Funziona lo Sportello telematico del diporto? Bella l’idea, ma la pratica è da rivedere

Alcune agenzie nautiche che hanno a che fare tutti i giorni con il nuovo strumento telematico lamentano ritardi e lungaggini nelle immatricolazioni delle barche

31 Gennaio 2020 | di Giuseppe Orrù
Lo Sted dovrebbe velocizzare le pratiche per la nautica. Ma va migliorato
Lo Sted dovrebbe velocizzare le pratiche per la nautica. Ma va migliorato

Come annunciato dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, nell’ambito della riforma del Codice della nautica, il 14 marzo 2019 è entrato in vigore il SISTE, il Sistema telematico centrale della nautica da diporto, che comprende l’Archivio telematico centrale delle unità da diporto (ATCN) e lo Sportello telematico del diportista (STED).

Un passo che regolamenta sia la graduale informatizzazione dei registri di iscrizione delle imbarcazioni da diporto, sia la digitalizzazione del rilascio dei documenti di navigazione (operativa per le nuove unità da gennaio 2020). L’obiettivo era quello di semplificare e razionalizzare la modalità di tenuta dei registri, gestiti finora in formato cartaceo.

Ma come sta andando nella realtà di tutti i giorni?

Le chiacchiere da banchina sono confermate anche da molte agenzie nautiche: bella l’idea, ma un disastro la pratica, con tempi che si allungano a dismisura. Se pensavate che l’informatica e la Rete avrebbero velocizzato i tempi per immatricolare il vostro yacht, dovrete ricredervi. Con buona pace delle agenzie nautiche, che si trovano tra l’incudine di un sistema informatico malfunzionante e il martello dei neo armatori che, giustamente, non vedono l’ora di mollare gli ormeggi della loro nuova unità.

A questo si aggiungono i vari cantieri che, proprio tramite le agenzie, monitorano costantemente la situazione per conoscere tutti i vari step e soprattutto i vari ostacoli burocratici, per poi evitare di trovarsi in difficoltà con il cliente. Sono in molti, infatti, a lamentare che il nuovo sistema informatico ha portato a tempi non congrui per l’iscrizione di una nuova unità. Ecco l’esempio per la pratica di una barca nuova.

Dopo aver impiegato cinque giorni per ottenere il codice che abilita alla pratica sullo sportello telematico (rilasciato da Confindustria Nautica), l’agenzia inizia l’inserimento degli allegati sul portale, che sono di più pagine (e prima devono scannerizzate) e spesso sono “pesanti”, causando il blocco del sistema come quando, spesso e volentieri, cade la linea.

A una delle nostre fonti è successo, soprattutto nel tardo pomeriggio. “Se è una piattaforma telematica spiega un addetto ai lavori – si dovrebbe poter lavorare a qualsiasi ora. Invece, inevitabilmente, tra le 17 e le 19, diventa tutto più lento, fino a che cade la linea e non si sa perché. E il lavoro fatto fino a quel punto è da considerarsi perso: bisogna ricominciare tutto da capo“.

Un calvario che si ripete in ogni occasione: per tutte le nuove licenze, per il cambio motore, per l’iscrizione al registro e ogni volta che serve trasmettere i dati tecnici, di cui i cantieri fanno avere alle agenzie gli originali.

Il viaggio sul Web continua. Dopo che si è riusciti a scansionare e soprattutto caricare tutti i documenti richiesti sullo Sted, “in media passano 25 giorni per ottenere la licenza telematica – continua un agente – con cui poi andare agli uffici della Capitaneria di Porto per formalizzare la licenza“.

Meglio prima? “Bhe, prima dello Sted, alla vecchia maniera, la stessa procedura veniva risolta in media in una settimana, cinque giorni lavorativi. Per ora – rivela una nostra fonte – l’iscrizione più veloce che sono riuscito a fare mi ha richiesto un mese di tempo“.

Oltre alle difficoltà di upload dei documenti sullo sportello telematico, “che non so – spiega un agente – se siano dovute a problemi alla mia linea Internet o a quella di questo sistema“, bisogna sperare che tutto sia stato fatto nel modo giusto. Il feedback con la segnalazione di eventuali errori, infatti, avviene soltanto “quando dall’altra parte del portale viene presa in mano la pratica (quindi dopo diversi giorni) e del lavoro fatto fino a quel momento non si salva nulla: occorre rifare tutto e ripartire da capo. Speriamo davvero che questo sistema telematico venga migliorato“.

 

Giuseppe Orrù

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1 commento

  1. Paolo Maria Ciriani ha detto:

    qUESTO COMMENTO VIENE CLASSIFICATO COME SPAM: TUTTA LA NUOVA CLASSE DEI TECNO-BUROCRATI DEI PORTALI TELEMATICI SI è SOSTITUITA O PEGGIO SOVRAPPOSTA A QUELLA PREESISTENTE ! DAI CODICI DI ACCESSO DELLE BANCHE AL PROCESSO GIUDIZIARIO TELEMATICO: LE PROCEDURE VENGONO COMPLICATE AD HOC PER OBBLIGARE I VECCHI AD USCIRE DAL SISTEMA ED IMPORRE LA NUOVA TELEWEBBUROCRAZIA IN NOME DI UNA FANTOMATICA PRIVACY ANZICHE’ IN NOME DELLA SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEL FACILE USO DELLA TELEMATICA PER TUTTI!!!!!

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