Strage di capodogli: è colpa dell'air gun, serio pericolo per l'ecosistema marino

Avete mai sentito parlare dell'air gun? Se non sapete ancora di cosa si tratta è opportuno informarsi, per essere consapevoli dei gravissimi danni che determinate condotte provocano al nostro ecosistema marino.

15 settembre 2014 | di Redazione Liguria Nautica

Cosa sta succedendo sulle coste italiane? Perché sette capodogli, di cui tre sono morti, si sono spiaggiati in Abruzzo nei pressi della riserva naturale di Punta Aderci? Avete mai sentito parlare dell’air gun? Se non sapete ancora di cosa si tratta è opportuno informarsi, per essere consapevoli dei gravissimi danni che determinate condotte provocano al nostro ecosistema marino.

Secondo la dottoressa Maria Rita D’Orsogna, che si è occupata degli effetti nefasti della ricerca di petrolio, “L’airgun è una tecnica di ispezione dei fondali marini, per capire cosa contiene il sottosuolo. Praticamente ci sono degli spari fortissimi e continui, ogni 5 o dieci minuti, di aria compressa che mandano onde riflesse da cui estrarre dati sulla composizione del sottosuolo. Spesso, però, questi spari sono dannosi al pescato, perché possono causare lesioni ai pesci, e soprattutto la perdita dell’udito. Questo è molto grave perché molte specie ittiche dipendono dal senso dell’udito per orientarsi, per accoppiarsi e per trovare cibo. Già in provincia di Foggia ci sono stati degli spiaggiamenti ( i sette capodogli morti a Peschici – n.d.r.) che potrebbero essere dovuti a queste tecniche pericolose”

 

Se questo non è sufficiente ad accendere l’allarme, il Decreto Sblocca Italia (che per la cronaca è bloccato in ragioneria per problemi sulle coperture) ha previsto il via libera per un aumento delle trivellazioni. Il problema, secondo il premier Renzi, è che l’Italia non ha indipendenza energetica. Giustissimo. Ma perché allora non investiamo in maniera massiccia nelle energie alternative di cui l’Italia è ricca, sviluppandone le tecnologie necessarie per garantirne un consumo su ampia scala?

 

Vogliamo spingerci oltre con gli interrogativi. Quanti posti di lavoro porta la ricerca del petrolio in Italia? Quanto ne porta il turismo, la nautica, la pesca e tutta l’economia legata al mare che viene messa in pericolo da questo tipo di condotte sconsiderate? La risposta è quasi banale da dare. Meditiamo.

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6 commenti

  1. Rossella Rosa ha detto:

    Grazie a tutti coloro che avranno la possibilità di fermare un’altra orrenda iniziativa ai danni della natura. Ogni giorno mi sento rattristata ed impotente.

  2. armando ha detto:

    Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto,
    l’ultimo fiume avvelenato,
    l’ultimo pesce pescato,
    vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
    La nostra terra vale più del vostro denaro.
    E durerà per sempre.
    Non verrà distrutta neppure dalle fiamme del fuoco.
    Finchè il sole splenderà e l’acqua scorrerà,
    darà vita a uomini e animali.
    Non si può vendere la vita degli uomini e degli animali;
    è stato il Grande Spirito a porre qui la terra
    e non possiamo venderla
    perchè non ci appartiene.
    Potete contare il vostro denaro
    e potete bruciarlo nel tempo in cui un bisonte piega la testa,
    ma soltanto il Grande Spirito sa contare i granelli di sabbia
    e i fili d’erba della nostra terra.
    Come dono per voi vi diamo tutto quello che abbiamo
    e che potete portare con voi,
    ma la terra mai.
    Piede di Corvo, Piedineri

    La grande civiltà americana, nata dalla spazzatura umana della vecchia europa ivi migrata a “cercare fortuna”, ha distrutto un popolo che era in grado di esprimere concetti di questo genere. Cosa possiamo aspettarci da un faro guida di questo livello se non ciò che giornalmente vediamo.

  3. FRANCODETTOSAMURAI ha detto:

    Persino gli integralisti islamici hanno un percorso e una meta per incomprensibile e detestabile che sia ai ns occhi; per conseguire i loro obiettivi tra le altre cose sgozzano gli occidentali cioè noi, e nel far ciò non intendono mostrare i muscoli ma pregano! Sgozzare ” il cane infedele” è un rito di offerta del sangue come in egual modo sgozzano capri, montoni in offerta di preghiera! Cosa intendo dire con questa premessa che chiunque abbia comunque uno scopo và distante molto distante persino quando persegue fini ripeto ai ns occhi abietti e mostruosi!
    Noi in Italia quale meta abbiamo? Quale scopo ci prefiggiamo? Che linee guida stiamo seguendo? Il vuoto assoluto: le risposte della massima autorità al comando on Renzi: SIAMO ENERGETICAMENTE DIPENDENTI!! Come se soldi e quindi l’energia fossero gli unici scopi della ns esistenza per i quali ogni azione è e sarà sempre giustificata e giustificabile!
    Avete compreso? Non abbiamo vie, mete seguiamo il destino del denaro e dell’energia che sono mezzi confondendoli con gli scopi!! E’ ORA CHE SI TORNI AL PIU’ PRESTO A VOTARE!

  4. Andrea ha detto:

    Ciò che dice l’articolo è tristemente vero, ma i nostri politici non odono da quell’orecchio, troppo occupati a far soldi e difendere la poltrona.

  5. paolo ha detto:

    Ottimo articolo. Grazie. Facciamo qualcosa, ma non un gruppo su facebbook!

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