Sanlorenzo vuole issare le vele: verso l’acquisizione di Perini Navi per crescere nel settore superyacht

La società di Ameglia sta valutando l’eventuale ingresso nel capitale sociale di Perini Navi, che a sua volta è alle prese con una ristrutturazione del debito

22 Maggio 2020 | di Giuseppe Orrù
Non solo motore. Con l'acquisizione di Perini Navi, Sanlorenzo guarda anche ai superyacht a vela
Non solo motore. Con l'acquisizione di Perini Navi, Sanlorenzo guarda anche ai superyacht a vela

Sanlorenzo, cantiere italiano celebre per i superyacht a motore, adesso guarda anche ai giganti del mare a vela, predisponendo un’operazione finanziaria che permetterebbe di aumentare ulteriormente la sua presenza nel mercato dei superyacht.

La Sanlorenzo Spa, società di costruzioni navali la cui sede principale è ad Ameglia, nello Spezzino, sta infatti valutando l’eventuale ingresso nel capitale sociale di Perini Navi Spa, società di Viareggio leader mondiale nella progettazione e costruzione di superyacht, con 63 yacht varati fino ad oggi, tra cui 59 imbarcazioni a vela e 4 a motore.

In vista di questa operazione, Sanlorenzo ha ottenuto dai soci Fenix Srl, società riferibile alla famiglia Tabacchi e da Lamberto Tacoli il riconoscimento di un periodo di esclusiva per consentire le opportune verifiche. Perini Navi è infatti attualmente posseduta dalla famiglia Tabacchi, da Lamberto Tacoli e dal suo fondatore Fabio Perini. All’esito dell’operazione, nel caso venisse finalizzata, è previsto che Perini Navi sia partecipata in maggioranza da Sanlorenzo.

L’operazione in fase di valutazione è subordinata all’esito positivo delle verifiche e degli approfondimenti appena avviati, al raggiungimento di accordi vincolanti tra le parti ed è soggetta al verificarsi di diverse condizioni.

Perini Navi, marchio storico fondato nel 1983, è leader mondiale nella costruzione di imbarcazioni a vela oltre i 40 metri di lunghezza ed è sinonimo di eccellenza nel segmento delle unità a vela di alta gamma, così come Sanlorenzo lo è in quello degli yacht a motore. Segmenti, dimensioni di business e percorsi diversi, accomunati però dagli stessi valori fondanti, rappresentati da un limitato numero di imbarcazioni prodotte ogni anno, caratterizzate da un design inimitabile e realizzate su misura con la massima qualità per una sofisticata clientela internazionale.

Si tratterebbe quindi di un’operazione coerente con il modello di business di Sanlorenzo, che ha dimostrato e sta dimostrando la sua efficacia e permetterebbe al cantiere di Ameglia di ampliare il perimetro di attività e consolidare ulteriormente la propria presenza nel settore dei superyacht.

L’operazione sarà approfondita dalle parti durante un periodo di esclusiva, “in piena condivisione – recita una nota di Sanlorenzo – ed armonia”. Questo permetterà a Sanlorenzo di valutare costi e sinergie possibili e di valutare l’eventuale interesse a concludere l’operazione.

Poche ore prima dell’annuncio da parte di Sanlorenzo, il consiglio di amministrazione di Perini Navi ha annunciato a sua volta l’inizio di un percorso finalizzato alla ristrutturazione dell’indebitamento della società, per salvaguardare l’operatività e la continuità aziendale, presentando un ricorso al Tribunale di Lucca.

Perini Navi sta infatti cercando uno strumento di gestione della crisi per superare un momento di tensione finanziaria, aggravata dalla situazione emergenziale determinata dal Covid-19 e dal suo impatto su tutti i mercati. “Il Cda – si legge in una nota – vuole preservare l’attività e la storia aziendale, dando continuità alle importanti commesse in essere e assicurando la miglior soddisfazione possibile per i propri creditori, in conformità al percorso che si sta intraprendendo”.

 

Giuseppe Orrù

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