Sergio Davì ha scelto Suzuki per la traversata oceanica in gommone

Davì si trova nei pressi delle isole Canarie dove è giunto dopo un mese di navigazione. Da qui poi partirà alla volta delle coste brasiliane.

31 Maggio 2017 | di Redazione Liguria Nautica

Continua l’avventura di Sergio Davì sulla strada per Recife. Il navigatore palermitano sta infatti partecipando alla Ocean RIB Experience, la transoceanica in gommone partita da Palermo lo scorso aprile. Già in passato Davì si è reso protagonista d’imprese a bordo di RIB, mezzi sicuramente non concepiti per attraversare l’Atlantico ma che, se gestiti e soprattutto equipaggiati nel modo corretto, possono affrontare anche imprese estreme.

Attualmente Davì si trova nei pressi delle isole Canarie dove è giunto dopo un mese di navigazione. Da lì partirà poi alla volta delle coste brasiliane. Per compiere questa lunga traversata il navigatore italiano ha scelto un Master 996, appositamente modificato. L’imbarcazione è infatti provvista di una comoda cabina per due persone ed è attrezzata per la navigazione oceanica, essendo stata dotata di tutte le tecnologie SIMRAD di ultima generazione, oltre che di VHF Cobra, timoneria Riviera, serbatoi extra in plastica della CAN-SB, telefonia satellitare Geoborders, sedili performanti Besenzoni, accessori Quick e Vitrifrigo e cartine elettroniche C-MAP.

Come sicuramente molti sanno -ha ricordato Davì- nel 2015 abbiamo provato la stessa traversata con un gommone equipaggiato con motori entrobordo ma abbiamo dovuto rinunciare per un incendio. Quest’anno abbiamo voluto ritentare l’impresa con un gommone completamente nuovo, un Master 996 con due motori Suzuki DF200AP. Si tratta -ha sottolineato il navigatore palermitano- di fuoribordo di ultima generazione che, oltre a garantire affidabilità e prestazioni elevate, che per noi sono fondamentali, ci permettono di avere il massimo rispetto per l’ecologia durante la nostra traversata perché consumano il 30% in meno dei motori simili di pari potenza e, grazie al sistema Lean Burn, ci garantiscono livelli di emissioni particolarmente bassi”.

Il DF200AP infatti è uno dei motori più tecnologici presenti sul mercato e dotato di sistemi esclusivi Suzuki come il Lean Burn, presente ormai sulla quasi totalità dei modelli fuoribordo Suzuki. Il sistema Lean Burn è in grado infatti di gestire in modo continuo il rapporto stechiometrico, ovvero la formulazione della miscela aria-benzina in funzione dell’effettiva necessità. Questo permette di ottimizzare in modo costante la miscela rendendola più magra quando necessario. In aggiunta ad altri sistemi sviluppati da Suzuki, il Lean Burn assicura partenze sempre pronte e accelerazioni efficaci, garantendo livelli di consumi ed emissioni particolarmente bassi.

“Tutto questo si rivela fondamentale anche per la gestione dell’autonomia -ha spiegato Davì- perché grazie ai consumi ridotti dei DF200AP possiamo affrontare anche le tappe più lunghe in sicurezza. Con il gommone carico di carburante e di tutto il necessario per la traversata in Atlantico abbiamo consumato circa 2 litri/miglio, un grande risultato! Per questo ho scelto i Suzuki quattro tempi quattro cilindri ma i DF200AP sono ancor più straordinari di quanto mi aspettassi. La loro silenziosità -ha concluso il navigatore italiano- per noi è molto importante, anzi fondamentale, li abbiamo tenuti accesi anche 17 ore consecutive e la tranquillità che abbiamo avuto a bordo è stata straordinaria, direi uno degli elementi fondamentali per una traversata così impegnativa”.

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