Porticciolo Duca degli Abruzzi: un progetto che guarda al futuro

Gli architetti Roberta Ruggia Barabino e Massimo Sotteri hanno ideato un progetto di rielaborazione degli spazi, per rendere più fruibile e meglio inserita nel tessuto urbano la zona

3 dicembre 2014 | di Redazione Liguria Nautica

Il Porticciolo Duca degli Abruzzi è una realtà storica ancora molto vissuta dai soci delle associazioni, oltre che dai loro famigliari ed amici. E’ da considerarsi non solo, come polo della nautica da diporto, ma come un vero impianto sportivo unitario nel cuore della città, uno “Stadio del Mare”. Gli edifici sono stati progettati da architetti ed ingegneri su un impianto urbanistico concordato tra il Porto e la Città. Caratteristica comune, nelle varie epoche, è risultata l’attenzione compositiva dei prospetti verso il mare in modo che gli stessi dialoghino fra di loro nel Porticciolo. L’ urbanistica e l’architettura insieme hanno creato quindi un luogo dove ancora oggi, come vedremo dai dati statistici, moltissime persone si ritrovano. Questo spazio conserva la valenza di veduta panoramica per i quartieri che lo sovrastano. E’ per questo che gli architetti Roberta Ruggia Barabino e Massimo Sotteri hanno ideato un progetto di rielaborazione degli spazi, per rendere più fruibile e meglio inserita nel tessuto urbano la zona.

 

Compito dell’Urbanistica, alla luce di questo, dovrebbe essere quello di renderlo più fruibile da tutti i cittadini, mediante un’accessibilità integrata con il sistema viario urbano e studiare una soluzione per l’area compresa fra il Porticciolo e la zona Fiera del Mare, pensandola come un territorio che dialoghi e unisca questi due luoghi.

 

Si ritiene quindi che il tratto di strada compreso tra il varco Fiera del Mare e il varco Molo Giano, vada aperto alla città, con ipotesi anche di piste ciclabili e viabilità leggera, mentre per la preesistenza storica dell’area Bacini, il tratto con accesso dal Varco di Piazza Cavour, debba rimanere all’interno della area portuale.

 

Come ipotesi progettuale è stato quindi considerato l’insediamento di un campus universitario che raggruppi le facoltà di Ingegneria e del comparto tecnico-scientifico dell’Università di Genova, completato da attività produttive di tipo tecnologico a basso impatto ambientale. Elemento caratterizzante è la Piazza della Marineria collegata con lo specchio acqueo del Porticciolo, che opportunamente attrezzata può diventare un suggestivo palcoscenico per manifestazioni ed eventi anche in collaborazione con il quartiere fieristico. A completamento una zona verde, polmone del campus universitario, dove potranno anche trovare spazio delle installazioni di opere di arte contemporanea coordinate dal Museo di Villa Croce. La presenza degli studenti universitari, del personale delle imprese e i dei turisti, svolgerà un’azione di rivitalizzazione dell’intera area, così come è già accaduto con l’insediamento della Facoltà di Architettura in Stradone Sant’Agostino.

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