Tassa sulla barca, Tronchetti Provera: "Chi ha le barche più grosse paghi di più"

Il presidente di Pirelli interviene sulle polemiche giudicando giusto tassare le barche più grandi. L'importante è salvare la cantieristica italiana

10 Dicembre 2011 | di Redazione Liguria Nautica

Anche il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera (al quale ci eravamo divertiti a fare i conti in tasca) è intervenuto sulle polemiche relative alla tassa sui diritti di stazionamento delle imbarcazioni. Secondo il manager, che nel 2009 fu il terzo più pagato d’Italia (dietro a Claudio De Conto e Carlo Puri Negri) con uno stipendio di 5 milioni e 664 mila euro, è giusto che «chi ha le barche più grosse paghi di più».

 

Lo ha detto ieri a Genova, in occasione del convegno dell’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti). «L’importante – ha proseguito Tronchetti – è che la cantieristica italiana non subisca danni».

 

 

Marco Tronchetti Provera possiede il “Kauris III”, un Wally 107 piedi (di circa 32 metri). In base ai costi della tassa sulla barca studiata dal governo Monti, dovrà pagare 16 mila 425 euro annui.

 

e.r.

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2 commenti

  1. Gianpiero ha detto:

    Si Lamberto, sembra propio che la tassa graverà anche per gli stranieri, diciamo che verrà inserita come tassa di soggiorno sul posto barca. Ma ovviamente anche qui il testo del decreto non è chiaro e non fa distinzione tra italiane e straniere ma definisce l’ormeggio e la navigazione in acque italiane, quindi ne desumo che varrà per tutti. Non commento oltre perchè andrei sul volgare…

  2. Lamberto ha detto:

    Ma le barche staniere che vengono a fare vacanze in Italia devono pagare le tasse ?
    Se si , quante ne verranno ?
    Francia,Grecia, Turkia,Croazia andranno a nozze.
    Che danno faranno all economia ???

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