Giovanna Vitelli (Azimut Benetti) a LN: “Costruire tre giga yacht in parallelo ci ha reso ancora più forti e innovativi”

Liguria Nautica ha intervistato Giovanna Vitelli, vice presidente di Azimut Benetti Group, che racconta come i suoi Giga yacht stiano rivoluzionando il mondo del diporto e della cantieristica navale

25 Giugno 2020 | di Giuseppe Orrù
Giovanna Vitelli, vice presidente di Azimut Benetti Group

Torinese, sposata con due figli e una carriera iniziata come avvocato in uno dei principali studi legali italiani, fino a diventare la “signora dei giga yacht”. Giovanna Vitelli è la vice presidente di Azimut Benetti Group, il più grande network di produzione di yacht e il primo gruppo privato al mondo nel settore della nautica di lusso.

In particolare il gruppo Azimut|Benetti è specializzato nella costruzione di giga yacht, navi di lusso oltre i 100 metri, che mettono al centro l’armatore e i suoi ospiti. Ne sono stati appena consegnati tre, costruiti in parallelo, e ne sono in arrive altri due, uno dagli interni interamente progettati da un artista, il secondo per un armatore smart in cerca di un’oasi galleggiante, all’insegna del lusso, del design e del contatto diretto con il mare.

Dal 2000 Giovanna Vitelli è membro del consiglio di amministrazione di Azimut Benetti SpA, leader mondiale nella produzione di megayacht oltre i 24 metri, fondata dal padre Paolo Vitelli nel 1969. Con 5 stabilimenti in Italia, uno in Brasile e oltre 2 mila dipendenti diretti, Azimut Benetti esporta il 98% della sua produzione in 70 Paesi del mondo. Una vocazione estremamente internazionale, che ha permesso di chiudere dei contratti anche durante il periodo di lock down, là dove il virus non era arrivato.

Dottoressa Vitelli, Azimut Benetti è una delle bandiere delle eccellenze “made in Italy” nel mondo. Ora che il peggio sembra passato, qual è il mercato che vi trovate di fronte?

La nostra cultura internazionale, che si traduce in una presenza pressoché capillare nei mercati nautici di tutto il mondo, si è confermata essere un asset strategico. Nei mesi scorsi sia Azimut sia Benetti sono riusciti a cogliere interessanti opportunità commerciali in quelle aree geografiche dove il virus non era ancora arrivato con violenza sull’economia e sullo stato di salute delle persone.

All’indomani di un momento che speriamo archiviato per sempre, riscontriamo ancora più interesse per lo yachting: oggi, con una crescente voglia di libertà ma anche con la necessità di rispettare l’obbligo al distanziamento sociale, la barca rappresenta la soluzione ideale per una vacanza sicura e libera.

Giovanna Vitelli, vice presidente di Azimut Benetti Group

Siete diventati il simbolo del gigantismo nello yachting, con diverse unità sopra i 100 metri varate in pochi mesi. Come sta proseguendo la “giga season” di Benetti?

Benetti è l’unico cantiere del Mediterraneo e più in generale del Sud Europa in grado di offrire al mercato imbarcazioni sopra i 100 metri e di questo siamo molto fieri. La realizzazione di ben tre giga yacht in parallelo, è stata un’esperienza straordinaria che ha confermato le capacità costruttive del brand e che ci ha consentito di consolidare la nostra esperienza di pianificazione e innovazione tecnologica. Questi tre giga yacht sono molto diversi tra loro in termini di dislocamento, equipaggiamento e caratteristiche. Benetti ha fatto indubbiamente un ulteriore salto in avanti per qualità ed organizzazione entrando in questo segmento.

Siete pronti a debuttare con l’Azimut Magellano 25 metri e il Benetti Oasis 40 metri. La fase di lockdown ha causato ritardi nel processo produttivo? A che punto è la realizzazione di questi due modelli?

Questi due modelli mi stanno particolarmente a cuore perché ognuno di essi si posiziona come un unicum per il proprio brand. Magellano 25 metri è il primo yacht in assoluto nella storia della cantieristica con interni realizzati da un artista. Se infatti non è insolito che uno yacht ospiti opere d’arte, non ci sono precedenti che vedono un cantiere affidare ad un artista l’intero progetto degli interni: dalla ripartizione degli spazi, alla scelta dei materiali fino alla realizzazione di alcuni pezzi, ad esempio le lampade e i tavolini. Sono molto soddisfatta della felice collaborazione con Vincenzo De Cotiis, uno tra i più noti esponenti a livello internazionale del design da collezione, che ha portato su questo yacht la sua inconfondibile impronta, trasformando la vetroresina in un materiale nobile e prezioso. 

Quanto all’Oasis 40M, nomen omen, proponiamo al mercato una vera e propria oasi galleggiante, uno yacht di nuova concezione disegnato dal più prestigioso studio di design nautico al mondo, RWD, specializzato in mega e super yacht. E’ pensato per un armatore giovane e smart che vuole adottare uno stile di vita all’insegna dell’eleganza informale. Oasis 40M ha una spettacolare beach area con infinity pool a pochi passi dal mare, apribile anche lateralmente, solo dedicata al leisure e al contatto col mare, senza alcun ingombro di oggetti quali tender e gruette. Le grandi altezze degli interni, l’insolita disposizione degli spazi pensati ed arredati dallo studio newyorkese Bonetti-Kozerski e l’ampio uso della luce naturale, confermano ed enfatizzano la volontà di simbiosi con l’ambiente esterno.

Sia il Magellano 25 Metri che l’Oasis 40M verranno presentati al pubblico entro l’estate: infatti eravamo in dirittura d’arrivo con entrambi prima del lock down e abbiamo recuperato quasi totalmente lo stop di quelle settimane.

La pandemia ha in qualche modo influito nella progettazione di mega e giga yacht? Penso ad esempio a cabine dedicate all’isolamento preventivo o alla quarantena a bordo. Qualche armatore vi ha richiesto soluzioni di questo tipo?

Proprio il Magellano 25 in presentazione, offre per la prima volta un sistema di purificazione dell’aria a bordo negli spazi chiusi. Per il resto, soprattutto in imbarcazioni di grande metratura, gli ambienti sono sempre ben divisi, non solo per quanto riguarda gli spazi dell’armatore e dei suoi ospiti rispetto a quelli dell’equipaggio, ma anche nella concezione stessa delle cabine, che sono spesso dotate anche di spazi per scrivere o lavorare in totale indipendenza e comfort.

Avete da poco presentato l’Azimut Yachts Virtual Lounge, una sorta di “boat show virtuale”. Come vede i prossimi grandi appuntamenti espositivi della nautica?

L’esperienza della Virtual Lounge, lanciata lo scorso 8 maggio, è stata decisamente interessante, sia in termini di traffico (contiamo oltre 15 mila visitatori in meno di 5 settimane), sia come strumento di comunicazione, che ci ha permesso di mantenere relazioni attive con i nostri clienti nel mondo quando molti appuntamenti fisici sono saltati. Personalmente auspico un progressivo ritorno alla normalità e noi stiamo lavorando per i saloni autunnali, pur consapevoli che i primi rendez-vous della prossima stagione potrebbero non essere così come eravamo abituati a vederli.

 

Giuseppe Orrù

Giovanna Vitelli, vice presidente di Azimut Benetti Group

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