Tassa sulla barca, le riserve delle regioni

28 dicembre 2011 | di Redazione Liguria Nautica

Anche le Regioni nutrono riserve nei confronti della tassa sui diritti di stazionamento delle imbarcazioni ideata dal governo Monti: pur non essendo pregiudizialmente contrare ad interventi fiscali su beni di lusso, pongono l’accento sul feedback dannoso che il provvedimento potrebbe creare sul sistema economico del Paese «in quanto spingerà i diportisti ad abbandonare o a ridurre drasticamente il periodo di permanenza nei nostri litorali e nei nostri porti, a tutto vantaggio dei Paesi vicini con grave pregiudizio per il settore turistico da diporto e per tutto l’indotto composto da una moltitudine di piccole e medie aziende».

Così si legge in un documento approvato dalle Regioni nell’ultima Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, a proposito delle “disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazionied aerei” contenute nella manovra “Salva Italia”.

Le Regioni chiedono al governo una revisione della tassa: «Se la richiesta regionale non dovesse trovare accoglimento – fanno sapere i governatori – le Regioni si riservano la facoltà di tutelare nelle sedi ritenute più opportune i loro legittimi interessi».

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