UCINA, parla Lamberto Tacoli: "Chiedo unità, Salone ad ottobre ma su Expo avremo un progetto"

"Basta polemiche sterili, dobbiamo essere costruttivi, voglio un Salone che guardi alle nostre piccole realtà e voglio coinvolgere la grande nautica in un progetto per l'Expo"

30 gennaio 2015 | di Redazione Liguria Nautica

Lamberto_TacoliParola d’ordine compattezza e unità d’intenti. Lamberto Tacoli in conferenza stampa a Milano fissa subito l’obbiettivo primario, mettendosi a disposizione per UCINA, pronto ad ascoltare senza pregiudizi tutte le istanze e augurandosi uno spirito collaborativo da tutte le componenti di Confindustria Nautica. Nel giro di 2 o 3 mesi l’intenzione di Tacoli è quella di arrivare a un nuovo Presidente, ampiamente condiviso. Uno degli argomenti principali di dibattito, inevitabilmente, è stato il Salone Nautico, ma grande attenzione è stata posta anche verso l’unità di UCINA e soprattutto sui rapporti attuali tra UCINA e il Governo.

 

“In questo momento affrontiamo un momento difficile”, esordisce Tacoli, “ le dimissioni di Perotti devono fare riflettere tutti, non è un passaggio positivo, ma proprio in questo frangente occorre evitare le polemiche ed essere costruttivi”

L’argomento caldo è il possibile mancato finanziamento del Salone da parte del Governo, ma Tacoli si guarda bene da polemizzare con l’esecutivo:”Il vice ministro ha usato parole forti, io le ho prese come uno stimolo a fare bene in questa situazione complessa. Il mio dovere in questo momento è trovare subito unione d’intenti e compattezza.”

 

Resta aperta, anche nell’ottica del dialogo col Governo in funzione Expo, l’ipotesi di un evento a maggio che il Presidente commenta così: “Fui io stesso a suggerire l’ipotesi di un Salone a maggio, parlandone sia ad Albertoni sia a Perotti. Per un motivo semplice: con Cannes e Montecarlo in autunno arriviamo terzi, quindi perché non cambiare e spostarlo? Pensavamo fosse utile per tutto il comparto nautico, un Salone a inizio stagione in un periodo libero da altri Saloni e in coincidenza con Expo. Durante il percorso di questo progetto abbiamo capito che il 75% di associati UCINA non vanno ne a Cannes ne a Montecarlo, le nostre piccole aziende: per loro era utile tenere l’evento in autunno, è giusto soddisfare le esigenze della maggioranza”. E ancora  sulle parole del vice ministro allo Sviluppo Economico”Al ministro dico: le sue parole sono uno stimolo, dopo il direttivo del 5 presenteremo due progetti, con respiro internazionale e con intenzioni unitarie: ci sarà un progetto sul Salone e delle strategie di sinergie con Expo”. “L’obbiettivo è anche quello di riportare al Salone i grandi marchi italiani che facciano da attrattiva per gli stranieri. Nei prossimi 2-3 mesi è nostro dovere trovare unità anche per l’elezione di una figura condivisa come Presidente”.

 

L’organizzazione del prossimo Salone resta viva e il tema dei costi è sempre attuale:”Anche quest’anno cercheremo di proporre ulteriori sconti e vantaggi per le aziende che verranno a Genova, c’è grande attenzione su questo punto.  Il problema è che “Il mercato interno di riferimento è quasi nullo, per molte piccole aziende i mercati esteri sono lontani e bisogna capire come colmare questo margine, bisogna aiutare le aziende ad andare all’estero questa è una grande sfida”.

 

La suggestione dell’evento a primavera resta però forte e Tacoli non è indifferente all’idea e resta aperto a tutte lesoluzioni: “Per interagire con Expo presenteremo un progetto di respiro culturale che riguardi tutta la nautica italiana e che potrebbe avere come bacino naturale Milano, però l’evento commerciale, Il Salone, resta a Genova per la prima settimana di ottobre. Due eventi in periodi diversi non sono inconcepibili, basta che siano fatti veramente bene”

Per Tacoli la priorità è trovare compattezza e il Presidente guarda anche ad aziende con le quali in passato ci sono stati grandi conflitti, come Baglietto: “Su Baglietto è stato applicato il regolamento forse con troppa rigidità, ma da parte nostra in questo momento non c’è nessuna preclusione verso nessuno, vogliamo veramente ascoltare tutti”.

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3 commenti

  1. Agata ha detto:

    “Per interagire con Expo presenteremo un progetto di respiro culturale che riguardi tutta la nautica italiana e che potrebbe avere come bacino naturale Milano…”

    Ma si sta parlando dell’Expo Milano 2015, Nutrire il pianeta, Energia per la vita? Quell’Expo? :o)

    Sono davvero curiosa di vedere come stabiliranno una connessione logica tra la Nautica e la Nutrizione (a parte l’iniziale N)! 😀

  2. Fabrizio ha detto:

    … Non sarebbe opportuno lasciare Genova come salone della nautica concernente le imbarcazioni a motore e Trieste in occasione delle regate più conosciute al mondo barcolla a Veleziana per ciò che riguarda la vela? … Forse noi italiani preferiamo arrivare terzi !!!

  3. ISYBA ha detto:

    Dope aver letto questo articolo, guardate il video riguardante la “Conferenza Stampa” tenuta da Lamberto Taccoli (Presidente-Vicario di UCINA):
    >

    Sostenere la Nautica a 360°?
    Forse potrebbe tentare di sostenere la Nautica a 120°, quella che in termini di numero di Aziende, numero di dipendenti e fatturato dice di “rappresentare”…

    Basterebbe che Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova decidessero di riappropriarsi della gestione economica del territorio e delle relative “manifestazioni”, “cancellando” la partecipata in costante perdita Fiera di Genova Spa e di puntare solo ed esclusivamente sulla partecipata (anch’essa in perdita, ma con “assets” che la controbilanciano) Porto Antico Spa per evitare questa triste situazione.

    L’economia indotta dal “Turismo”, per contraddire Lamberto Taccoli,
    esiste e non può essere “liquidata” con frasi populiste e qualunquiste, quali quelle da Lui dedicate nell’odierna conferenza stampa.

    L’Italia ha bisogno di sviluppare economia “incoming”; quella in “export” è già ampiamente tutelata (vedi CIG e CIGS), finanziata (vedi “contributi a fondo perduto”) e coccolata (v. politica)….

    Quando si cambierà davvero questo “sistema in perdita”?

    Quando la “provinciale Genova” deciderà di prendere “politicamente in mano” la situazione e gestirla.

    E con la Sig.ra Paita porebbe accadere…

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