Tankoa Yachts: l'eccellenza è genovese

4 maggio 2009 | di Ale Fossati

Tankoa S65Si chiama Tankoa che in genovese significa scorpione, è nato da poco ma ha fatto già parlare molto di sé. Stiamo parlando del nuovo cantiere genovese che si lancia sul mercato come leader nella nautica da diporto di lusso, per la produzione di yacht di grandi dimensioni. Un’azienda che non viene dal nulla ma si regge sull’esperienza pluridecennale dei suoi soci, ex titolari dei famosi cantieri Baglietto, come sottolinea Edoardo Ratto, direttore generale della società: “L’iniziativa imprenditoriale è nata nel 2007 –ha dichiarato Ratto a Liguria Nautica– quando gli ex proprietari di Baglietto hanno deciso di riaffacciarsi nella nautica in modo diverso e hanno trovato questo sito a Sestri Ponente, che dava le opportunità per intraprendere un’iniziativa industriale, sempre nel mondo del diporto, però di grandi dimensioni, a differenza dell’iniziativa precedente”.

Il cantiere, ubicato vicino all’aeroporto internazionale Cristoforo Colombo, a pochissimi chilometri dall’uscita autostradale di Genova-Aeroporto, dispone, infatti, di una superficie totale di quasi 30.000 metri quadrati, di cui oltre 6.000 coperti, 11.000 scoperti e uno specchio acqueo di altri 12.000 metri quadrati: “Abbiamo scelto di costruire maxiyacht, da 50 metri in su –ha sottolineato il direttore generale dell’azienda- perché era il mercato che tirava di più e perché le strutture a disposizione si prestavano a questo tipo di indirizzo. Genova è stata scelta come sede –ha proseguito Ratto- perché offriva le caratteristiche migliori per lo sviluppo di questa iniziativa: la location è infatti situata vicino all’aeroporto e alla nuova marina e dispone di fondali incredibili e di una banchina di grandi dimensioni dove potranno ormeggiare navi  fino a 250 metri”.

Per il suo debutto, Tankoa Yachts lancia sul mercato internazionale l’S65, una serie di mega-yacht dislocanti con scafo in acciaio ad alta resistenza e sovrastrutture in lega leggera, costruiti secondo i più alti standard internazionali: “In questo momento –ha spiegato a Liguria Nautica Edoardo Ratto- abbiamo due commesse. La prima, 65 metri, è già stata venduta ed è in costruzione a Carrara, perché le carpenterie e le saldature, per scelta politica dell’azienda, verranno realizzate sempre al di fuori del cantiere, da sub-fornitori certificati e scelti.  Presi dall’entusiasmo di questa prima vendita –ha continuato il direttore generale di Tankoa Yachts– i soci hanno deciso di investire in una seconda commessa, un’imbarcazione gemella che è in costruzione qui nel porto di Genova dalla Gmg. Entrambi gli yacht sono stati progettati dal professor Ruggero di Genova e le linee esterne sono state disegnate da Francesco Paszkowski di Firenze”.

Secondo Ratto uno dei principali punti di forza dell’azienda è costituito dall’esperienza e dalla professionalità di chi ci lavora: “Abbiamo messo assieme –ha detto interpellato da Liguria Nautica- un grande team di professionisti: un pool di tecnici interni, un gruppo di designer esterni di alto livello e due firme importanti, la prima scelta direttamente dall’armatore che è David Chipperfield, un architetto di fama mondiale, la seconda scelta da noi che è Giugiaro, soprattutto per la ricerca di materiali e tecnologie all’avanguardia”.  Differenziarsi sul mercato, rispetto a quanto offerto dalla concorrenza sia nazionale che internazionale, privilegiando l’alta qualità e la modernità per la tecnologia e per il design, è la mission di Tankoa Yachts Spa: “Le capacità del cantiere –ha rimarcato il direttore generale- permettono di costruire yacht dai 50 fino ad un massimo di 85 metri, al coperto. La filosofia è quella di creare un prodotto di altissima qualità, puntando il più possibile sul made in Italy, insomma costruire imbarcazioni di avanguardia con tecnologie avanzate che ci permettano di concorrere con olandesi e tedeschi che sono i primi nel mondo. Il tutto realizzato in un sito produttivo che in Italia sarà uno dei primi ad essere conforme a tutte le legislazioni più moderne in fatto ambientale e di sicurezza”, ha concluso Edoardo Ratto, direttore generale della società.

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