Salone Nautico 2016: il cielo è sereno sul futuro della nautica?

Le aspettative sembrano rosee ma molto resta da fare: semplificazione e collaborazione sembrano essere gli imperativi fondamentali.

20 Settembre 2016 | di Redazione Liguria Nautica

Il 56esimo Salone Nautico di Genova ha aperto i battenti: tante sono le novità di quest’anno e molte sono le aspettative che sono state riversate sull’evento, ma alla conferenza di inaugurazione non sono mancate manifestazioni, seppur composte, al di fuori dei cancelli d’ingresso.

All’inaugurazione, iniziata con l’inno nazionale e con l’alza bandiera, erano presenti il sindaco Doria, il Presidente della Regione Toti, il Ministro per il rapporto con le Regioni Enrico Costa, il Presidente Emerito di Ucina Confindustria Nautica Massimo Perotti, il Vicedirettore de Il Sole 24 ore Alessandro Plateroti e l’Ammiraglio Vincenzo Melone. Presente, tramite collegamento video, anche il Sottosegretario alle Economie e Finanze, Paola De Micheli. Grande assente la Presidente di Ucina Carla De Maria, bloccata negli Stati Uniti per un problema col volo di rientro.

Intitolata “Italia Futuro”, la conferenza ha evidenziato come molto si sia tentato e realizzato in questi anni per rilanciare il settore della nautica e di come molto si debba ancora fare per migliorarlo ulteriormente. Il punto chiave su cui si è dibattuto maggiormente è stato quello della collaborazione: istituzioni, imprenditori e utenti – si è sottolineato – dovrebbero agire come un’unico “equipaggio” per cercare di far funzionare al meglio il settore che, come i numeri sembrano confermare, è in netta ripresa.

Secondo quanto dichiarato dal Presidente Emerito Perotti,  infatti, il fatturato italiano sarebbe salito del 17%, l’Italia deterrebbe il 23,7% del mercato mondiale (piazzandosi così al primo posto, davanti a Olanda e Germania) e i contratti di leasing nel 2015 sarebbero aumentati del 44%. Inoltre, per quanto riguarda il mercato interno ci sarebbe una ripresa notevole e questo – a detta di Perotti – ” è  un segnale positivo per tutta l’Italia: se gli italiani tornano a comprare barche e ad aver voglia di investire per divertirsi vuol dire che forse c’è un po’ più  di serenitá”.

Il Presidente Toti, parlando del Salone Nautico, ha sottolineato quanto l‘impegno sia stato massimo da parte di tutti i soggetti organizzatori, a partire in primis dalla Regione, che ha investito molto per rilanciarlo. La nautica –  ha affermato – è connaturata alla città di Genova e alla Liguria per i suoi cantieri, e se ci si investisse di più potrebbe diventare un nuovo sbocco per creare anche nuovi posti di lavoro. Importante, secondo Toti, è stata l’approvazione della legge per l’abbattimento dell’Iva per i Marina Resort, per incentivare i porti liguri rispetto alle concorrenze del Mediterraneo, che sono tante e agguerrite, e che spesso sono state avvantaggiate da politiche ultra-afflittive. La Regione continuerà ad impegnarsi – ha dichiarato – per far sí che il Salone Nautico continui a restare a Genova e a crescere.

Maggiore impegno e attenzione al mondo della nautica arriva inoltre dallo Stato anche se, come ammesso dallo stesso Ministro Costa, la troppa burocrazia esistente è un costante ostacolo alla crescita del settore. Per ottenere migliori risultati, l’obiettivo che si deve prefiggere il governo – ha dichiarato – è quello di semplificare e ridurre il numero di norme e velocizzarne l’applicazione. Dello stesso parere è stata anche la Sottosegretario De Micheli che ha, inoltre, sottolineato quanto sia stata fondamentale la vicinanza di Ucina per raggiungere le politiche pubbliche realizzate in questi anni, e quanto importante sia stato anche il dialogo costruttivo tra il governo e le associazioni di categoria.

Semplificazioni nel settore della nautica comunque si sono già tentate: secondo l’Ammiraglio Melone, l’introduzione del Testo Unico in materia di nautica da diporto, introdotto nel 2015, è stata molto importante in questo senso, così come quella del bollino blu e l’approvazione del decreto legislativo Madia sulle forze di polizia, che permette di far intervenire in mare, oltre alla Guardia Costiera, anche la Guardia di Finanza per facilitare i controlli.

Molto resta comunque ancora da fare per il futuro: secondo Alessandro Plateroti per migliorare la situazione del settore della nautica fondamentale è il rapporto con le istituzioni, ma allo stesso tempo occorre sviluppare politiche con il credito, agevolare l’accesso al leasing per le imprese, riconoscere corsi di sicurezza, creare assicurazioni agevolate per chi frequenta un corso di sicurezza in mare, rivedere il sistema delle patenti e, soprattutto, collaborare tenendo sempre presenti gli utenti finali, cercando di coinvolgerli in ogni aspetto necessario.

Chiara Biffoni

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