Finale Ligure, le luci della ribalta sul relitto del Transylvania

La scoperta del piroscafo inglese "Transylvania", affondato nel 1917 è stata celebrata in Regione con la premiazione del Centro Carabinieri Subacquei di Genova, che con Guido Gay e il supporto dell'Istituto Idrografico della Marina hanno ritrovato il piroscafo a 630 metri di profondità davanti al borgo di Noli nell'ottobre del 2011

15 gennaio 2012 | di Redazione Liguria Nautica

Finale Ligure sarà la cornice di nuove celebrazioni il prossimo 10 febbraio: previste delegazioni di giapponesi, inglesi e italiani, e forse anche tedeschi, che l’affondarono, per ricordare la tragedia del “Transylvania”;  anche una via del paese ligure porterà il nome del transatlantico inglese. Il Transylvania, una nave passeggeri sequestrata per trasportare truppe, affondò il 4 maggio 1917 con 3 mila persone a bordo, le vittime furono 407 di cui 96 vennero sepolte nel cimitero di Zinola. I superstiti furono tremila e furono accolti dalla popolazione di Savona che li ospitò in case, caserme, scuole e nel teatro Chiabrera.

 

A riportare alla luce la più grave tragedia avvenuta nel Mar Ligure nell’era moderna è stato un mix di tecnologia e passione per la storia, il mistero l’ha svelato un robot chiamato PlutoPalla ideato dall’imprenditore comasco Guido Gay, che dal suo catamarano Daedalus lo ha guidato fino a 630 metri di profondità, dove con l’aiuto di uno speciale magnetometro ha rintracciato la massa ferrosa; e proprio dal racconto di Gay, è arrivata la conferma che nello scafo del Transylvania ha trovato un ottimo habitat naturale il corallo bianco, la Madrepora oculata, un fossile vivente raro nel Mediterraneo, oggetto di diversi studi da parte dei ricercatori. Gli esperti, nonostante la profondità, non escludono neppure la possibilità di un recupero del relitto. L’ultima parola spetterebbe, ovviamente, al governo del Regno Unito.

Il relitto, rimasto inesplorato per 94 anni, e di cui si dice anche che naconda un “tesoretto”, un misterioso barile di sterline d’oro per le paghe dei militari trasportati, non è mai stato dimenticato dalla gente del luogo: se prima era oggetto di racconti per generazioni, adesso che può essere studiato nelle sue parti diventa una grande ricchezza per tutto il territorio.

 

Gloria Sormani

 

 

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4 commenti

  1. bruno henning gandolfo ha detto:

    volevo riocrdare al comitato organizzativo al centanario della tragedia del TRANSYLVASNIA chr sono disponibile a partecipare ai vs eventi avendo medaglim e lettere importanti sulla tragedia del transylvania lasciate +da mio BISNONNO PROF DOTT CAV.CESARE AUGUS GANDOLFO MAGGIORE MEDICO TCONTATTATEMI SARO’ FELICE DI PORTARE IL MIOP CON TRIBUTO COME NIPOTE DI UN GRANDE UOMO COME MIO BISNONNO E UN GRANDE UOMO CHE HA SOCCORSO TANTI NAUFRAGHI

  2. bruno henning gandolfo ha detto:

    volevo segnalare che la tragedia del TRANSYLVANIA e’ molto viva ancora nella mia famiglia .
    Appunto mio bisnonno il CAV. DOTT.PROF.CESARE AGOSTINO GANDOLFO si trovava in barca vela proprio il 04 maggio del 1917, quando e’ statasilurata la nave, e lui come medico , ha dato i primo aitui ai tanti naufraghi e inoltre hoa dato la su8a disponibilita’ di ricovero nella sua casa di SAVONA ai feriti , conoscendo anche molto bene la lingua inglese. Proprio per questo suo gesto umanitario di soccorso , io posseggo una spelndida medaglia in argento commemorativa inviata dalla corte REALE INGLESE con l’effigew del RE e dall’altreo lato l’avvenimento della tragedia del TRANSYLVANIA, inoltre ho mantenuto nel tempo rapporti epistolari con un supertite della nave , poi deceduto anni or sono con il figlio , queste bellissime lettere sono in mio possesso , cpmpresa la medaglia commemorativa coniata appositamente per un grazie da parte del RE GIORGIO V per il segno di gratitudine da parte di tutta la popolazione di FINALE e SAVONA
    distinti saluti
    BRUNO R.S. HENNING GANDOLFO

  3. Buongiorno !
    La mia attenzione è stata attirata ,questa volta , dal nome della nave passeggeri inglese affondata nel 1917 ” Transylvania ” . Sarebbe interesante scoprire come mai gli inglesi hanno dato il nome che corrisponde alla regione romena Transilvania . Questa regione è conosciuta nel mondo per che ci viveva il conte Dracula !

    Dott.ssa Ioana Rotaru Procuratreice della Kovacy E R. Srl

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