Un film al mare – All is Lost con Robert Redford

Tornano i consigli di nientepopcorn.it , film al sapore di mare, questa volta con un imperdibile Robert Redford

13 Novembre 2014 | di Redazione Liguria Nautica

Tornano le proposte cinematografiche, come sempre con temi cari agli appassionati del mare, dei nostri amici di nientepopcorn.it  nella rubrica Un Film al Mare. Questa volta vi proponiamo un film che può essere considerato già un “classicone”, All is Lost con un sempreverde Robert Redford.

 

LA LOTTA TRA L’UOMO E IL MARE
Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2013, All is lost (2013), scritto e diretto dal quarantunenne J.C.Chandor, propone un tema caro alla fiction letteraria e cinematografica di ambientazione marinaresca: il viaggio in solitaria.
Se  il romanzo Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway ha innalzato a parabola metafisica la strenua lotta del singolo uomo con l’elemento marino e le sue estensioni animali, All is lost ripropone l’argomento nell’ottica dell’intrattenimento scevro da specifiche connotazioni filosofiche.
La pellicola ha un solo attore in scena, l’ormai mitico Robert Redford che, ultrasettantanne (classe 1936), carica sulle proprie spalle l’intero fardello del film e l’onere di rendere credibile una vicenda che, per via di alcuni dettagli, pare poco attendibile, ma che riesce ad appassionare ed emozionare.

 

UN IMPREVISTO FATALE
All is lost racconta di un uomo che, a bordo della sua barca, sta navigando in solitario al largo dell’Oceano Indiano, a 1700 miglia da Sumatra.
Il suo natante è appena entrato in collisione con un container alla deriva, probabilmente caduto da una delle navi-merci che solcano regolarmente questi mari.
Il danno è grave: l’impatto ha provocato una grossa falla su un fianco della barca, poco sopra la linea di galleggiamento, facendo entrare una grande quantità di acqua nella cabina e rendendo inservibile l’impianto elettrico.
Da questo momento, con radar e radio fuori uso, l’uomo tenta di correre ai ripari e di resistere con calma e logica alle condizioni proibitive impostegli dalla grave situazione, facendo affidamento al suo spiccato senso pratico ed al suo spirito di adattamento, nella speranza che qualche nave di passaggio lo soccorra prima di aver esaurito viveri e acqua.

 

IL FASCINO DELL’AVVENTURA
All is lost è una nuova apologia sullo spirito di sopravvivenza, l’ennesimo ma comunque interessante racconto sulla costante sfida tra l’Uomo e la Natura, tra la razionalità e l’imprevisto.
Alcuni particolari del film risultano incomprensibili anche ai non addetti al settore della nautica: per esempio, crea perplessità il fatto che il protagonista decida di radersi il viso mentre sta per sopraggiungere una tempesta, oppure che in brevissimo tempo egli riesca ad imparare ad usare il sestante.
Molti esperti di nautica e navigazione potrebbero, quindi, storcere il naso davanti ad un film che sembra infischiarsene della pratica e della realtà, ma consigliamo loro di lasciare da parte la propria indubbia ed indiscutibile esperienza per godersi un film d’avventura per ciò che è, ovvero sincero intrattenimento mainstream.

Anche per merito della citata prova d’attore di Redford, roccioso ed intenso, il film appassiona ed affascina come un racconto d’altri tempi e riesce a far passare in secondo piano i già citati ed altri palesi nonsense.
La sfida all’ignoto, la caparbietà del protagonista, l’importanza della scelta delle priorità, l’istinto quasi animalesco di sopravvivenza, l’ingegno (e l’ingenuità) umana, l’attenzione per l’essenziale sono tutti elementi che riescono a tenere desta l’attenzione dello spettatore, perché lo proiettano in una dimensione avventurosa che travalica l’immediata drammaticità e le possibili improbabilità della situazione.

 

ALL IS LOST – TUTTO È PERDUTO (All is lost), USA, 2013
Scheda film su Nientepopcorn.it: http://www.nientepopcorn.it/film/all-is-lost/
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=XmrxX2Z8TG8

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