Intervista esclusiva a Giovanni Soldini alla vigilia del record di Maserati sulle 24 ore

Lo skipper risponde alle polemiche sulla mancanza di un tempo di riferimento per la tratta Cadice-San Salvador: "Il record c'è eccome!"

2 Marzo 2012 | di Redazione Liguria Nautica

Da oggi Maserati è di nuovo pronta a prendere il largo. Dopo aver percorso la rotta Cadice-San Salvador in10 g23 h 09 ‘ 02’’, la barca ha avuto uno lo scalo tecnico a Charleston, negli Stati Uniti. “L’elettrovalvola è arrivata e abbiamo risolto i problemi che avevamo sulla chiglia”, spiega Giovanni. “Abbiamo anche fatto piccole migliorie, come gli sfiati dei ballast e qualche perdita d’acqua all’interno. Siamo pronti per il record delle 24 ore. Forse c’è una finestra meteo a noi favorevole questo sabato 3 marzo ma stiamo ancora valutando”.

 

Il team del Vor 70 capitanato da Giovanni Soldini sta aspettando la finestra meteo giusta per partire per battere il record di percorrenza sulle 24 ore.

 

Liguria Nautica ha chiacchierato con Giovanni Soldini alla vigilia di questa nuova avventura.

 

LN: Giovanni, come reagisci alle critiche mosse dal mondo velico sul fatto che in realtà la rotta Cadice-San Salvador non costituisce un record essendo la prima volta che una barca la percorre? Era soltanto uno “scaldare i motori” in vista della New York – Cape Lizard?

 GS: il record c’è eccome, lo ha fatto Groupama, lo ha fatto Sodebo e lo ha fatto Idec. sono tutti trimarani francesi. La tratta è una tratta ufficiale del wrssc che è praticamente la federazione della vela internazionale, nessuno aveva sino ad oggi stabilito un tempo di referenza decente per i monoscafi. Lo abbiamo fatto noi.  Groupama che è un trimarano di34 metricostato 35 milioni di euro ci ha messo quasi 8 giorni, Sodebo che è un trimarano di30 metriin solitario ci ha messo 12 giorni. Vedremo chi e quando con un monoscafo riuscirà a battere il tempo di Maserati.

 

LN: Che cosa avete imparato di nuovo della barca dalla prima traversata Cadice-San Salvador che potrete migliorare per le prossime “tappe”? 

GS: Un sacco di cose.

 

LN: Ad esempio?

GS: Quando si fanno 5000 miglia su una barca spesso a una media sopra i 19 nodi si capiscono un sacco di cose… Abbiamo capito che le modifiche fatte funzionano molto bene, abbiamo capito come semplificare il piano velico ed eliminare un po di vele abbiamo capito come fare andare Maserati al massimo delle sue possibilità… abbiamo capito come organizzarci meglio durante le manovre e un sacco di altre cose.

 

LN: Quali sono i punti forti di Maserati? Che andature preferisce? Sarebbe una barca pronta per essere portata in solitaria? Se sì, hai qualche progetto in questo senso?

GS: No, Maserati non è una barca pronta per essere portata in solitario e non ho progetti in tal senso.

 

LN: L’equipaggio resta lo stesso per le prossime due traversate? Ti piace qualche giovane velista italiano che imbarcheresti?

GS: L’equipaggio resta lo stesso perche stiamo lavorando insieme da mesi.

 

LN: Credi che la vela possa essere educativa in Italia come in altri paesi? Un consiglio per i giovani velisti che vogliono emergere?

GS: Non ci sono molti consigli da dare , la vela è sicuramente una grande passione e per seguire gli obbiettivi come la Mini Transat o le regate oceaniche bisogna crederci e non mollare mai.

 

Francesca Pradelli

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