SFIDE: Giovanni Soldini e il VOR 70 Maserati alla fine delle calme equatoriali

Il navigatore oceanico Giovanni Soldini e gli altri 8 uomini dell’equipaggio di Maserati sono impegnati da 38 giorni a battere il record New York- San Francisco

7 febbraio 2013 | di Redazione Liguria Nautica

La zona delle calme equatoriali dell’oceano Pacifico sta finalmente finendo e l’aliseo amico sta per far gonfiare nuovamente le vele del Vor 70 Maserati. Ancora poche miglia, un centinaio, e Giovanni e ciurma usciranno da questa zona di mare che mette a dura prova i nervi dell’equipaggio: il poco vento instabile e gli improvvisi piovaschi che caratterizzano questo tratto di mare rendono ancora più complicata la gestione della barca, rallentando la galoppata verso San Francisco.

 

Da 8° N Maserati dovrà affrontare l’alta pressione che stazione davanti alle coste degli Stati Uniti e da quel momento l’equipaggio dovrà affrontare una lunga bolina fino a New York. Proprio in vista di quest’ andatura, molto usurante per la barca, ieri Guido Broggi ha riparato il buco nell’albero che si era formato una decina di giorni fa a causa di una controstecca della randa. Dopo aver mandato una foto del danno in Nuova Zelanda ai costruttori dell’albero,  a bordo si è deciso di procedere ad una laminazione di circa 5 millimetri di carbonio. Stamattina Guido e Michele sono tornati in testa d’albero per controllare che tutto fosse a posto: ecco il video!

 

A circa 1900 miglia da San Francisco, oggi il sito di Giovanni ha dato le prime proiezioni di una possibile data di arrivo: fra il 15 e il 17 febbraio. Meglio comunque continuare a non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso e aspettare che Maserati sia ormeggiata davanti al Golden Gate per festeggiare come si deve…!

 

Francesca Pradelli

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1 commento

  1. aldo badaloni ha detto:

    devo scusarmi con Giovanni perchè giorni fa subito dopo l’impresa di Capo Horn,inviai una e-mail chiedendo, curiosità da profano, se Maserati sarebbe passata ad est od ad ovest delle Galapagos.Seguendo quotidianamente la rotta di Maserati ho capito l’ assurdità della mia domanda.Mi è ora chiarissimo che la rotta di una barca come Maserati dovendo seguire i venti e le correnti lontani dalle coste non poteva assolutamente neanche sfiorare le Galapagos. saluti e auguri per il finale. aldo badaloni

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