Nasce la 'Consulta del Mediterraneo' per una politica nautica comune

8 ottobre 2009 | di Ale Fossati

Mar MediterraneoDelineare una strategia futura mirata a favorire politiche comuni e sviluppare collaborazione economica, sociale e culturale nell’area del Mediterraneo. E’  l’obiettivo della tavola rotonda dal titolo “Una politica nautica per il Mediterraneo”, organizzata, in occasione del 49° Salone Nautico Internazionale di Genova, da Ucina in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti .  Dopo una breve introduzione di Germano Maione, del Ministero Infrastrutture e Trasporti, sull’elevato potenziale di sviluppo del settore, Lorenzo Selva, nel suo doppio ruolo di vicepresidente di Ucina e presidente di Elmif, Federazione dell’Industria Marittima Europea, ha presentato la “Consulta del Mediterraneo”, un’iniziativa che vedrà coinvolti tutti i paesi del bacino, il cui obiettivo sarà definire una politica comune per la nautica, mirata a promuovere e sviluppare il diporto anche attraverso regole di sicurezza condivise.

 

Sul tema della sicurezza si è espresso anche Felicio Angrisano, capo del II Reparto Affari Giuridici delle Capitanerie di Porto che, individuando nella nautica da diporto un’eccellenza da sostenere ed agevolare, ha evidenziato come la sicurezza rappresenti un elemento di sviluppo e non un freno. A seguire la testimonianza di Khaled Ghommidh, Direttore della Marina Mercantile Tunisina, che ha presentato lo stato dell’arte della nautica del suo paese, sottolineando come le potenzialità  di crescita del settore siano strettamente connesse all’individuazione di regole comuni per tutto il bacino e quanto l’esperienza italiana venga considerata un riferimento imprescindibile per  il migliore sviluppo del diporto.  Anita Vella, della Direzione Generale Affari Marittimi e Pesca della Commissione Europea, ha illustrato il lavoro svolto in questo ambito dalla UE, sottolineando come il compito più difficile sia quello di individuare regole compatibili con le esigenze di tutti i paesi del Mediterraneo seppure nel rispetto delle normative comunitarie.  E’ stata infine presentata da Mario Dogliani del Rina la Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima che mira allo sviluppo di un diportismo sostenibile, non solo in termini ambientali ma anche economici e cognitivi: anche in questo caso la conoscenza condivisa e la coesione sembrano essere la chiave di volta per il successo dell’iniziativa.

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