Nautica da diporto, ecco che cosa cambia (era l’ora!)

Controlli in mare mirati, registro telematico delle imbarcazioni immatricolate, regime forfettario per chi fa charter: con queste misure il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intende muovere i primi passi per il rilancio del settore nautico

28 Marzo 2013 | di Redazione Liguria Nautica

Dalla crisi non ne verremo mai fuori, se anche le istituzioni non si danno una mossa. Un piccolo passo verso la salvaguardia del settore nautica è stato compiuto, grazie alle modifiche che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha apportato al comparto recependo i consigli e le richieste degli operatori di settore. Vediamo nel dettaglio che cosa è cambiato: si tratta comunque di “novità” che chi lavora nella nautica chiede da anni!

 

Controlli in mare mirati – Per evitare la duplicazione dei controlli in mare, soprattutto durante la stagione estiva, e’ stata emanata una direttiva che prevede il rilascio, al diportista in regola, di un attestato di verifica costituito da un bollino adesivo da applicare sull’imbarcazione e di colore diverso per ciascun mese.

 

Istituzione di un sistema telematico centrale della nautica ­– Un decreto del presidente della Repubblica di prossima emanazione stabilira’ invece i passaggi fondamentali della disciplina attuativa del Sistema Telematico Centrale della nautica da diporto, che include l’Archivio telematico centrale (banca dati in cui confluiscono tutte le informazioni tecniche, giuridico-amministrative e di conservatoria sulle navi e imbarcazioni di diporto) e lo Sportello telematico del diportista (per gli adempimenti connessi all’iscrizione e all’abilitazione alla navigazione). Il Sistema telematico, sul modello dell’archivio dei veicoli e dei conducenti (Pra), consentirà di istituire un archivio anche per la nautica. L’operatività del sistema si ritiene possa essere testata prima del prossimo Salone Nautico internazionale di Genova.

 

Regime forfettario per il charter – Un ulteriore decreto consente di accedere a un regime fiscale forfettario per l’attività di noleggio svolta occasionalmente, definendo le modalità per la relativa comunicazione da inoltrare, per via telematica, all’Agenzia delle entrate, alla Capitaneria di porto competente e agli Enti previdenziali. L’obiettivo è quello di sviluppare il noleggio offrendo un’opportunità di rilancio al settore, incentivando al contempo l’emersione con un regime fiscale agevolato. Inoltre è stato avviato un confronto con l’Agenzia delle Entrate per snellire e semplificare le procedure in occasione della dismissione di bandiera per trasferimento in altro registro o vendita a cittadini stranieri.

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20 commenti

  1. ridgeback ha detto:

    Noto con piacere che l’ennesima presa per il culo che ci viene spacciata per rivoluzione, non è passata.
    Bene! Abbiamo distrutto un settore e mandato in rovina migliaia di famiglie per ignoranza, sottovalutazione , disinformazione, pregiudizio e adesso , per cortesia, andatevene tutti e lasciateci piangere da soli.

  2. marco ha detto:

    Ritornano alla carica, ignoranti e incompetenti!

  3. paolo ha detto:

    Mi sembra di essere in un manicomio…..ma a chi siamo in mano!!!!!

  4. antonio ha detto:

    secondo me dovrebbero rispettare le disposizioni già emesse in tema di noleggio. ma quale noleggio occasionale !! Ci hanno fatto specializzare con certificazioni da comandante di superpetroliera e ora qualunque pressapochista munito di patente nautica – magari comprata 2 giorni prima – imbarca degli ospiti per fare charter. ma che serietà è ! a cosa sono serviti corsi, certificazioni e idoneità dello scafo !!

  5. eugenio ha detto:

    ma perche’ bisogna dare sempre spazio ai parassiti della burocrazia?

    certamente questo bollino generera’ ulteriori on eri per il diportista perche’ qualcuno dovra’ rilasciarlo e qeusto qualcuno per rilasciarlo avra’ bisogno di documenti a supporto e per avere questi documenti bisognera’ rivolgersi a qualcuno certificat e………e…………….

    chi ha una barca da diporto sa l’importanza di essere in regola non c’e’ bisogno di mannaie burocratiche

  6. roberto costa ha detto:

    L’idea di un bollino mensile di colore diverso è semplicemente demenziale. A questo punto non basterà che barca e padrone siano in regola con le norme ma dovranno anche sottoporsi alla gogna (ovviamente a pagamento) del bollino una volta al mese? Qui qualcuno si è bevuto il cervello…

  7. Carlo Lagolio ha detto:

    concordo con i commenti di tutti e in particolare con Max Revello e Giuseppe Accardi .
    Quello che colpisce è l’autore dell’articolo che, scrivendo … “era l’ora”… sembra proprio non conoscere la materia.
    Le modifiche che servirebbero sono molto specifiche e sono necessarie per ovviare alla genericità delle attuali normative che dimostrano la NON conoscenza del legislatore della realtà operativa-fiscale-amministrativa. In sintesi sarebbe utile sapere come e con chi il legislatore approccia la materia e quindi richiedere maggiore attenzione e competenza da parte dei giornalisti ed addetti ai lavori.
    Allo stato delle cose sembra infatti che le associazioni e testate di settore o delegati di categoria che partecipano ai vari tavoli “legislativi” ignorino quasi completamente la materia.

  8. BarcAncorata ha detto:

    Il Governo Italiano é come un Papà ubriacone, detta legge col vino in testa

  9. claudio santi ha detto:

    Concordo con tutti , quelli ke hanno scritto ed in particolare con Diego Maltese .
    Anche in questo settore………” ci siamo fatti conoscere dal mondo”……

  10. cristoforo colombo ha detto:

    Il bollino blu se lo deve mettere in fronte quel cretino che l’ha ideato.

  11. Diego Maltese ha detto:

    Ma chi ha scritto questo articolo???? Queste leggi sono le classiche mezze leggi/propaganda al’ italiana.. I bollini a colori, il charter ai privati penalizzando chi lomfamdi mestiere… Mettiamo una bella multa da un milione di euro a chi fa charter non autorizzato e fine dei discorsi.. La nautica per essere rilanciata deve dimenticarsi degli Over 24 metri, realizzare e modificare i porti in modo da avere tanti piccoli marina economici, senza yacht club, ristoranti a 5 stelle e boutiques… Ma trattorie, bar del porto, e niente puzza sotto il naso. Il mare deve riempirsi di migliaia di piccole barche a vela. Devono sparire motoscafi e maxi Yachts. Sono tutti immatricolati nei paradisi fiscali? È allora vadano li a divertirsi…

  12. Max Revello ha detto:

    Propaganda e populismo mediatico…

    Registro Telematico? Se ne discute dal 1994, non è mai stato realizzato per mancanza di fondi, non serve a nulla da un punto di vista fiscale, non include i “natanti”… Demagogia burocratica.

    Noleggio occasionale? Ottima iniziativa per “tentare di vendere barche” (questo il vero obiettivo, volutamente non citato nell’articolo, ma sottolineato nel comunicato stampa diramato dai soliti noti), favorire gli “evasori” (falsa scusa quella di far emergere il sommerso), affossare completamente il Charter Professionale che nulla ha mai avuto a che spartire con UCINA -80%.

    Spagna, Francia, Slovenia, Croazia, Grecia, Turchia, Tunisia, Malta & Co. saranno riconoscenti ad UCINA -80%.

    Gli Operatori ed i Lavoratori del “fu Charter Italiano”, anche, ma in modo diverso…

  13. naviga toraccio ha detto:

    Forse ha ragione Grillo: meglio nessun governo che avere questi saccenti incompetenti !

  14. Daniel ha detto:

    Ulteriore danno al settore

  15. Giuseppe Accardi ha detto:

    Bello il sistema telematico centrale (banca dati in cui confluiscono tutte le informazioni tecniche, giuridico-amministrative e di conservatoria sulle navi e imbarcazioni di diporto) con il quale si dispone di tutti i dati delle unità battenti bandiera italiana. E quelle con bandiera estera (anche se di proprietà di italiani) che non lasciano nessuna traccia presso le Capitanerie di Porto? Impossibile estrarre i dati di compravendita disponibili presso l’Agenzia delle Entrate!!! Per essere chiari: Le navi da diporto battenti bandiera italiana sono 248, i posti barca per unità superiori a 24 metri, in Italia, sono oltre 7.200! Una Nave con Bandiera italiana su 25 battenti bandiera estera, ci sarà un motivo!
    Le solite cose sciocche ed inutili, le solite sperequazioni, la solita ottusa incapacità degli amministratori!

  16. Marco ha detto:

    Il bollino é una buona idea, il bollino mensile é la ottusità italiana! Caso mai dovrebbero verificare la prima scadenza delle dotazioni, assicurazione ecc e bollarti Ok fino a tale data!

  17. Giuseppe ha detto:

    INCENTIVAZIONE ALL’EVASIONE /Agenzia delle Entrate. Dispoto n.2011/165979 – Obbligo di segnalazione noleggio imbarcazioni. Nessun cliente rischierà la segnalazione. 2 possibilità: o lavorare all’estero, o lavorare senza fattura ed in contanti. Ormai il disgusto ci impedisce di parlare. Vergogna, avete distrutto una filiera. Avete distrutto l’Italia. Un PRIVATO può NOLEGGIARE con la sola patente nautica. Una società di CARTER deve assumere Skipper che necessitano di corsi più complicati di un astronauta. Ma quanto ha perso l’erario in termini di fatturato in quest’ultimo anno?
    Chi è il colpevole di tale danno? Chi è il firmatario di tali disposizioni? Perché non rivalersi sui beni dei firmatari che producono danni all’erario?

  18. enio rossi ha detto:

    Ma perché anziché inventare cose sempre più bizantine, non prendiamo atto che non ne siamo capaci e copiamo i regolamenti degli inglesi? Magari chiedendone l’autorizzazione e pagando le royalties. D’altronde l’Italia ha 100000 leggi (nonostante lo sfoltimento di Calderoli) e l’Inghilterra 2000. Qualcosa da aggiustare ci sarà di certo.

  19. Luigi ha detto:

    Bollino di colore diverso per ogni mese? Ma se alle macchine si fa la revisione ogni 4 anni perché si dovrebbero controllare le barche ogni mese ? Barche che poi a loro volta sono controllate dal Rina …che ci sarà mai da controllare ogni mese?!?
    Politici dilettanti e cialtroni al servizio di una soffocante burocrazia di sbirri!! Vergogna!!!

  20. Ed il Ministero delle infrastrutture ritiene che questi “provvedimenti” siano idonei a rilanciare la nautica? Personalmente ritengo che alcuni panni caldi non siano sufficienti a far resuscitare un morto, ci vuole ben altro, tra cui tanto coraggio e tanta buona volontà . Per quanto accaduto alla nautica in questi ultimi due anni è necessario ringraziare Monti con i suoi tencinici, infatti, non sapevano, e tanto meno hanno avuto l’umiltà di informarsi, se l’acqua del mare è dolce o salata.
    I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    A. Andriani

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