Qualità e affidabilità: alla scoperta di Ubi Maior Italia

Conosciamo Ubi Maior Italia, marchio fiorentino in rapida crescita che si occupa di attrezzature di coperta per barche a vela

14 novembre 2011 | di Redazione Liguria Nautica

Ubi Maior Italia rappresenta una realtà leader nel campo dell’attrezzatura di coperta per barche a vela. La qualità funzionale e costruttiva, che costituisce la vision dell’azienda fiorentina, è testimoniata dalla gamma di prodotti offerti, che permettono di sfruttare al meglio le potenzialità della propria imbarcazione. Liguria Nautica ha contattato in un’intervista Raffaele Di Russo, corporate brand manager di Ubi Maior Italia.

 

Raffaele, ci racconti la storia dell’azienda?

«Il marchio Ubi Maior nasce quasi per gioco 3 anni fa grazie alla passione per la vela e per il mare del titolare dell’azienda madre Gianni Dini. La “Dini srl – Meccanica di precisone” vanta più di 50 anni di esperienza nella lavorazione di materiali quali alluminio, titanio, ottone e materiali plastici. Da qui la voglia di cominciare a produrre attrezzature per la vela che potessero coniugare la massima affidabilità e un design accattivante, grazie al background acquisito nella meccanica di precisione».

 

Nomen omen, dicevano i latini. Come mai Ubi Maior?

«Il nome Ubi Maior Italia, che si ispira al termine legale latino ubi maior minor cessat (che potremmo tradurre così: “in presenza di quel che possiede più valore e importanza, quel che ne tiene meno perde la propria rilevanza”, ndr), non vuol essere un modo per dire che siamo i migliori, ma che produciamo prodotti di massima qualità con materiali di primissima scelta, senza cercare compromessi. Inoltre teniamo a precisare che siamo un’azienda italiana artigianale, che produce il 99% dei pezzi che compongono i nostri prodotti. Collaboriamo con aziende al 100% italiane anche per i componenti che non riusciamo a produrre, come il tessile (loop dei bozzelli X3m Flight) o il torlon (rulli dei bozzelli Rt Regata)».

 

A proposito, fai una veloce panoramica sui vostri prodotti.

«Per adesso abbiamo 5 linee di prodotti: tre sono dedicate ai bozzelli per cercare di coprire tutte le esigenze della nautica di oggi. Yacht club (per il diporto e i fast cruiser), Rt Regata (per i fast cruiser e per le alte prestazioni da regata) di cui fanno parte i bozzelli Ultra, nati come prodotti custom per il TP52 “Aniene” (barca completamente armata Ubi Maior che ha vinto il Campionato Italiano ORC), e X3m Flight, pulegge con grillo tessile ad alto carico per altissime prestazioni: uno dei nostri prodotti di punta che ha vinto il qualitec design 2011 al Seatec di Carrara.
Produciamo una linea completa di frulloni (avvolgitori per vele di prua, ndr) dedicata a tutte le tipologie di barche, dalle derive ai grandi “bolidi”, con linee custom. Della linea Fr Avvolgitori fanno parte gli avvolgitori Re-wind: Il nostro prodotto di punta, che abbiamo brevettato, è il primo avvolgitore per vele di prua con un sistema ratchet meccanico. Si può bloccare il frullone affinché agisca solo in chiusura e non permetta quindi alla vela di riaprirsi in fase di avvolgimento. Un vero e proprio sistema di sicurezza brevettato per il velista!
La gamma è completata dalla linea Accessori che comprende anelli di vario tipo e dimensione, grilli drizza, cross over, pastecche».

 

Ubi Maior Italia partecipa al Mets di Amsterdam. Le vostre aspettative?

«Abbiamo presentato il Re-wind per la prima volta al Salone di Genova 2011 assieme a tutti i nostri prodotti riscuotendo un successo per certi versi inaspettato. Le nostre vendite hanno avuto un incremento importante subito dopo il Salone. Al Mets di Amsterdam cerchiamo di portare il nostro entusiasmo per far conoscere la nostra azienda a livello europeo. Abbiamo già contatti in alcune nazioni, ma sicuramente la visibilità che ci fornirà la fiera olandese ci aiuterà ad aumentare le nostre collaborazioni commerciali. La nostra ricetta è semplice: presentare i nostri prodotti, nei quali crediamo fortemente, farli provare agli esperti del settore dimostrando cosi la loro altissima qualità.
Abbiamo notato che chi si è dato da fare cercando di rinnovarsi in questo momento di crisi, può riuscire a conquistare quelle nicchie di mercato che nei momenti economicamente favorevoli erano inaccessibili. Ce la si può fare studiando direttamente sul campo le necessità e le possibilità dei nostri clienti. Andiamo direttamente in banchina per studiare e trovare le soluzioni tecniche migliori da proporre sul mercato. Non a caso il Re-wind è nato così».

 

Quali sono i vostri mercati di riferimento?

«I nostri clienti principali sono velerie come Banks, North, One, con le quali collaboriamo attivamente. Siamo fornitori di molte barche da regata tra cui Melges, Wally e racer puri e sponsorizziamo alcune imbarcazioni di livello come il TP52 “Aniene”. Per quanto riguarda il mercato più capillare collaboriamo con i più importanti operatori del settore».

 

 

e.r.

 

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