SPECIALE NAUTICO – Vice Ministro Ciaccia: "La tassa di stazionamento? Un errore"

Nella giornata di apertura della 52ma edizione del Salone Nautico di Genova il vice Ministro allo Sviluppo economico ammette gli errori strategici del Governo Monti

6 Ottobre 2012 | di Redazione Liguria Nautica

La nautica italiana si affaccia sulla 52ma edizione del Salone Nautico di Genova in un momento di apprensione e difficoltà. La giornata d’apertura, come prevedibile, è stata l’occasione per un momento di dibattito tra gli operatori e le istituzioni, rappresentate qui a Genova dal vice Ministro allo sviluppo economico e alle Infrastrutture Mario Ciaccia, che è intervenuto a un incontro dove erano presenti tra gli altri il sindaco di Genova Marco Doria, il Presidente UCINA Anton Francesco Albertoni e la Presidente Fiera di Genova Sara Armella.

 

 

 

In prima fila i lavoratori di alcune aziende in difficoltà, che hanno esposto uno striscione dal titolo eloquente: “Il lavoro in prima fila”, per sottolineare come in questo momento occorra con urgenza spostare l’attenzione del Governo sui problemi occupazionali del settore. Incisivo l’intervento di Albertoni che ha sottolineato la gravità del momento, “con il rischio concreto che molte aziende non arrivino al Salone 2013”. Il Presidente UCINA ha fatto poi un’analisi più approfondita, spiegando che “Il Salone serve a fare conoscere i prodotti al mercato, ma in Italia in questo momento il mercato di cui abbiamo bisogno non c’è. Culturalmente si punta pochissimo sul nostro settore: si fanno i corsi di educazione civica e i ragazzini comprano i motorini, ma non si promuove la vela nelle scuole”.  Il Presidente della Provincia Burlando ha poi fatto una doverosa puntualizzazione: “Occorre costruire con trasparenza il reddito, altrimenti allontaniamo gli investitori e tutti i settori dell’economia continueranno a essere in difficoltà”.

 

Il momento cruciale del dibattito è stato l’intervento del vice Ministro allo sviluppo economico Mario Ciaccia, che ha esordito con un’uscita che ha sollevato mormorii e commenti in platea: “Quando si opera in una situazione di emergenza si possono fare degli errori, e la tassa di stazionamento è stato uno di questi. Dobbiamo restituire all’economia la forza per far crescere la domanda interna, soffro personalmente per le aziende che falliscono”. Dalla folla un’imprenditore alza la voce: “Non soffre certo come noi, bisogna pensarci prima alle soluzioni”. Come dargli torto? La 52ma edizione del Salone Nautico è appena iniziata, e la sensazione è che sarà un Nautico i cui esiti potrebbero essere cruciali per capire dove va il futuro del settore.

 

Mauro Giuffrè

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3 commenti

  1. francesco ha detto:

    sono anni e anni che nel settore nautico si fanno errori, non è ora di finirla????!!!!!

  2. Tony Talluri ha detto:

    Vice Ministro Ciaccia: “La tassa di stazionamento? Un errore”.

    Verissimo, ma chi lo paga?
    In questi tempi chi sbaglia deve essere rimosso.
    Basta con azioni prese a cuor leggero ed irresponsabilmente.
    Basta con la demagogia.

  3. silvano ha detto:

    purtroppo la caccia alla richezza , all’evasione fiscale ,all Suv alla barca eccc e’ servita solo per i politici ingrassari un po di piu mandando in rovina il paese.
    Ogni euro recuperato in questa formula ne hanno persi 1000 di indoto e lavoro.
    grazie Monti ( rigranziamo anche tremonti altro persona che non capisce nulla ) guidano le navi senza patente

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