Noleggio della propria barca, ora si può. Ma devo metterci anche lo skipper?

Rispondiamo a un interessante quesito posto da un nostro lettore. Se io privato, noleggio la mia barca (secondo la nuova normativa, si potrà fare), devo affittarla con lo skipper compreso? Ecco le risposte

5 marzo 2012 | di Redazione Liguria Nautica

Un nostro lettore, Giovanni, ci ha sottoposto via mail un interessante quesito sugli ultimi aggiornamenti del nuovo decreto montiano sul diporto. Scrive Giovanni: «Con la nuova normativa che consente, se pur con alcune limitazioni, il noleggio da parte di privati delle imbarcazioni da diporto, come si pone la questione della patente nautica?

 

In altre parole, se il termine noleggio è usato propriamente e non si intende locazione la barca dovrebbe essere data in affitto skipper compreso. In questo caso la norma generale prevede che questo soggetto debba avere specifica abilitazione (un po’ come per la patente per l’auto che deve essere la c.d. Pubblica). Se la “novella” prevede una deroga andrà tutto bene. Se no, sai che confusione?

 

Il senatore Enrico Musso, come ho avuto modo di leggere in una delle ultime newsletter di Liguria Nautica, usa il termine “noleggio” scrivendolo in rosso e ciò mi fa pensare che sia correttamente riferito.
Magari mi sbaglio, ma ricordo che la materia fu oggetto di domanda al mio esame in Capitaneria e me la cavai mutuando da quanto stabiliva il codice della strada in campo automobilistico constatando che le regole erano applicabili anche alla navigazione».

 

Per rispondere a Giovanni dobbiamo consultare gli emendamenti approvati dalla 10ª Commissione nella seconda parte della seduta pomeridiana n. 283 del 28 febbraio (che pomposità), e cioè le ultimissime modifiche prima che la tassa prendesse forma definitiva. Questo è il testo proposto proprio da Enrico Musso. Risolutivo è il paragrafo 2 (abbiamo lasciato anche tutti gli altri punti per una maggiore completezza):

 

«Al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, dopo l’articolo 49, è aggiunto il seguente:

 

’’Art. 49-bis. – (Noleggio occasionale). – 1. Al fine di incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico, il titolare persona fisica, ovvero l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, di imbarcazioni da diporto di cui all’articolo 3, comma 1, lettera c), può effettuare, in forma occasionale e con unità fino a 18 metri di lunghezza, attività di noleggio della predetta unità. Tale forma di noleggio non costituisce uso commerciale dell’unità.

 

2. Il comando e la condotta dell’imbarcazione possono essere assunti dal titolare, dall’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria dell’imbarcazione ovvero attraverso l’utilizzazione di altro personale, con il solo requisito del possesso della patente nautica di cui all’articolo 39 del presente codice, in deroga alle disposizioni recanti l’istituzione e la disciplina dei titoli professionali del diporto. Qualora sia utilizzato personale diverso, le relative prestazioni di lavoro si intendono comprese tra le prestazioni occasiona li di tipo accessorio di cui all’articolo 70, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e ad esse si applicano le disposizioni di cui all’articolo 72 del citato decreto legislativo n. 276 del 2003.

 

3. Ferme restando le previsioni di cui al presente Titolo, l’effettuazione del noleggio è subordinata esclusivamente alla previa comunicazione, da effettuarsi mediante modalità telematiche, all’agenzia delle entrate e alla capitaneria di porto territorialmente competente, nonché all’lNPS ed all’INAIL, nel caso di impiego di personale ai sensi del terzo periodo del presente comma.

 

L’effettuazione del servizio di noleggio in assenza della comunicazione alla capitaneria di porto comporta l’applicazione della sanzione di cui all’articolo 55, comma 1, del presente codice, mentre la mancata comunicazione all’lNPS o all’lNAIL comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73.

 

4. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ed il Ministro del lavoro sono definite le modalità di attuazione delle previsioni di cui al comma 3.

 

5. I proventi derivanti dall’attività di noleggio di cui al comma 1, sono assoggettati a richiesta del percipiente, sempreché di importo non superiore a 30.000 euro annui, a un’imposta sostitutiva delle Imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura del venti per cento, con esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute relative all’attività di noleggio l’imposta sostitutiva è versata entro il termine stabilito per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. L’acconto relativo all’imposta sul reddito delle persone fisiche e’ calcolato senza tenere conto delle disposizioni di cui al presente comma. Per la liquidazione, l’accertamento, la riscossione e il contenzioso riguardanti l’imposta sostitutiva di cui al presente comma si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabilite modalità semplificate di documentazione e di dichiarazione dei predetti proventi, le modalità di versamento dell’imposta sostitutiva, nonché di ogni altra disposizione utile ai fini dell’attuazione del presente comma. la mancata comunicazione all’agenzia delle entrate prevista dal quarto periodo del comma 1 preclude la possibilità di fruire del regime tributario sostitutivo di cui al presente comma, ovvero. comporta la decadenza del medesimo regime».

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14 commenti

  1. LUIGI BERTARELLI ha detto:

    e che ne dite delle barche immatricolate navigazione interna (motorizzazione) con portata sino a 40 passeggeri….che viene data in locazione e viene condotta con la solo patente nautica…questa e’ una vera bomba…di merda verso chi .fa noleggio regolare…..

  2. gianluca ha detto:

    Caro Danny,
    Vuoi intraprendere un attività di charter? benissimo ,sacrosanto, iscrivi la tua barca come abbiamo fatto noi, fai le visite R.I.N.A. , imbarca un comandante coi titoli oppure prenditeli tu stesso , esattamente come abbiamo fatto noi !, stessa attività stesse regole ! oppure vuoi poter adoperare una CORSIA PREFERENZIALE , perchè ? in nome di cosa ? sei giovane ? non sei l’unico ! e cio non ti impedisce di metterti in regola come abbiamo fatto noi , si tratta di pochi adempimenti che ci hanno imposto per motivi di sicurezza …. ! del resto se vuoi fare del cherter la tua attività puoi anche dedicargli il tempo di fare qualche carta !!…..oppure forse vuoi affittare la tua bella barchetta da 12/18 metri cosi’ a tempo perso giusto per fare un po’ di argent de poche …. e la velata minaccia che altrimenti lo faresti in nero ti sembra un argomento valido ? per finire guarda che stai facendo un po di confusione…il charter è un ‘attività che possono intraprendere tutti , non c’è un numero chiuso …quindi non ha senso parlare di CASTA come fai tu … l’unica differenza è che noi lo facciamo per professione e creiamo lavoro …qualcun altro l fa per …..arrotondare ….nessuno sta negando spazio a nessuno ma almeno si parta ad ARMI PARI !

  3. Danny ha detto:

    Cari signori,

    Leggo le vostre lamentele scontate e ovvie che mirano esclusivamente a proteggere degli interessi costituiti, ebbene, io porto il punto di vista di un “giovane” cari signori, spero con tutto il cuore di veder passare queste riforme, desidero dedicarmi al settore nautico del charter ma a come stanno le cose oggi non avrei la possibilità di farlo se non in modo illegale, come poi fanno in molti, quindi ben vengano le riforme che mirano a fare emergere il nero e che diano la possibilità ai giovani di poter emergere.
    Visti le innumerevoli certificazioni a pagamento, visti i titoli professionali necessari e tasse e tassette non potete essere contenti che si semplifichino le cose per gli altri?? capisco che a voi non va bene e che avete pagato secondo normativa ed ora vi sentite defraudati, ma per favore date la possibilità anche a questi “maledetti giovani” di potersi creare una vita lavorativa senza perdersi in certificati e licenze a non finire. Poi per dirla tutta.. il sistema di tasseecontrotasse che ci troviamo dove ci ha portati? I risultati sono sotto gli occhi di tutti, quali sono i più importanti cantieri di barche da diporto? Francesi e Tedesche (i famosi marinai tedeschi!). Le barche italiane dove sono? Italia che avrebbe una posizione strategica nel mediterraneo, le più grosse compagnie di charter quali sono? Inglesi o italiane? che imbarcazioni usano? Rilanciamo la nautica italiana o no!? Togliamo un po’ di tasse e liberalizziamo o no!? Comunque le società di charter non pagheranno la tassa di stazionamento tra l’altro. A chi le cose sono andate bene finora da fastidio dare un po’ di spazio agli altri no? Si sparla sempre di caste qui e caste la, pure voi fate gli stessi discorsi. Tanto poi i diportisti che fanno charter esistono comunque, quindi perchè non dare la possibilità di guadagnarsi da vivere onestamente pagando pure le tasse? Una politica economica di un paese degno dovrebbe far star meglio e semplificare le cose alle generazioni future e non il contrario, se no che progresso è!?!

  4. ISYBA ha detto:

    ISYBA promuove una Class Action per dire NO alla Deregulation del Charter Nautico.

    L’ordinamento generale statale non puo’ trattare “in modo ingiustificatamente diverso situazioni sostanzialmente uguali” perche’ se cio’ dovesse accadere tale comportamento si tradurrebbe in una violazione dell’art. 3 della Costituzione.

    Il compito dello Stato e’ invece quello di agire concretamente per metter tutti nelle stesse condizioni di partenza, dotando ognuno di pari opportunita’ per sviluppare e realizzare pienamente e liberamente la propria personalita’. Il principio di uguaglianza e’ stato declinato in un generale divieto di discriminazione; si discrimina quando si trattano in maniera uguale situazioni diverse, ovvero quando si trattano in maniera diversa situazioni uguali.

    Nel Disegno di Legge per la “concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita’” è stata inserita una norma attraverso cui si vorrebbe consentire al “titolare persona fisica, ovvero l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria di impiegare occasionalmente imbarcazioni e navi da diporto in attivita’ di noleggio dietro corrispettivo”.

    Tale norma costituisce un evidente caso di violazione dell’art. 3 della Costituzione in quanto “discriminatoria” e risulta in contrasto con l’art. 41 della Costituzione relativamente alla liberta’ di iniziativa economica nell’esercizio dell’attivita’ di trasporto di persone (viaggiatori/noleggiatori), nonche’ priva di prescrizioni finalizzate alla tutela della concorrenza, della trasparenza del mercato, della sicurezza dei viaggiatori/noleggiatori, della tutela delle condizioni di lavoro, delle garanzie tese a garantire l’omogeneita’ dei requisiti di idoneita’ alla conduzione del mezzo nautico.

    Al riguardo si ricorda che l’attività di noleggio di unita’ da diporto (professionale o occasionale) ha come unica ed univoca finalita’ una prestazione di servizio (riferibile al trasporto passeggeri via mare) dietro corrispettivo, che (analogamente a quanto previsto per il “noleggio di autovetture ed autobus con conducente”) può essere cosi’ definita: “per servizi di noleggio di unita’ da diporto si intendono i servizi di trasporto di viaggiatori effettuati da un Noleggiante per uno o piu’ viaggi richiesti da terzi committenti o offerti direttamente a gruppi precostituiti, con preventiva definizione del periodo di effettuazione, della sua durata e dell’importo complessivo dovuto per l’impiego e l’impegno dell’unità da diporto adibita al servizio, da corrispondere unitariamente o da frazionare tra i singoli componenti del gruppo”.

    La situazione di “discriminazione” introdotta dalla norma relativa al “noleggio occasionale di unità da diporto” è stata analizzata da ISYBA nel documento scaricabile dal seguente link:

    In tale documento è stata analizzata anche la limitazione della liberta’ di Impresa (v. art. 41 della Costituzione) che le Societa’ Armatrici che svolgono attività di “noleggio professionale di unita’ da diporto” subiranno a causa della “deregulation” concessa solo in favore delle “persone fisiche”.

    Le conseguenze negative derivanti dalla prossima approvazione di tale norma non riguarderanno solo le Imprese Armatrici di unita’ da diporto adibite al noleggio, i Marittimi del Diporto in possesso dei Titoli professionali ed i giovani che “aspirano” ad ottenerli (obbligatori per legge), ma si estenderanno anche a tutte le Imprese di Navigazione che svolgono attivita’ di trasporto passeggeri e trasporti pubblici non di linea per via d’acqua, compresi i Gondolieri di Venezia e i Taxi-boat di Capri.

    Per i motivi sopra enunciati ISYBA, in quanto promotrice di una “class action” al fine di tutelare i diritti delle Imprese e dei relativi Dipendenti, acquisira’ le adesioni dei soggetti interessati ad aderire a tale iniziativa tramite il proprio Studio Legale convenzionato.

    La Segreteria di ISYBA è a disposizione per maggiori informazioni.

    Italian Ship & Yacht Brokers Association
    ph. 0143821244 – fax 014381869 – Email – Web:

  5. Giorgio ha detto:

    Io ho 200.000 euro al nero frutto di attivita illecite che non sapevo come mettere in banca e che avevo guadagnato al nero perche se le dichiaravo ci dovevo pagare tra inps, iva e imposte circa il 60%.
    ora con sta legge compro 7 barchette da 1000 euro che non metto nemmeno in mare e faccio dichiarare a mia madre, mio padre, i nipoti e a mia nonna che le usano per fare noleggio e cosi con solo il 20 % di cedolare secca rendo puliti i soldi sporchi……
    Bravi cretini di politici…… E voi pensate di salvare il paese?

  6. eugenio favero ha detto:

    Quanto tempo, quante energie, quanti denari pubblici e privati spesi per studiare e far mettere in pratica IL NUOVO CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO, ai fini del riconoscimento (finalmente) di un’attivita’ sviluppatasi in questi ultimi anni in Italia, ai fini di combattere l’abusivismo nel settore, ai fini di regolamentare l’assunzione del personale imbarcato in imbacazioni adibite al noleggio, ai fini di combattere le societa’ “di comodo”……..Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Guardia Costiera tutto il personale impegnato ad istruirsi per poter effettuare i giusti controlli….e ricevere molto spesso offese in diretta. Tutti, tutti noi e loro che cosa possiamo dire davanti all’art. 49bis? Caro Musso!
    Non solo ci vedremo passare di fianco gli ABUSIVI….che abusivi non sono piu’. Ma ci sentiremo anche derisi di aver creduto nella competenza e professionalita’ di un mestiere che elemento fondamente e’ la SICUREZZA,
    che tante energie spendiamo per spiegare alla gente IL NOSTRO MESTIERE , dovendo giustificare i nostri prezzi logicamente piu alti rispetto agli ABUSIVI mettendo la nostra bella faccia. Ma con quale faccia ci presenteremo domani dai nostri clienti? Vorrei tanto farle vedere la mia faccia!!!!! E quella di chi la pensa come me.
    Eugenio e Paola Favero

  7. marianna ha detto:

    Io ho delle domande in merito a :
    da effettuarsi mediante modalità telematiche, all’agenzia delle entrate e alla capitaneria di porto territorialmente competente, nonché all’lNPS ed all’INAIL, nel caso di impiego di personale ai sensi del terzo periodo del presente comma.

    Come si stabbilisce l’agenzia dell’entrata competente? Ci sono dei termini precisi per fare le dovute comunicazioni ( quanti giorni prima del noleggio)?
    grazie
    Marianna Accurso

  8. Luciano Panizzutt ha detto:

    Questa norma era stata proposta lo scorso anno e poi ritirata frettolosamente dopo le inevitabili levate di scudi. Ora ritorna inglobata in un emendamento peraltro molto opportuno che riformula la tassa sulle unità da diporto. Spiace per il Sen. Musso, che sulla modifica della suddetta tassa si è adoperato efficacemente, ma questa norma sul noleggio occasionale è tutta sbagliata (poi sarebbe da capire cosa significa il termine “occasionale”). Io la vedo dal lato del marittimo professionista (Comandante) che deve ottemperare a tutta una serie di adempimenti molto onerosi per poter fare quello che un Armatore potrà (potrebbe?) invece fare con una semplice patente nautica; capisco e condivido anche il disappunto di chi opera correttamente nel charter che analogamente si vede fatto fesso dai soliti furbetti.

  9. edoardo ha detto:

    certo che c’è sempre qualcuno scontento….
    iniziamo dalla tassa… ora è molto più moderata ed equa… eppure qualcuno ha da ridire…
    ma dove si dovrebbero prendere i soldi?
    io ho una imbarcazione ed in questi termini la tassa la pago e la trovo anche giusta.
    per quanto riguarda il noleggio secondo me nn cambierà molto, solo che ora, forse, chi prima noleggiava occultamente, pagherà qualcosina pure lui.
    io dovessi prendere a noleggio una imbarcazione andrei comunque da un charter.

  10. Remo Pancin ha detto:

    Questa proposta è pazzesca !
    Dopo aver introdotto nel 2005 con la riforma del codice della nautica da diporto i titoli professionali x la conduzione di imbarcazioni da diporto destinate al noleggio, l’obbligo dei corsi IMO, l’obbligo della registrazione delle imbarcazione destinate al noleggio con l’introduzione anche del certificato di idoneità al noleggio da rinnovarsi ogni 3 anni, e dopo aver obbligato a costituire delle società per chiunque volesse svolgere questa attività nella legalità adesso salta fuori questa proposta che si fa beffa di tutti coloro che in questi hanno aderito, anche se seun po’ forzatamernte, a questa riforma che, anche se forse con eccesso di burocrazia , aveva avutio il pregio di dare dignità professionale ad una attività importante nel settore del turismo marino.
    Ma a vantaggio di quale nautica dovrebbe andare questa nuova norma… dei soliti furbi

  11. GianLuca Schirò ha detto:

    mi dispiace di essermi fatto prendere la mano nel mio commento precedente nei confronti del Sen. Musso , ma il mio è il moto di frustrazione per chi come me ed altri colleghi del settore si sente dire che i requisiti di professionalità e sicurazza d’improvviso non hanno più valore, sono troppe le incongruenze di questo decreto .non si può consentire a chi occasionalmente intende operare in questo settore di usufruire di una corsia preferenziale , a scapito di chi ne fa la sua principale e onerosa e rischiosa attività.

  12. Mavilla Giuseppe ha detto:

    Ho una società di charter. Massa di pazzi ed incoscienti. Normativa incomprensibile. Come devo inquadrare i miei skipper? E’ sufficiente la patente nautica? Oppure occorrono titoli da astronauta? Che casino…..per noleggiare io società devo avere Comandanti del diporto – ruolino – Ipsema – e cos’altro ancora?, mentre a un privato basta la patente nautica? Pazzi pazzi pazzi. Ho messo in svendita le mie imbarcazioni, impossibile fare impresa in questa stupida Italia. Io che amo il mare e il mio duro lavoro vorrei essere francese o inglese, popoli intelligenti che ridono di noi poveri imbecilli. E ricordatevi: il nostro settore non evadeva. I pagamenti ci giungono per bonifici tracciabili, quindi tutto fatturato, chiaro?

  13. Alessandro ha detto:

    il quesito di Giovanni riguardo alla condotta con la patente nautica non è l’unico paradosso che scaturisce dall’emendamento del Sig. Mussi & Co. ed esattamente:

    1) il NOLEGGIO: Art. 47 Legge 171/2005 descrive esattamente tale attività commerciale “Il noleggio di unità da diporto é il contratto con cui una delle parti, in corrispettivo del nolo pattuito, si obbliga a mettere a disposizione dell’altra l’unità da diporto per un determinato periodo da trascorrere a scopo ricreativo in zone marine o acque interne di sua scelta, da fermo o in navigazione, alle condizioni stabilite dal contratto. L’unità noleggiata rimane nella disponibilità del noleggiante, alle cui dipendenze resta anche l’equipaggio.”

    quindi l’unità da diporto in attività di noleggio è equiparata a qualsiasi nave dove l’equipaggio è assunto “a libretto” in base a dei titoli professionali marittimi, specifici per categoria, dai quali esula la semplice “patente nautica”

    2) il privato dovrà adibire l’imbarcazione all’attività di noleggio ? Evidentemente SI e secondo il D.M. 29 luglio 2008, n. 146 tali unità dovranno essere soggette ad una (costosa) visita da parte dell’ente tecnico (RINA ed altri) che comprende il controllo del motore, dell’impianto elettrico, delle dotazioni di sicurezza e dell’ispezione a secco della carena. Tale visita sostituirà il normale “certificato di sicurezza” con il “certificato di idoneita al noleggio” rilasciato dalle Capitanerie di Porto, da rinnovare ogni tre anni.

    inoltre Le unità da diporto adibite al noleggio, dovranno avere a bordo, indipendentemente dalla navigazione intrapresa, tutte le dotazioni previste da tale categoria. A bordo dovrà esserci, oltre tutte le dotazioni standard previste, anche l’apparato Epirb e (minimo) la radio VHF con il dispositivo DSC per l’invio del segnale di soccorso automatico DISTRESS (quello che NON ha usato Schettino per intenderci) e questo solo per la navigazione entro le 12 miglia. Tali apparati possono essere utilizzati solo dai possessori del certificato di radio operatore GMDSS, (l’RTF non basta più) e tale certificato, può essere conseguito, tramite esame ministeriale, solo dopo 6 mesi di navigazione di coperta risultanti dal libretto di navigazione.

    3) l’art. 89 del sopra citato D.M. impone che L’equipaggio delle imbarcazioni da diporto adibite a noleggio che trasportano piu’di sei passeggeri e’ composto da almeno due persone. Quindi nel caso del “noleggio occasionale” da cosa sarà composto l’equipaggio ? da 2 patentati in nero o un patentato e un marinaio in nero ? mha ?

    4) La Provocazione: vuoi vedere che “l’armatore privato” avendo facoltà di fare “noleggio occasionale” potrà andare a fare gasolio agevolato, quindi privo di accise, risparmiando un euro circa al litro ? NO COMMENT

    …la lista sarebbe ancora lunga, passando da professionalità negate a convenzioni internazionali e rischierei di tediarvi.

    una cosa è certa. Oggi € 30.000, una barca da noleggio di media grandezza, professionalmente commercializzata e condotta, parlo quindi di aziende specializzate, le fattura (forse) con 8/9 settimane di duro lavoro… praticamente è tutta la stagione estiva, altro che “noleggio occasionale”

    Buon Vento

  14. GianLuca Schirò ha detto:

    Gentili Signori ,

    Il Senatore Enrico Musso cerca voti ! in barba alla sicurezza !

    A discapito delle societa’ di Noleggio che da anni si sono adeguate a rigide regole di sicurezza e professionalità
    Ma vuoi vedere che alla fine i c…….. siamo noi ????
    Penso per esempio alle visite R.I.N.A. che ci apprestiamo a ripetere anche quest’ anno , ai requisiti professionali dei marinai che abbiamo imbarcato , alle assicurazioni , al cumulo di tasse , alle varie cassette di medicinali, requisiti per cucinare ,accesso ai Parchi, convenzioni di imbarco …imbarchi.. sbarchi…..
    E invece per i privati..? un bel colpo di spugna in barba a tutte le norme di sicurezza che ci hanno imposto , cedolare secca del 20% ridicola in rapporto al cumulo di tasse che paghiamo noi…. e poi penso al termine ” NOLEGGIO OCCASIONALE “…ma occasionale rispetto a cosa ? , se dobbiamo basare tutta la nostra attività su un alta stagione che oramai si è ridotta a 15/ 20 giorni se va bene !
    e il tetto dei 30.000 euro ? mai visto sentito di più ridicolo , ma se parliamo di gente abituata a fare tutto “in Nero” cosa volete che gli cambi ?
    il senatore Enrico Musso pensa al bel gruzzolo di voti che l’iniziativa gli porterà ,se poi ne va dell sicurezza di chi noleggia un imbarcazione per se e per la propria famiglia poco importa ….l’importante è essere eletto sindaco !

    cordiali saluti
    Gian Luca Schiro’

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