Route du Rhum boom boom: Sodebo sbatte contro un cargo, si rovescia il Class 40 Sabrosa. FOTO

Route du Rhum spietata, prima notte infernale per i solitari all'uscita della Manica: scalo tecnico per Giancarlo Pedote, già ripartito, collisione con un cargo per Coville, Team Sabrosa si rovescia probabilmente per un guasto alla chiglia, cade un albero tra i Multi 50 e tante altre avarie minori alla flotta

3 Novembre 2014 | di Redazione Liguria Nautica

Come previsto è stato un inizio di Route du Rhum di grandissima intensità: subito vento fino a 40 nodi di bolina nella prima notte di regata per i solitari impegnati nella transatlantica da Saint Malò a Point a Pitre, Guadalupa, per un totale di 3524 miglia. Giancarlo Pedote sul Class 40 Fantastica accusa problemi all’attrezzatura e ha fatto scalo tecnico a Roscoff, ma è ripartito dopo poche ore e va all’attacco in Biscaglia. Molto peggio è andata al maxi trimarano Sodebo di Thomas Coville, danneggiato in una collisione con un Cargo nella Manica. Coville si è diretto verso Roscoff dopo che il suo trimarano ha perso la parte prodiera dello scafo di dritta. Ore di apprensione per lo skipper del Class 40 Team Sabrosa, François Angoulvant: la direzione della corsa ha ricevuto il segnale di emergenza, e i soccorsi hanno recuperato lo skipper sano e salvo sulla barca rovesciata, probabilmente per un guasto alla chiglia. L’ingresso in Biscaglia, che avviene in queste ore, non si annuncia in condizioni tanto più facili, una nuova depressione in transito si farà sentire presto e per i solitari saranno ancora ore molto dure.

 

Se tra gli IMOCA 60 come era prevedibile è subito François Gabart su Macif a condurre le danze, fa piacere vedere in testa nella categoria Rhum Andrea Mura su Vento di Sardegna. L’italo-francese Alessandro Di Benedetto è invece in nona posizione, senza grandi ambizioni di classifica tra gli IMOCA. La rotta verso Point a Pitre è lunga, la seguiremo con grande attenzione per raccontarvi le performance degli italiani.

 

Le foto di Sodebo in arrivo a Roscoff dopo la collisione

 

 

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2 commenti

  1. umberto verna ha detto:

    Forse non è stata percepita dal grande pubblico e forse è stata sottovalutata dai tecnici del nostro settore e nascosta da altri esperti LA GRAVITA’ di tutte queste chiglie che si staccano o hanno danni… avviene anche su barche di serie seppur da regata corciera:
    MA CI RENDIAMO CONTO CHE LA COSA PIù IMPORTANTE PER LA SICUREZZA DI UNA IMBARCAZIONE A VELA E’ LA CHIGLIA?
    Il centro studi per la sicurezza in mare, di cui ho l’onore di essere il direttore tecnico, ha aperto una “investigation action” per capire sia l’aspetto tecnico del problema sia le ragioni psicologiche che portano a parlade i distacchi della chiglia senza una reazione forte e decisa del navigante e del nostro ambiente affinchè questo incidente non sia sottovalutato.
    Buon lavoro alla vostra rivista on line

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