Dal Genoa Shipping Week, la conferenza del Med Security Summit

A Genova tre giorni di dibattito su pirateria, terrorismo e trasporti marittimi.

21 settembre 2015 | di Paolo Gemelli

Nella cornice della Genoa Shipping Week,  si è svolta, dal 16 al 18 settembre, la prima edizione del Med Security Summit: la conferenza  che messo a confronto esperti internazionali sulle problematiche della sicurezza dei trasporti marittimi nel Mediterraneo.

Nel corso delle sei sessioni previste si è discusso di argomenti come la sicurezza dei porti e le nuove sfide per i trasporti via mare che il contesto internazionale, sempre più confuso e incerto, pone quotidianamente.

Dalle sale di Palazzo San Giorgio e Palazzo Ambrogio di Negro, che hanno ospitato il Med Security Summit, si esce con la chiara percezione della inderogabile necessità di collaborazione e scambio di informazioni tra operatori privati ed istituzionali.

Nell’ambito della security marittima, l’adozione dell’ International Ship and Port Facility Security Code (ISPS) a partire dal 2002 in seguito agli attacchi dell’11 settembre, ha determinato un insieme di prescrizioni tecniche e norme rivolte a tutti coloro (Stati compresi) che operano in campo marittimo.

In Italia, in conseguenza della decisione del Ministero della Difesa (marzo 2015) di sospendere l’utilizzo di personale militare imbarcato, la sicurezza delle navi mercantili che transitano in aree considerate ad alto rischio è completamente affidata alle aziende (3 quelle italiane) in grado di fornire personale adeguatamente qualificato. E’ da quest’ultime che arriva una delle numerose richieste di collaborazione con le Istituzioni: rendere più snelle le procedure per l’imbarco di personale armato, pur nel rispetto delle norme nazionali ed internazionali.

Per quanto riguarda il Mediterraneo, se gli atti di pirateria rappresentano un evento piuttosto raro (un solo evento registrato nel 2011. Fonte: ICC International Maritime Bureau, PIRACY AND ARMED ROBBERY AGAINST SHIPS REPORT FOR THE PERIOD 1 January – 31 December 2014 ), grande attenzione viene riservata alla minaccia terroristica per le attività marittime, tanto nel dominio dello spazio fisico quanto nel cyberspazio.

Nel corso del suo intervento nella sessione Port & Terminal Security, Jean-Guy Fontaine (CMRE) ha evidenziato la necessità di identificare rapidamente la presenza di potenziali minacce verificandone contemporaneamente le intenzioni attraverso  sistemi autonomi e interconnessi capaci di proteggere le unità navali minimizzando il rischio di danni per le unità non ostili (TALON13).

Alla base della capacità di reazione, ha proseguito Fontaine, risiede il processo di decision making reso sempre più efficiente attraverso simulazioni  realistiche (HPT2E, TTX) sviluppate presso il Centre for Maritime Research and Experimentation di La Spezia e sempre a disposizione della comunità internazionale, insieme alle altre ‘attività del Centro, per future implementazioni.

Paolo Andrea Gemelli

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