Mini Barcelona 2012 – Alberto Bona matador

Lunedì si è conclusa l'ultima regata del calendario mini 6.50 2012, la Mini Barcelona: a vincere Alberto Bona, atleta dello Yacht Club Italiano

23 ottobre 2012 | di Redazione Liguria Nautica

 

Le foto della partenza di questa edizione 2012 della Mini Barcelona la dicono lunga sulle condizioni  impegnative che hanno dovuto affrontare i 26 velisti solitari impegnati in questa ultima regata del circuito Mini 650 per quest’anno, conclusasi lunedì a Barcellona. Niente sole, caldo e sangria come ci si aspetta da quelle parti, ma vento forte, mare formato e pioggia per più di 48 ore, che hanno decimato la flotta sin dalle prime miglia della regata.

 

In questo scenario, a vincere il primo posto della categoria Serie, un giovane italiano: Alberto Bona (ITA 507 Golden Apple). Alberto con questa vittoria tiene alti gli onori dello Yacht Club Italiano di Genova, della cui scuderia fa parte, come navigatore solitario. Come molti ministi, l’obiettivo di Alberto è la Mini Transat 2013, regata di 4000 miglia, in cui 84 barche di 6.50 metri attraversano l’Atlantico dalla Francia ai Caraibi. 4000 miglia percorse in solitario, come direbbe qualcuno “fra cielo e mare”, senza alcun contatto a terra nè supporti meteo sofisticati.

 

Liguria Nautica ha raggiunto per telefono Alberto a Barcellona: dopo l’euforia e il meritato riposo, il vincitore della Mini Barcellona 2012 ha condiviso con noi alcune riflessioni sulla sua regata e sulla sua vittoria. “Sono molto contento di questo risultato, ho concluso quest’anno con una vittoria contro concorrenti molto forti. E anche se il tempo è stato brutto, soprattutto con molto mare, mi sono divertito!”. Le dure condizioni della partenza hanno causato subito ad Alberto un problema alla barra d’accoppiamento dei timoni: “dopo la boa di disimpegno fuori Barcellona ho avuto questo problema che mi ha impedito di dare subito il massimo, mi ha frenato, ma non appena ho riparato sono andato a recuperare i primi”. Abbiamo chiesto ad Alberto quando ha capito che il podio era vicino: “passata la boa di Palamos, avevo davanti a me solo più lo spagnolo Didac Costa. Quando l’ho ripreso ho capito che potevo fare un bel risultato”.

 

Alberto “el matador” Bona non è alla sua prima vittoria, anche se questa ha un sapore particolare. È stata una regata impegnativa, gli avversari erano velisti di grande livello, ed Alberto è riuscito a stare davanti miglio dopo miglio, a portare la sua Golden Apple sul gradino più alto del podio con la forza della sua bravura e della sua testardaggine.

 

 

Alberto Bona, come molti altri talentuosi velisti, è in cerca di uno sponsor per poter preparare al meglio  la Mini Transat 2013. Alberto con questo bel primo posto dimostra che chi avrà fiducia in lui, si vedrà ben ripagato. C’è crisi, si sa, ma chi ha talento, ambizione e risultati che parlano per lui, dovrebbe essere supportato nel percorso sportivo. Diamo a chi se lo merita le possibilità di vincere e l’Italia che ama la vela avrà grandi soddisfazioni….

 

 

Francesca Pradelli

Michelangelo Bruno

(foto ServiolaBcn: http://serviolabcn.com/)

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2 commenti

  1. elettra ha detto:

    Grandissimo Alberto, senza dubbio un talento che non e’ nato ieri,ma bravi anche gli altri nostri rappresentanti come Andrea Pendibene (secondo dietro ad alberto) ,il mitico Stefano Paltrinieri quinto nella classe prototipi che pur non giovanissimo e’ da esempio a chi vede nella vela e nella puntigliosa preparazione fisica e tecnica un obiettivo da raggiungere.
    Bravi anche se meno fortunati gli altri italiani partecipanti alla spedizione in acque spagnole.
    Ne vedremo delle belle,anzi bellissime

  2. Daniele Menegatti ha detto:

    Questo risultato importante è una grande soddisfazione per tutto il microcosmo dei navigatori oceanici italiani e per i professionisti che li supportano nella preparazione dei mezzi.
    Shore team che lavorano al loro fianco più per passione e lungimiranza (essendo tra i primi a riconoscerne le qualità potenziali) che per interesse economico.
    E’ un vero peccato che nel nostro paese non si capisca il beneficio di immagine che danno queste vittorie; abbiamo un gran bisogno di valorizzare le nostre eccellenze.
    In queste competizioni si mettono in mostra oltre alle qualità sportive, anche la determinazione, le doti marinaresche, le competenze tecniche, la capacità di creare mezzi vincenti con budget ridicoli.
    Insomma le qualità degli italiani.
    Alberto Bona ha vinto davanti a Francesi-spagnoli-australiani-americani-estoni-belgi e svizzeri.
    Basterebbe prendere esempio dai nostri vicini europei, dove per le imprese e fiscalmente più conveniente investire in sponsorizzazioni sportive che in campagne pubblicitarie.

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