Manutenzione della carena: i consigli del nostro esperto per i lavori autunnali

Abbiamo parlato con il nostro esperto della Vecom srl, Stefano Vernocchi, per un completo ripasso dei consigli utili alla manutenzione della carena

9 Ottobre 2015 | di Redazione Liguria Nautica

E’ arrivato l’autunno e per chi possiede la barca questa stagione spesso conincide con l’inevitabile manutenzione della carena: una serie di operazioni da effettuare per rispettare la salute della vostra imbarcazione, una serie di lavori necessari per potere garantire alla vostra barca una lunga vita.

La manutenzione della carena è forse una delle cose più importanti nella gestione dell’imbarcazione, per questo come sempre Liguria Nautica per i suoi consigli si è affidata al nostro esperto Stefano Vernocchi della Vecom srl, che ci guiderà passo dopo passo con consigli mirati e indicazioni sui giusti prodotti.

LN – Partiamo dai tempi, per quanto è consigliabile tenere la barca a secco?

SV – I tempi di asciugatura della carena sono importanti per qualsiasi barca in vetroresina al fine di prevenire l’osmosi: p iù una barca sta a terra durante l’invernaggio meglio è per la salute della carena, anche se spesso gli armatori per risparmiare tendono a tenere la loro barca sempre in acqua. Non fa bene alla vetroresina una condotta del genere.

LN – Dopo la pulitura con l’idropulitrice, quanti strati di antivegetativa è consigliabile asportare prima di passare la nuova vernice?

SV – Conviene avere meno strati possibili, meno irregolarità, è consigliabile asportare almeno gli ultimi 3-4 strati e ogni 2-3 anni portare al gelcoat. Un lavoro che si riduc se si applicano antivegetative autoleviganti, che per loro natura tendono a perdere gli strati morti.

LN – Che consigli possiamo dare per trattare il piede del motore e le eliche?

SV – Ci sono diverse scuole di pensiero. Chi non mette nulla considerandolo inutile, ma esistono anche una serie di prodotti specifici. E’ consigliabile un primer dedicato al metallo che si va a trattare, ma va da se ch la resistenza di qualsiasi prodotto è limitata per le forti sollecitazioni. Un discreto successo lo possono dare anche i grassi dedicati a questo scopo, ma non esiste un rimedio infallibile.

LN – Parliamo di zinchi

SV – Lo stato degli zinchi va valutato a vista, non ci sono tempi prestabiliti. Un’indicazione è importante però: fate attenzione se gli anodi si consumano troppo poco, non è un buon segno, significa che non stanno lavorando al meglio o che la lega usata non è quella giusta.

LN – Consigliamo tre prodotti: un prodotto preventivo per l’osmosi, uno curativo e un’antivegetativa

SV – Per curare l’osmosi sicuramente segnalo l’Osmoshell della Jotun, ha 5 anni di garanzia e abbiamo avuto ottimi riscontri. Con sole due mani arriva già a 1000 micron. Per la prevenzione segnalo, sempre un prodotto Jotun, l’Antipest: si tratta di un primer epossidico, perfetto per la manutenzione della carena e garantisce ottima impermeabilità. Se ne può usare una sola mano per averlo come fondo per l’antivegetativa, 2-3 mani se si vuole fare una vera prevenzione. Per l’antivegetativa stiamo avendo buoni riscontri con la Nonstop Supreme, 24 mesi di garanzia, ideale per chi usa molto la barca e la vuole tenere in acqua anche due anni. Ottima scorrevolezza, si tratta di un’antivegetativa a idrolisi, anche a barca ferma rilascia il biocida.

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