Santo Stefano al Mare: barca a vela d’epoca rischia di affondare

Il peggio è stato evitato solo grazie al tempestivo intervento della Guardia Costiera e degli ormeggiatori.

5 Giugno 2017 | di Redazione Liguria Nautica
Foto Marina degli Aregai
Foto Marina degli Aregai

Nella notte tra sabato e domenica una barca a vela d’epoca della lunghezza di 12 metri ha rischiato di affondare nel porto di Santo Stefano al Mare. Come ha raccontato a Liguria Nautica un ufficiale della Guardia Costiera di Imperia, essendo entrata una notevole quantità d’acqua all’interno dello scafo, l’equipaggio ha subito allertato i soccorritori.

Inizialmente -ha spiegato l’ufficiale della Guardia Costiera- non sapevamo quale fosse il motivo della chiamata arrivata tramite il 112. Quindi, grazie all’intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco, abbiamo provato a capire se ci fosse una falla che però non è stata riscontrata sul momento“.

Dopo gli accertamenti iniziali, la Guardia Costiera ha deciso di svuotare l’imbarcazione per controllare meglio se fossero presenti delle falle. L’operazione è stata resa possibile grazie al supporto degli ormeggiatori del porto di Marina degli Aregai, che hanno messo a disposizione dei soccorritori delle pompe di estrazione. “In un primo momento -ha sottolineato l’ufficiale della Guardia Costiera- l’imbarcazione sembrava compromessa a causa del grosso quantitativo di liquido imbarcato. La quantità d’acqua era molto rilevante e questo ci ha subito portato a pensare ad una falla, si supponeva infatti che ci fosse una via d’acqua significativa“.

Tuttavia, nonostante gli accertamenti, non è stata trovata nessuna falla e durante la notte la situazione è rimasta sotto controllo, monitorata dagli ormeggiatori e dai proprietari. Il giorno successivo, grazie ad ulteriori accertamenti, è stato finalmente individuato il problema: un malfunzionamento delle pompe di sentina che non consentivano la regolare espulsione dell’acqua. Una volta riparate le pompe, l’imbarcazione ha potuto riprendere la navigazione senza ulteriori complicazioni.

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1 commento

  1. Michele ha detto:

    “malfunzionamento delle pompe di sentina che non consentivano la regolare espulsione dell’acqua”: ma, scusate, l’acqua da espellere DA DOVE sarebbe entrata in copiosa quantità?
    Non è che, per caso, si era sfilato o rotto il tubo di mandata di una autoclave, magari alimentata ad acqua di mare per riempire eventuali wc a cassetta?

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