"Les Hommes du Port", documentario omaggio ai portuali di Genova

Il regista svizzero Alain Tanner ha realizzato nel 1995 "Les Hommes du Port", documentario sulla storia del porto di Genova. Il film è visibile integralmente su Youtube

15 novembre 2011 | di Redazione Liguria Nautica

La storia del porto di Genova, per chi non ha mai lavorato nel settore, può apparire mitica. È la storia di una categoria, quella dei “camalli”, che caratterizzò l’era portuale genovese: una storia fatta di solidarietà reciproca e di fatica. La storia del porto, nella seconda metà del ‘900, coincide con le vicende della Compagnia Unica, la CULMV, fondata nel 1946. Nel 1947 il cineasta svizzero Alain Tanner si recò a Genova per la prima volta, rimanendo impressionato dall’etica del lavoro dei portuali. Nel 1995, su commissione di ARTE, tornò nel capoluogo ligure per realizzare un documentario, “Les Hommes du Port”: a distanza di 50 dal suo primo incontro con il porto Tanner osserva la realtà con il suo occhio cinematografico. La crisi, le merci ormai anonime e le nuove generazioni di “camalli”, ormai in via di estinzione. Non si tratta di un documentario acritico, ma di cinema militante, con interviste e immagini sul campo: nel contempo Tanner ne approfitta per mettere in piedi una riflessione sul tempo, sul qui e sull’altrove.  

 

A questo indirizzo trovate il documentario nella sua versione integrale e in italiano.

 

Chi è Alain Tanner (da wikipedia) – Nato nel 1929 a Ginevra, figlio di un pittore e di un’attrice, Tanner studiò scienze economiche e, nel 1951, fondò insieme a Claude Goretta il cineclub universitario della città svizzera. A 23 anni si imbarca nella marina mercantile dove resta due anni. Dal 1955 al 1958, vive a Londra dove si appassiona al cinema e trova un lavoro presso il British Film Institute.

 

Nel 1957 realizza il suo primo film insieme a Claude Goretta, Nice Time (Picadilly la nuit). Il film vince il premio del film sperimentale al Festival di Nizza del 1957.

 

Di ritorno dalla Gran Bretagna, trova lavoro come regista alla televisione svizzera romanda dove firma diversi lavori, cortometraggi e documentari, tra cui uno girato durante l’alluvione di Firenze del dicembre 1966. Nel 1968 fonda il Gruppo dei 5 insieme a Claude Goretta, Michel Soutter, Jean-Louis Roy e Jean-Jacques Lagrange per promuovere il giovane cinema svizzero.

 

Diviene noto in campo internazionale negli anni Settanta, con film come La salamandra con Bulle Ogier, Jonas che avrà vent’anni nel 2000 e Charles mort ou vif con cui vince al Festival di Locarno. Tra gli altri film, Gli anni luce (1981) (premiato a Cannes) e Terra di nessuno (1985).

 

e.r.

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