisce ad un altro gesto di attenzione verso il proprio personale: 1.500 saturimetri sono stati, infatti, distribuiti ai dipendenti. La consegna dei saturimetri è stata decisa con la consulenza del professor Luca Richeldi, primario di Pneumologia al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato Tecnico Scientifico, che già a marzo ha predisposto insieme a Ferretti Group il piano sanitario con cui è stata affrontata in sicurezza la fase più critica della pandemia.

“SUCCESSO E RESPONSABILITA’ D’IMPRESA VANNO DI PARI PASSO”

Per crescere e mantenersi stabilmente ai vertici – spiega l’avvocato Alberto Galassi, amministratore delegato di Ferretti Group – è fondamentale lavorare sugli impatti economici, ambientali e sociali che la nostra attività produce sui territori in cui operiamo. Non c’è successo di vendite che non debba andare di pari passo con la responsabilità nel fare impresa“.

Negli ultimi anni Ferretti Group ha compiuto un rapido cammino di crescita e sviluppo – conclude l’ad – portando nella nautica bellezza e innovazione. Sono tanti gli stakeholder che ci guardano e interagiscono con noi: le loro esigenze e aspettative sul tema della sostenibilità sono importanti nella definizione delle azioni che attuiamo quotidianamente per gestire e mitigare l’impatto delle nostre strategie di crescita. Per questo motivo, e per testimoniare la nostra responsabilità nel fare impresa, abbiamo deciso di avviare un processo formale che ci ha portato alla redazione del primo bilancio di sostenibilità nel settore della nautica italiana“.

 

Giuseppe Orrù

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