Una petroliera “a vela”? Maersk ci crede

Verrà utilizzata una versione modernizzata di una tecnologia degli anni Venti, ovvero le vele rotanti, inventate dall'ingegnere tedesco Anton Flettner.

16 Marzo 2017 | di Gregorio Ferrari
Petroliera Maersk a vela
Una riproduzione di come potrebbe essere una petroliera Maersk con le due vele rotanti (i due cilindri bianchi).

Maersk, colosso danese dei trasporti marittimi, ha deciso di sperimentare, a partire dal 2018, l’utilizzo di vele rotanti in grado di tagliare del 10% i consumi e di conseguenza anche le emissioni. Verrà utilizzata una versione modernizzata di una tecnologia degli anni Venti, ovvero le vele rotanti, inventate dall’ingegnere tedesco Anton Flettner. Queste vele sfruttano una legge della fisica, l'”effetto Magnus”, secondo cui un corpo rotante investito da una corrente d’aria (in questo caso il vento) genera una zona di bassa pressione da un lato e di alta pressione dall’altro. Questa differenza di pressione fa sì che l’aria spinga il cilindro con una energia ben superiore a quella usata per farlo girare. Con questa tecnologia Flettner nel 1926 attraversò l’Atlantico su una nave equipaggiata con due vele simili, la “Buckau“, abbandonando poi il progetto, reso obsoleto dall’efficienza dei motori diesel.

Non solo Maersk per la realizzazione della petroliera “a vela”

Rispetto al momento in cui questa tecnologia è stato messa da parte, prima degli anni ’30, la situazione è radicalmente cambiata. Nel bilancio di una compagnia come la Maersk,  la voce che riguarda il carburante utilizzato dalle navi non è certamente secondaria. Inoltre, dal punto di vista ambientale, riuscire a ridurre i consumi di imbarcazioni di tali dimensioni sarebbe una conquista molto significativa. Il progetto è finanziato in gran parte dall’ETI (Istituto per le tecnologie energetiche del Regno Unito) con il contributo di Tankers Maersk e Norsepower. Quest’ultima è la società che si occuperà materialmente dell’installazione delle due vele ed è tra le più importanti nello studio di sistemi ingegneristici di energia eolica rinnovabile per l’industria marittima.

Tommy Thomassen, capo dell’ufficio tecnico di Maersk Tankers:

“Insieme ai nostri partner, abbiamo la possibilità di implementare una tecnologia innovativa che può migliorare l’efficienza del carburante sulle nostre navi cisterna e contribuire a ridurre il loro impatto ambientale. Non vediamo l’ora di contribuire al progetto, e condividere la nostra esperienza decennale e conoscenze nell’ambito delle operazioni di sicurezza e di navi cisterna “

Questa installazione è il primo tentativo di sperimentazione della tecnologia energetica eolica su una nave cisterna, e fornirà approfondimenti sul risparmio di carburante e sull’esperienza operativa. Le vele rotanti saranno installate durante la prima metà del 2018, e verranno studiati i dati relativi alle prestazioni in mare fino alla fine del 2019. La speranza è che il risparmio del 10% sui consumi di carburante, che al momento è solo una previsione, diventi realtà e che nel giro di pochi anni funga da esempio ad altre società del settore, ma non solo.

Gregorio Ferrari

Fonte immagini: www.cnbc.com

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