Fuoribordo: la manutenzione del sistema di raffreddamento in 4 mosse

Cosa c'è di più fastidioso di avere un guasto tecnico durante una calda giornata estiva? Per prevenire l'inconveniente andiamo quindi a vedere alcuni accorgimenti per il circuito di raffreddamento e la pompa acqua

21 Giugno 2016 | di Redazione Liguria Nautica

Sono ormai gli ultimi giorni prima dell’inizio dell’estate, prima dell’inizio della stagione dedicata al diporto. E’ l’occasione per fare un ultimo check up del vostro motore fuoribordo e assicurarsi che tutto funzioni al meglio. Cosa c’è di più fastidioso di avere un guasto tecnico durante una calda giornata estiva? Per prevenire l’inconveniente andiamo quindi a vedere alcuni accorgimenti per il circuito di raffreddamento e la pompa acqua: una pate del motore a cui va data la giusta attenzione.

A indicarci la strada giusta da seguire è Marco Massola, responsabile tecnico Suzuki divisione Marine, che con i sui consigli ci guida passo dopo passo verso una corretta manutenzione del sistema di raffreddamento.

1 – Le criticità del sistema di raffreddmento

Una buona manutenzione del nostro motore fuoribordo avrà come prima voce il controllo del sistema di raffreddamento, che sostanzialmente si compone di una pompa acqua e di un circuito di raffreddamento, quest’ultimo gestito da una valvola termostatica e monitorato da uno o più sensori di temperatura.
Una delle principali differenze tra un motore “terrestre” ed un motore fuoribordo sta nel fatto che quest’ultimo ha il circuito di raffreddamento aperto, con tutti i vantaggi e svantaggi che questo comporta. Infatti, a differenza di un sistema chiuso il cui liquido di raffreddamento oltre a smaltire il calore ha caratteristiche tali da preservare il circuito stesso, in campo nautico ci si deve affidare all’acqua in cui ci si trova, dolce o salata che sia, più o meno calcarea e con altri materiali in sospensione, come sabbia, terriccio o altre sostanze aggressive e/o abrasive. Ne consegue quindi che una corretta e frequente manutenzione del sistema di raffreddamento del nostro motore fuoribordo sia fondamentale per garantire la sua durata nel tempo.

2 – La pompa acqua: dove si trova

Partiamo quindi dalla pompa acqua: si tratta di una pompa meccanica localizzata nel punto di unione tra il piede ed il gambale e mossa dalla rotazione dell’albero di trasmissione. Per accedervi sarà quindi necessario rimuovere il piede, disconnettendo prima l’asta del cambio e poi rimuovendo i bulloni che fissano il piede stesso, dopodiché sarà subito visibile il corpo della pompa acqua, la cui apertura (4 bulloni) darà accesso alla girante. La girante è in gomma e dovrà essere sostituita periodicamente, controllando anche lo stato del corpo metallico della pompa (superiore ed inferiore), verificando gli eventuali segni di abrasione su queste parti. Il consumo della girante è invece ben visibile osservando le cuspidi delle pale, le quali si consumano visibilmente durante la rotazione.

3 – La corretta manutenzione

Una corretta manutenzione della pompa acqua sarà efficace solo se ci si prenderà adeguatamente cura del circuito di raffreddamento interno al motore, il quale a causa degli accumuli salini e ai depositi di calcare potrebbe essere vittima di intasamenti più o meno gravi. Per ridurre al minimo questi effetti è sufficiente provvedere a frequenti lavaggi del circuito con acqua dolce, effettuabili tramite l’apposito connettore di lavaggio presente nei motori. Questa operazione richiede pochi minuti ed andrebbe effettuata ogni qualvolta sia possibile e sempre a motore spento.

4 – Quando il sistema di raffreddamento lancia campanelli d’allarme

I sintomi che indicano un decadimento delle prestazioni del sistema di raffreddamento sono: improvvisa diminuzione del getto spia al minimo o anomalo aumento della temperatura di esercizio del motore, soprattutto ai bassi regimi. Sarebbe comunque bene evitare l’insorgere di tali sintomi, in quanto l’intasamento del circuito di raffreddamento, oltre ad inficiare le prestazioni della pompa acqua, provoca importanti differenze di temperatura tra le varie zone del motore, rendendo disomogenee dilatazioni termiche e di conseguenza aumentando fortemente il rischio di incrinatura dei motori pluricilindrici.
Le operazioni relative alla pompa acqua sono relativamente semplici, ma impossibili da effettuare con la barca in acqua. Ne consegue che il momento giusto per far effettuare tali interventi coincide con la fine del rimessaggio, evitando così che la girante nuova si deformi o si incolli alla pompa durante il periodo di inutilizzo invernale.

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3 commenti

  1. Francesco ha detto:

    sostituita la girandola e il senso di rotazione e’ corretto

  2. Francesco ha detto:

    ho un motore 40 cv mercury a carburatore 4 tempi, ho il problema motore fermo da circa 3 anni, controllato la girandola ed e’ buona,con le cuffie funziona tutto Ok, ma in acqua non esce acqua in retromarcia, e nemmeno con motore a minimo, quando si accellera tutto Ok, mi sapete indicare la soluzione?

  3. Giancarlo Pisu ha detto:

    Vi e’ un senso di inclinazione delle pale della girante? guardando il motore dall’alto l’albero gira in senso orario o antiorario? grazie

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