Nautica e controlli, vertice Alfano-Lupi

Si è svolto un incontro tra Alfano e Lupi con l'obbiettivo di ottimizzare i controlli in mare in vista dell'estate

18 aprile 2014 | di Redazione Liguria Nautica

Controlli più razionali sui diportisti in vista dell’estate? E’ un po’ difficile affermarlo con sicurezza, ma qualcosa si è mosso. Si è svolto al Viminale un incontro tra il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, quello delle Infrastrutture Maurizio Lupi e i vertici delle forze di Polizia: il tema del vertice è stato il coordinamento delle attività di vigilanza e controllo in mare, per la sicurezza della navigazione in vista della prossima stagione estiva.

 

L’obbiettivo è quello di rendere più efficaci le attività di sorveglianza, evitando la duplicazione dei controlli sulle barche che hanno già ottenuto il bollino blu rilasciato ai natanti in possesso dei requisiti richiesti per la navigazione e che attestano la conformità dell’unità alle norme di sicurezza.

 

Liguria Nautica da tempo sottolinea l’urgenza di mettere a punto controlli più razionali, che si svolgano sempre meno in banchina e in mare e sempre di più a monte con la messa a punto dei registri digitali. Dell’avanzamento dei lavori sui registri digitali non si ha notizia, restiamo in attesa di capire se questo vertice che si è svolto possa portare qualcosa di positivo.

 

Foto www.themeditelegraph.com

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3 commenti

  1. Steve ha detto:

    Marzo 2014: visto con i miei occhi: controllo in mare della GdF di 1,5h, degno della Stasi su armatore russo in vacanza in italia col suo catamarano, che tiene in Italia da 4 anni pagando marina, manutenzioni e relativa IVA allo stato italiano. Risultato: verbale di tutto OK e armatore che trasferirà entro l’anno il Cat in Croazia, insieme al suo budget e alla IVA conseguente. Grande Monti…etc

  2. Francesco saverio ha detto:

    Se qualcuno non spiega ai politici che in mare i controlli sono di varia natura qualunque bella soluzione e aria fritta ,sono informati che la gdif controlla la parte fiscale ,controlla i redditi dell’armatore e passeggeri,i CC controllano se vi sono latitanti ,delinquenti o se vi sono armi,finalmente la CP controlla se a bordo vi sono i fischietti e quando capita il salvataggio . Il bello che ognuno opera per i fatti suoi e per fare numeri controllano la barca di 4 mt tre volte, semplice est l’unica a mare.Tutto ciò in Italia , amici comandanti che navigano nel mediterraneo mi riferiscono che in Francia in 22 anni non sono stati controllati MAI. QUINDI ? RIMANGONO IN FRANCIA . SALUTI

  3. Luigi ha detto:

    Viviamo in uno stato di polizia fiscale governato da inetti e cialtroni che dopo decenni di malgoverno e malaffare per tappare i buchi da loro creati stanno taglieggiando i cittadini su tutti i fronti: case, barche, auto di lusso ecc…
    Così facendo spaventano i pochi che ancora potrebbero spendere e fare girare l’economia .
    La combinazione tra incompetenza, demagogia e stupidità è perfetta

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