Successo delle aziende italiane al Miami Boat Show: gli USA amano il Made in Italy. Quanto vale l’export oltreoceano?

Bilancio positivo per il Miami Boat Show 2018 appena concluso: gli USA si confermano un mercato importantissimo per il Made in Italy

20 febbraio 2018 | di Gregorio Ferrari
Alcuni mega yacht a Sanremo
Alcuni mega yacht a Sanremo

Il Miami Boat Show si è concluso lunedì 19 febbraio dopo cinque giorni intensi di esposizioni dedicate al mondo della nautica a 360°. Nella città americana ancora una volta l’Italia ha confermato la sua leadership all’interno di una delle kermesse più importanti per il settore a livello internazionale.

Il Salone di Miami -ha commentato Carla Demaria, presidente di Ucina- si conferma un appuntamento di riferimento per il mercato americano. Rispetto allo scorso anno, l’affluenza è stata certamente maggiore. L’impressione generale -ha spiegato- è che ci sia una maggiore propensione  alla conclusione di contratti “. Otto le aziende associate ad Ucina Confindustria Nautica che hanno portato il loro Made in Italy oltreoceano. In particolare per il settore degli yacht erano presenti Austin Parker Yachts, Cantiere del Pardo Spa, MTU, Overmarine Mangusta, Monte Carlo Yachts e Sanlorenzo, per le imbarcazioni pneumatiche Zar Formenti e Nuova Jolly e per gli accessori Yacht Controller LLC.

L’evento si è svolto contemporaneamente in due siti distanti alcuni chilometri. In Collins Avenue ha avuto sede il Miami Yacht Show, che ha ospitato in acqua oltre 500 imbarcazioni tra yacht e mega yacht. Il Marine Stadium è stato invece il teatro del Miami International Boat Show, che ha accolto barche a motore di medie e piccole dimensioni, gommoni e accessori su una superficie di oltre 90.000 mq. In questo contesto più di 1100 espositori hanno presentato i loro prodotti e le loro novità, con 1.400 barche esposte a terra e in acqua.

La distanza tra le due location ha causato alcuni disagi sia tra i visitatori che tra gli addetti ai lavori, che avrebbero preferito una sede unica per la manifestazione. Nonostante questi inconvenienti, il bilancio della kermesse è stato molto positivo, sia dal punto di vista dell’affluenza che degli affari. All’evento era presente anche il colosso italiano Azimut Benetti, insieme ad altre aziende di primissimo piano come Suzuki, Volvo e Yahama.

La passione degli USA per il Made in Italy: nel 2016 mezzo di miliardo di export

L’Ufficio Studi di Ucina Confindustria Nautica ha condotto un’analisi del mercato nautico, constatando risultati positivi e di ripresa costante anche per l’anno in corso.

E’ prevista un’ulteriore crescita del fatturato interno, conditio sine qua non per incentivare le aziende ad investire nel settore della nautica, comparto in cui l’Italia è tra i primi esportatori a livello globale, soprattutto verso gli Stati Uniti. Sono proprio gli USA, infatti, il primo mercato di esportazione delle aziende italiane, alla luce di moltissimi fattori come il numero di diportisti, le imbarcazioni prodotte ed il giro di affari generato dal settore.

Nel 2016 le esportazioni italiane negli USA relative alle imbarcazioni da diporto e sportive hanno raggiunto i 401.600.000 euro, con un aumento del 17,7% rispetto al 2015.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti anche

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione