Il Salone Nautico di Genova 2015 farà primavera

L'edizione del prossimo anno, secondo quanto emerso dall'ultima riunione di Ucina Confindustria Nautica, potrebbe essere anticipata tra aprile e maggio del 2015. Parole d'ordine : battere la concorrenza di Cannes e Montecarlo, sfruttare il flusso di Expo Milano 2015 e rimettere al centro la piccola nautica.

23 Luglio 2014 | di Redazione Liguria Nautica

Non si fa in tempo a mettere in moto la macchina organizzativa per la prossima edizione del Salone Nautico in programma a Genova a Ottobre che la fantasia vola già al 2015. E si perché da quanto è emerso dalle stanze dell’ultimo consiglio direttivo dell’Ucina, riunitosi per riflettere sulla pesante defezione del gruppo Azimut-Benetti e sulla crisi della nautica in generale, è pronta una grossa novità per l’edizione del prossimo anno : anticipare il Salone in primavera tra aprile e maggio. Il cambio di rotta, sollecitato nei giorni scorsi anche dal neo patron del gruppo Ferretti Alberto Galassi, andrebbe in diverse direzioni. Il primo punto è di battere la concorrenza delle concomitanti manifestazioni di Montecarlo e Cannes che da alcuni anni stanno sottraendo pian piano espositori e visitatori proprio all’evento genovese. Il secondo è l’intenzione di sfruttare il flusso di visitatori previsti per l’inizio dell’Expo Milano 2015 che in questo caso potrebbero essere attratti anche dal Salone Nautico.

 

Da non sottovalutare anche il settore della piccola nautica che sceglie proprio il periodo primaverile per valutare le imbarcazioni da acquistare in vista della stagione estiva. Ma anche la possibilità di creare un ponte con la concomitante Myba Charter Show, un evento che mette in vetrina il parco dei super yacht di lusso e che nella passata edizione tenutasi nell’area del Porto Antico ha riscosso numerosi apprezzamenti. Non mancano però di certo perplessità e interrogativi. L’altra faccia della medaglia potrebbe essere infatti l’indisponibilità in quel periodo di nuove barche e modelli inediti considerato che i cantieri in primavera sono ancora al lavoro. Un duro colpo per la sostanziosa fetta di visitatori che sceglie il salone proprio per ammirare o fare un giro a bordo di prototipi mai visti prima. Vedremo. Se come ormai sembra certo a Ottobre oltre ad Azimut Benetti non figureranno con i loro stand ed esposizioni marchi come Baglietto, Cerri, Perini Navi e Overmarine il problema è molto serio e occorre una vera e propria rivoluzione.

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7 commenti

  1. LuckyLuke ha detto:

    beh, quando chi viene accreditato a fare proposte per salvare la nautica è un avvocato/manager, a capo di un gruppo di proprietà cinese che oramai si regge sulla produzione di super-yacht… con quali esperienze e conoscenza della nautica (parlo di quella vera, fatta di qualche migliaio di piccole imprese, e non quella “farlocca” dei mega-yacht) poi tutte da verificare…
    anche io ritengo che sia davvero una genialata, fare una edizione 2015 a sei mesi di distanza da quella 2014, con conseguente raddoppio di oneri (economici e di impegno)… bah…

  2. fabio ha detto:

    Questo triste spettacolo specchio è della città che lo ospita, di gestioni della Fiera fallimentari che pagheremo noi cittadini liguri ed italiani con le tasse, nulla è dovuto da chi Fiera l’ha gestita negli ultimi 10 anni!!
    Aspettiamoci quindi un’altro Flop di mancati guadagni per l’ente e per tutta la citta.
    Ancora complimenti!

  3. mele ha detto:

    Se si vuole fare un coambio di rotta, si deve avere anche coraggio. Una volta il salone si faceva a febbraio, perché non ritornare a quel periodo.

  4. nunzio ha detto:

    ma se non lo hanno ancora capito i signori della fiera di genova e di Ucina, devono investire sulla piccola nautica in quanto la grande nautica in Italia non esiste più e non potrà piu esistere fino a quando al governo ci sarà gente che pensa che chi ha una barca sia un evasore o uno ricco quindi aiutiamo la piccola nautica sia con una fiera decente che dia spazio ai piccoli cantieri non piccoli come dimensioni ma che costruiscono barche fino a dieci metri cioè da diporto e RIDURRE I COSTI perchè no si possono spendre 20-30 o 40 mila euro per una fiera sennò sarebbe meglio investirli in pubblicità e ricerca e innovazione quindi riduzione dei costi anticipare gli altri saloni e migliorare anche gli spazi espositivi. Per fare questo e mi dispiace dirlo basta andare al salone di dusseldorf e li capirete perchè la nostra nautica o meglio il nostro salone di genova comuncia a fare acqua. Spero che il nuovo consiglio di ucina abbia le idee piu chiare del vecchio consiglio e mi auguro che scendano coi piedi a terra altrimenti svalota sarà veramente la fine della nautica Italiana.

  5. Gianni ha detto:

    La logica a questo punto dovrebbe essere quella di effettuare il prossimo Salone a primavera saltando ( per la troppa vicinanza temporale) quello di autunno anche se attualmente previsto.
    Se dobbiamo cambiare cambiamo quindi tutto dalla data in poi.

  6. Saileditor ha detto:

    Beh,non è un raddoppio, è un cambio di data e di formula e non è poco. Non cambia la città perché le alternative reali con un vero padiglione fieristico sul mare, un marina collegato non esistono in Italia e Milano non è una opzione realistica per il trasporto delle barche.

  7. Mario Pittero ha detto:

    Fatemi capire….adesso che il Salone di Genova ha raggiunto il punto piu’ basso della sua storia, con Azimut/Benetti e Perini e molti altri cantieri fuori dai giochi…..adesso che sono stati dimezzati i giorni di mostra….adesso che la situazione economica e’ quella che e’…..proprio adesso andiamo a raddoppiare l’evento invece di cambiare posto e organizzazione?!?!?! Che bella italianata…proprio una genialata…. ma non vi bastano i segnali che l’evento dove e’ e come e’ NON FUNZIONA?!?!!? E chi paga? Bravi, proprio bravi…

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