NavalTecnoSud sbarca in Corea e guarda a nuovi mercati internazionali

Barbara Spadavecchia: "Siamo molto soddisfatti. Il nostro obiettivo era proprio quello di portare un prodotto italiano certificato all'estero"

19 gennaio 2018 | di Chiara Biffoni
NavalTecnoSud in Corea
Navaltecnosud, azienda barese specializzata in accessori per la cantieristica navale parteciparà al Salone Nautico di Genova e a quello di Cannes

NavalTecnoSud diventa sempre più internazionale. Dopo essere approdata a Newport in Inghilterra, ora sbarca in Corea. La prima fornitura è destinata a Marine Corea e consiste in una serie di attrezzature che taccheranno dei mega yacht Azimut 80. Nello specifico si tratta di tacchi per la chiglia, con portata di 30 tonnellate e cavalletti verticali laterali con portata di 10 tonnellate.

LN ha intervistato telefonicamente Barbara Spadavecchia, co-fondatrice di NavalTecnoSud insieme al padre Roberto, in merito a questa nuova importante opportunità di espansione in Asia.

LN:  Cosa rappresenta per voi questa prima commessa in Asia?

BS: “E’ una grande conquista raggiungere il mercato asiatico perché nonostante la loro grande operosità in tutti i settori a costi limitati, rinunciando però a sicurezza e tecnologia, hanno scelto un prodotto italiano certificato CE.  Speriamo sicuramente di crescere anche in una realtà come quella asiatica dove i costi di produzione sono inferiori ai nostri ma siamo convinti che la nostra professionalità e la qualità in senso di sicurezza e praticità dei nostri prodotti farà leva anche in un contesto di abitudine storica al risparmio”.

LNDa qualche anno, ormai, NavalTecnoSud è sempre più internazionale. Guardate anche ad altri mercati oltre a quello asiatico?

BSSicuramente ci stimola molto il mercato dell’Australia e della Nuova Zelanda, dove abbiamo già dei contatti e cerchiamo la soluzione adatta al trasporto che è l’unico vero ostacolo al commercio internazionale.

LNNavalTecnoSud è partita dal piccolo ed è cresciuta fino al punto di guardare ai mercati internazionali come nuovi “lidi di attracco”. Come ci si sente ad avere ottenuto così tanti risultati positivi? Come avete fatto ad arrivare così lontano?

BSSiamo ovviamente molto soddisfatti anche se non proprio meravigliati. Il nostro obiettivo era proprio quello di portare un prodotto italiano certificato all’estero e quindi far conoscere la professionalità e l’affidabilità dei prodotti Made in Italy. Per raggiungere questo obiettivo, che sicuramente è ancora in fase di realizzazione, ci è voluto semplicemente il cuore e la sinergia di una ‘famiglia’. Difatti questa società è nata tra me e mio padre Roberto Spadavecchia e abbiamo portato sicuramente questa condizione anche nel lavoro, oltre alla lunga esperienza di mio padre nel mondo del commercio.

Chiara Biffoni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti anche

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione