"Goletta Liguria": resoconto di un successo mediatico inaspettato

Il progetto "Goletta Liguria: 40 porti in 70 giorni" si è concluso con il convegno al Salone Nautico. Grandi numeri un obiettivo - quello di attirare l'attenzione su 9 progetti della Regione sul mare e sulla nautica - pienamente raggiunto

7 ottobre 2011 | di Redazione Liguria Nautica

Goletta Liguria ha concluso metaforicamente il suo viaggio al 51° Salone Nautico di Genova: stamattina in Fiera la conferenza conclusiva, con Marco Manzitti, promotore e responsabile del progetto “Goletta Liguria: 40 porti in 70 giorni”, Laura Canale, responsabile del Servizio Affari Comunitari della Regione, Riccardo Camia, consigliere di amministrazione del Gruppo QUI (l’azienda genovese è uno degli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa assieme a Salt, Costa Edutainment e Autostrada dei Fiori) e Matteo Bruzzo, presidente di STAI (Sai Training Association Italia).

 

Un convegno fuori dalle righe, dove largo spazio è stato dedicato al video riassuntivo dell’iniziativa (con 120 interviste a imprenditori, amministratori pubblici, gionalisti e ospiti illustri) che, per due mesi, ha portato l’ex-goletta Pandora a toccare 40 porti liguri (tutti quelli accessibili a un’imbarcazione di23 metri) per svolgere attività di informazione sui contenuti dei Fondi europei per la cooperazione e per  raccogliere e diffondere immagini e servizi sull’ambiente, il turismo, l’economia, la cultura e la gastronomia del nostro territorio.

 

I numeri – «Scopo dell’iniziativa – ha esordito Manzitti – era comunicare 9 progetti avviati dalla Regione Liguria per il mare e la nautica. A giudicare dai numeri della nostra rassegna stampa ci siamo riusciti in pieno, andando al di là delle più rosee previsioni».

I dati parlano chiaro: oltre 550 ritagli stampa e web raccolti, 80 testate o media on line a diffusione nazionale hanno ripreso le notizie, 20 servizi televisivi e radiofonici dedicati al progetto. E ancora: più di 40 pagine di links su Google a siti che parlano di Goletta Liguria per un totale di oltre 250 risultati di ricerca e un archivio video ad alta definizione oggi disponibile per il marketing della nostra regione. Per dovere di cronaca, vale la pena citare anche i numeri sull’attività svolta: 70 giorni di navigazione (tra agosto e settembre),150 migliapercorse sull’intero arco costiero ligure da  4 membri equipaggio e dal gruppo di lavoro composto da 6 professionisti della comunicazione (video-producers, addetti stampa, organizzatori di eventi),350 kmdi costa osservata e 250  persone ospitate a bordo.

 

I progetti da comunicare – Sono 9 i progetti promossi da Goletta Liguria, tutti legati al tema del mare come risorsa economica, turistica, ambientale ed enogastronomica, nati dalla collaborazione tra diversi paesi europei e diverse amministrazioni per rispondere alle esigenze del territorio, delle categorie produttive e di sostenibilità. “Pitt Ports Riviera”, “Tpe – Tourisme Ports Environnement” e “Odyssea” mirano all’incremento dei servizi turistici e ambientali dei porticcioli, considerati porte verso la conoscenza dell’entroterra. “Innautic” è dedicato a ricerca e sviluppo per le imprese del comparto e al riciclo dei materiali, mentre “Resmar” ha come oggetto d’interesse il litorale e la salvaguardia di suolo e mare. “Terragir” è dedicato agli itinerari del gusto nell’alto Mediterraneo, “Corem” punta alla valorizzazione e la tutela delle biodiversità, “Marte+” è pensato per incoraggiare lo sviluppo dell’economia rurale agricola e della pesca nelle aree coinvolte e “Gionha” promuove la tutela dell’habitat marino costiero del Santuario dei cetacei. «Abbiamo dimostrato che, mettendo in campo una partnership solida tra pubblico e privato – ha detto Laura Canale – si possono ottenere grandi risultati».

 

La barca – Anche se in modo “fortunato” («Su 70 giorni di navigazione, abbiamo avuto 68 giornate di sole» le parole di Manzitti) si è navigato sul serio. Anche grazie alle prestazioni di Goletta Liguria, che ora tornerà al suo nome orginario, “Pandora”: l’imbarcazione a due alberi è una fedele riproduzione di una goletta a gabbiola russa del 1700, utilizzata per il trasporto della posta tra Finlandia e Russia. Tutto l’equipaggiamento e le manovre seguono rigorosamente materiali e disegni dell’epoca mentre le dotazioni di sicurezza e la strumentazione di bordo sono dell’ultima generazione con radar, gps, vhf, generatore, ed ecoscandaglio.

 

Eugenio Ruocco

 

Ecco alcune foto della Goletta Liguria in navigazione e all’ormeggio durante il suo viaggio:

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