Folle impresa: donna ubriaca ruba traghetto credendosi Jack Sparrow

Solo mix di suggestioni dal cinema hollywoodiano e di alcool e stupefacenti, può indurre a rubare un traghetto di 100 posti; per compiere questo tipo d’impresa la signora non era di certo in sé e per fortuna non ci sono stati feriti ma solo costosi danni alle imbarcazioni

27 settembre 2012 | di Redazione Liguria Nautica

È successo a Dartsmouth, nel Devon in Inghilterra, dove Alison Whelan, una donna di 51 anni sotto effetto di stupefacenti e in stato di palese ubriachezza, è salita a bordo di un traghetto passeggeri da 100 posti, il “Dart Princess” e ha mollato gli ormeggi, urlando “I’m Jack Sparrow”. Stando a quanto riporta il Sun, Alison Whelan era ubriaca da due giorni, nei pressi di un porto a Devon, quando ha chiamato i servizi d’emergenza dicendo di essere sull’orlo di un collasso. I paramedici, che sono arrivati sul posto, hanno trovato la Whelan, insieme al suo amico Tristam Locke, a bordo di un traghetto ormeggiato; quando due tecnici sono saliti a bordo per tentare di portare sulla terra ferma i due aspiranti pirati, pare che uno dei due abbia dato in escandescenza e iniziato a mollare gli ormeggi, senza che nessuno potessi fermare la folle impresa, che non ha causato feriti ma per fortuna fa solo ridere, chi la legge, non ridono di certo i proprietari delle barche coinvolte nei tamponamenti.

La fuga, com’era prevedibile, è durata molto poco: il traghetto ha cominciato a urtare le altre barche ormeggiate rimbalzando da una parte all’altra del porto, in particolare, andando a sbattere anche contro un catamarano da 70.000 sterline.

 

 

Al momento dell’arresto, la donna ha dichiarato che se non fosse stata presa sarebbe arrivata a Saint-Tropez, in seguito alla cattura dei due improvvisati comandanti si è scoperto che la donna era sotto l’effetto di un devastante mix di alcol e allucinogeni.

La signora Whelan, che si è dichiarata colpevole di furto aggravato di veicolo, è stata condannata a 122 giorni di galera. “Questa donna ha creato molti brutti problemi alla polizia, alle ambulanze e alla guardia costiera”, ha dichiarato l’agente Clare Pearson, “l’ammontare delle persone impiegate per recuperare il traghetto e dei danni causati alle altre imbarcazioni hanno reso questa notte veramente costosa“.

 

G.S.

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