Liguria leader per posti barca e “vocazione nautica”. Lo dice il Rapporto sul Turismo nautico

Al vaglio dell’Osservatorio Nautico Nazionale l’evoluzione delle strutture portuali nell’ultimo quinquennio, la gestione dei porti turistici e l’impatto economico del diporto. Genova seconda in Italia per “vocazione nautica”

28 Marzo 2012 | di Redazione Liguria Nautica

Dal nostro inviato a Milano. Il terzo Rapporto sul Turismo Nautico, a cura dell’Osservatorio Nautico Nazionale (sotto la guida del prof. Gian Marco Ugolini dell’Università di Genova), quest’anno si è focalizzato su tre temi principali: l’evoluzione delle strutture portuali nell’ultimo quinquennio, la gestione dei porti turistici e l’impatto economico del diporto. Vediamo cosa è successo in Liguria.

 

I dati a livello nazionale e il primato ligure – Nel quinquennio 2007-2011 il numero di infrastrutture portuali sul territorio nazionale ha registrato un incremento di oltre il 7,6% raggiungendo le 540 unità di cui 348 porti polifunzionali, 116 punti di ormeggio e 76 porti turistici. Nel 2011 il Rapporto ha evidenziato l’esistenza di oltre 157.000 posti barca (contro i 153.027 del 2010), concentrati soprattutto nella nostra regione: in Liguria sono 21.716 (il 13,8% del totale), segue la Sardegna con 20.175. Per quanto riguarda il numero delle infrastrutture, dalle 49 nel 2007 si è passati alle 53 nel 2011: siamo la terza realtà in questo settore, dietro a Sicilia (89) e Sardegna (79).

 

Indice di pressione – L’indice di pressione (ovvero il rapporto tra le unità costituenti il parco nautico nazionale e il numero effettivo di posti barca), in Italia, raggiunge il valore medio di 3,8: in Turchia, Spagna e Francia tale rapporto arriva al massimo a 2,1. Che cosa significa? In Italia i posti barca sono pochi, necessiterebbero in teoria di un aumento consistente. In Liguria, addirittura, si arriva a 6,1. Allora, domandiamo noi, come mai le banchine dei nostri porticcioli sono deserte? In realtà qui sarebbe necessaria un’analisi ben più complessa, che tenga conto del difficile momento congiunturale, dell’inevitabile spauracchio “tassa barca” e degli aumenti dei canoni di concessione demaniali.

 

Il NaQI. Che cos’è e come funziona? – Realizzato dall’ONN, il Nautical Quality Index (NaQI) è un indice che fornisce la misura della “vocazione nautica” delle province di mare, che in Italia sono 62. L’ONN,  nella misurazione della suddetta vocazione per il mare, così come si fa nell’ambito delle indagini sulla qualità della vita, si è messa dalla parte del fruitore – in questo caso il diportista o chi vuole praticare sport e attività che imnplicano un momento di navigazione. Il NaQI prende in considerazione 11 indicatori a livello provinciale, implementati con dati dell’ONN, raggrupati in quattro aree:

 

– Offerta territoriale di porti e posti barca;
– Qualità dei servizi portuali;
– Altri turismi del mare;
– Accessibilità & afflusso.

 

Oltre alla classifica complessiva, che tiene conto dei quattro parametri, è possibile ottenere diverse graguatorie dei singoli criteri sintetici, che esprimono la rispettiva posizione della provincia nella classifica specifica.

 

Le posizioni delle province liguri – Le quattro realtà della Liguria occupano la parte alta della classifica: la provincia di Genova è in seconda posizione (dietro a Lucca, provincia leader grazie soprattutto alla portualità viareggina, e davanti a Matera, forte della Marina di Policoro e del porto degli Argonauti a Maratea) con 95,78 punti, quella di Imperia è al decimo posto con 79,61. Uno scalino dietro la provincia di Savona (74,44) mentre La Spezia è fanalino di coda in quindicesima posizione (con 72,09 punti).

In calce la tabella dettagliata sulle province liguri.

 

PosizioneProvinciaPuntiPorti/posti barcaQualità dei servizi portualiAltri turismi del mareAccessibilità & afflusso
2Genova95,789254
10Imperia79,61723165
11Savona74,441526113
15La Spezia72,09846276

 

Se la provincia di Genova, nelle classifiche specifiche, ottiene posizioni abbastanza regolari, lo stesso non si può dire delle altre realtà liguri. L’unico – ottimo – risultato generalizzato viene fatto registrare nell’ambito dell’accessibilità e dell’afflusso (basato sull’accessibilità stradale e l’indice di pressione).

 

E.R.

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