I ragazzi in cura all’Istituto Gaslini si sono imbarcati su Nave Italia

Dodici ragazzi con una storia di patologia tumorale ed esiti endocrini si sono imbarcati oggi a bordo del brigantino di 61 metri Nave Italia, per un viaggio di 4 giorni che li porterà fino a Civitavecchia

10 Luglio 2012 | di Redazione Liguria Nautica

Genova, 10 luglio – Il reparto di Endocrinologia pediatrica in collaborazione con il reparto di Neuro-Oncologia, Neurochirurgia pediatriche e di Biostatistica dell’Istituto Giannina Gaslini, riparte nel 2012 con Nave Italia dal porto di Genova per proseguire un progetto iniziato nel 2010, mirato ad accrescere l’autostima dei ragazzi con una storia di patologia tumorale cerebrale ed esiti endocrini.

 

Nel primo pomeriggio, infatti, dodici ragazzi tra i 14 e i 17 anni trattati all’Istituto Giannina Gaslini si sono imbarcati, salpando dalla Marina Molo Vecchio, alla volta di Civitavecchia, per quattro giorni a bordo di Nave Italia, diventando membri dell’equipaggio del brigantino di 61 metri che, per iniziativa dello Yacht Club Italiano e della Marina Militare (uniti nella fondazione Tender To Nave Italia Onlus) è stato destinato al recupero delle persone più fragili affette da disagio fisico e psichico.

 

Le patologie endocraniche sono una delle maggiori cause di mortalità e morbilità nei bambini. Le attuali tecniche neurochirurgiche hanno notevolmente migliorato le probabilità di guarigione a lungo termine di queste malattie e ridotto le eventuali sequele neurologiche. Le complicanze endocrinologiche che per altro sono adeguatamente trattate con terapia sostitutiva, rappresentano, tuttavia, il maggiore “costo” della guarigione. E’ quindi possibile garantire ai bambini un accrescimento somatico e psico-fisico nei limiti della norma.

 

All’Istituto Giannina Gaslini esiste da tempo un team multidisciplinare grazie alla collaborazione tra l’Unità Operativa Dipartimentale di Endocrinologia della Clinica Pediatrica (diretta dal Prof. Mohamad Maghnie) e i reparti di Neurochirurgia (diretta dal Dott. Armando Cama) e Neuro-Oncologia (diretta dalla Dott.ssa Maria Luisa Garrè).

 

Il numero dei “guariti” aumenta sempre più e molti di questi sono entrati, o stanno per entrare, nell’età adulta ed è importante che, per se stessi e per un ottimale inserimento nella società, acquisiscano autostima, autocoscienza ed indipendenza, pur nelle difficoltà legate alle sequele croniche della loro malattia.

 

Il Progetto a bordo di Nave Italia, avviato nel 2010 e alla sua seconda edizione, è coordinato dalla Prof.ssa Natascia Di Iorgi, ricercatore universitario presso il Centro di Endocrinologia della Clinica Pediatrica, nell’ambito delle attività che il Centro ha intrapreso per il follow-up dei bambini guariti da tumore contratto in età pediatrica, in armonia con la politica assistenziale intrapresa dall’Istituto Giannina Gaslini ai pazienti e alle loro famiglie.

 

Il progetto prevede che attraverso il gioco, la teatro terapia e le attività di bordo i ragazzi acquisiscano maggiore autostima diventando maggiormente consapevoli delle loro potenzialità fisiche e sociali. E’ anche obiettivo di questa navigazione responsabilizzare i ragazzi a gestire in prima persona i loro trattamenti endocrinologici.  A bordo, oltre all’equipaggio della Marina Militare, saranno presenti un medico, un’infermiera e un animatore esperto in attività teatrali che coinvolgeranno i ragazzi in performances che sfoceranno nella ripresa di un “vero Film”.

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1 commento

  1. Antonio gripppo ha detto:

    Per un’appassionato di mare apprendere queste notizie riempono il cuore, soprattutto per i meno fortunati. Complimenti agli operatori del Gaslini. Lunga vita e buon vento.

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