SPECIALE MANUTENZIONE – Invernaggio: cosa fare con acqua e carburante?

Prima di mettere la barca “a riposo”, quest’inverno, assicuratevi di aver compiuto tutte le operazioni necessarie per evitare di ritrovarvi, in primavera, in balia di cattivi odori e di morchie

29 novembre 2012 | di Redazione Liguria Nautica

Spesso l’invernaggio della barca, soprattutto in Liguria, dove la bassa stagione non è poi così proibitiva, è visto come un ormeggio più lungo del solito: i lavori di messa “a nanna” sono sottovalutati, con conseguenze disastrose alla prima uscita in mare primaverile. L’impianto dell’acqua e i serbatoi del carburante devono essere in cima alla vostra checklist invernale: altrimenti rischierete di venire assaliti dai cattivi odori (non è piacevole, soprattutto se usate il doccino) e, peggio ancora, di danneggiare irreparabilmente l’entrobordo.

 

ACQUA DOLCE A BORDO
Serbatoi
– Lasciare acqua dolce nei serbatoi durante lo stop invernale è un suicidio: se volete evitare miasmi ammorbanti dovrete innanzitutto pulire i serbatoi attraverso il tappo di ispezione con uno spazzolone a manico corto. Potete utilizzare un prodotto comune, come il Lysoform, oppure affidarvi a qualcosa di più specifico (come il Pura Tank della tedesca Yachticon, ad esempio). In caso di serbatoio rigido, assicuratevi che sia verniciato con prodotti adatti all’uso alimentari, altrimenti ben poco potrete fare contro la puzza. Svuotate i serbatoi dopo il risciacquo oppure, qualora non escludeste la possibilità di farvi qualche uscita fuori stagione, e non volete stare a svuotarli e riempirli ogni volta, buttatevi su qualche disinfettante: ne esistono alcuni che garantiscono la sterilizzazione delle acque dolci nei serbatoi (siano essi rigidi o flessibili) per almeno sei mesi.

 

Dissalatore – Se montate un dissalatore, il cui risciacquo automatico avviene tramite il tubo di collegamento con l’autoclave, fate attenzione che il prodotto che state utilizzando non contenga cloro, perché riduce l’efficienza delle membrane a osmosi inversa, oppure predisponete nel tubo un filtro a carboni attivi in grado di fermare il cloro.

 

Condutture – Anche le condutture meritano particolare attenzione: per rimuovere i depositi di calcare, esistono svariati composti (alcuni a base di acido citrico) in grado di proteggere le tubature per lunghi periodi. Versateli nel serbatoio nella quantità indicata sulle istruzioni, aprite un rubinetto e fateli circolare per alcuni minuti all’interno delle tubazioni, poi procedete al risciacquo con, eventualmente, uno dei detergenti succitati.

 

CARBURANTE
Serbatoio
– Anche i serbatoi del carburante vanno controllati bene prima dell’invernaggio. Innanzitutto non dimenticatevi di trattarli con prodotti specifici, che evitano il formarsi di batteri, morchie, fanghi e paraffine. In caso di entrobordo diesel, durante l’inverno lasciate il serbatoio pieno per impedire la creazione della condensa evitando così di alimentare il processo di ossidazione del carburante (e quindi il proliferare di batteri e impurità). Basta soltanto lasciare la nafta a riposo con l’aggiunta di un qualche additivo (tra i più famosi, il Fastol Blue e il biocida Eco-Bact).

 

Filtro – Verificate poi lo stato del filtro di separazione del carburante dall’acqua: in genere è collocato tra il tappo della nafta e il filtro del motore. Trasparente, è dotato di una cartina in grado di trattenere le impurità. In caso di intasamento non può essere pulito ma dovrete sostituirlo: il costo di un modello della Racor, molto comune, si aggira intorno ai 300 euro. In alternativa potrete utilizzare un filtro decantatore: il suo posizionamento è identico rispetto a quello di separazione, ma sfrutta il peso specifico dell’acqua e delle altre sostanze più pesanti del carburante, che finoscono per depositarsi sul fondo senza entrare in circolo nel motore.

 

(immagine tratta da metro.co.uk)

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1 commento

  1. Bertoldi Vittorio ha detto:

    bella guida, complimenti

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