Vitelli: “Dalla crisi alla Giga season”. Nel video di LN il fondatore racconta la rinascita del cantiere Benetti

Il fondatore e presidente del gruppo Azimut Benetti Paolo Vitelli ha presentato alla stampa la “stagione dei giga yacht”, spiegando come il cantiere Benetti sia uscito dalla crisi e punti a diventare leader nel Mediterraneo per gli yacht oltre i 100 metri

2 aprile 2019 | di Giuseppe Orrù
Paolo Vitelli, presidente di Azimut Benetti
Paolo Vitelli, presidente di Azimut Benetti

Dopo i due vari del 18 dicembre e del 5 febbraio, è sceso in acqua anche il 108 metri FB275 concludendo così una stagione intensa e produttiva che ha visto Benetti impegnato in un’impresa eccezionale: la costruzione in parallelo di 3 imbarcazioni superiori ai 100 metri e il varo in soli 100 giorni di tre giga yacht.

Liguria Nautica era presente al varo del giga yacht FB275. Prima della cerimonia, alla presenza di ospiti e autorità, Paolo Vitelli, fondatore e presidente del gruppo Azimut Benetti e Franco Fusignani, CEO di Benetti Yachts, hanno incontrato i giornalisti per presentare la “Giga season di Benetti”.

Tre yacht oltre i 100 metri costruiti in parallelo e varati in 100 giorni sono un traguardo reso possibile soltanto grazie ad un ambizioso piano industriale, che ha comportato importanti investimenti finanziari (in infrastrutture, organizzazione, sicurezza delle persone e degli stabilimenti). In particolare, l’ampliamento del cantiere di Livorno, con la costruzione di due capannoni di ultima generazione – solo questi costati oltre 18 milioni di euro –, ha permesso a Benetti di aumentare in modo massiccio la propria capacità produttiva.

Quella del varo dei tre giga yacht è una sfida che si inserisce perfettamente nella tradizione del brand Benetti, fatta di sfide continuamente superate, a partire dall’intuizione dei fondatori che, già nei primi anni del ‘900, passarono con successo dalla costruzione di navi per il trasporto commerciale alla realizzazione di imbarcazioni da diporto.

In questo momento -ha detto Paolo Vitelli- nel mondo ci sono 18 giga yacht in costruzione, con un valore medio che oscilla tra i 250 e i 300 milioni di euro per unità. La media è di 4 consegne all’anno. Noi vogliamo arrivare a fare almeno una consegna all’anno e quindi detenere il 25% del mercato“.

Con questi 4 giga yacht –ha spiegato il CEO Franco Fusignani abbiamo creato una cultura interna, un gruppo di fornitori e personale altamente specializzato. E ora ripartiremo queste competenze in tutti i settori del gruppo Azimut Benetti“.

“Per costruire tre yacht da più di 100 metri in parallelo -ha sottolineato Fusignani- abbiamo creato dei team da 40/50 persone per ogni giga yacht, con una struttura centrale pronta a supportare ogni crisi. Avevamo tre cantieri all’interno dello stesso cantiere, lavorando con fornitori e uffici trasferiti a bordo nave. Il tutto con una pianificazione severissima per ogni attività, che da trimestrale è diventata giornaliera, senza il minimo tempo d’attesa“.

Ma chi è l’armatore tipo di un giga yacht? “Scende l’età media dei clienti -ha spiegato Vitelli- sono tutti più giovani e più creativi. Non accettano una proposta ma creano una competizione tra di loro per chi è stato il più capace a creare un’espressione di sé stesso. Inoltre aumenta l’internazionalità dei mercati. Non più solo Usa, Europa e arabi, stiamo aspettando anche la Cina. Appena le loro tensioni caleranno, anche loro sono pronti a entrare nel mondo dei giga yacht“.

LA SFIDA ALLA CRISI

In quest’ultimo decennio, in un periodo particolarmente complesso per il settore, Benetti ha sottoscritto ben 4 contratti per giga yacht, uno già consegnato e 3 varati in 100 giorni, tra cui il più grande ibrido al mondo sopra ai 5500 GT.

Una nuova sfida vinta -ha dichiarato Paolo Vitelli- che rende l’offerta di Azimut Benetti ancora più ampia e consente al Gruppo di essere l’unico cantiere in Italia e tra i pochi al mondo, a spaziare dai 12 metri del più piccolo Atlantis agli oltre 100 metri realizzati da Benetti. L’ampiezza della gamma e la complementarità dei due brand, Benetti e Azimut, rappresentano un asset formidabile a cui la proprietà non intende rinunciare“.

Paolo Vitelli, durante la conferenza stampa, ha risposto anche ad una domanda sulla voci di una possibile cessione del cantiere Benetti. “Ci sono stati momenti di difficoltà -ha detto- e abbiamo investito gli utili di Azimut nel cantiere Benetti. Abbiamo rinnovato il management, lo abbiamo pagato ma ora abbiamo le competenze migliori. E quindi questo marchio glorioso ce lo terremo e presto farà il super utile“. Nel video è il fondatore stesso a spiegare come Benetti è uscita dalla crisi.

50 ANNI DI STORIA

Con questo risultato Azimut Benetti è entrato nell’anno del 50° anniversario di attività, traguardo a cui il Gruppo arriva dopo essersi confermato, per la 19ª volta, primo costruttore al mondo di mega yacht e aver chiuso brillantemente il fiscale 2017/18 (valore della produzione pari a 850 milioni di euro e ebitda adjusted pari a 55 milioni di euro).

Successi a cui si aggiungono le eccellenti performance delle altre società del Gruppo: Fraser Yachts, Lusben, Yachtique e le Marine, ambito quest’ultimo che vede proseguire a gran velocità la costruzione del porto turistico di Malta.

Guardando al futuro, Benetti in particolare, in un confronto anno su anno, proietta per il 2018/19 una crescita del 75% per numero di imbarcazioni in produzione (da 12 a 21 unità). Di fatto la produzione prevista per i prossimi 12 mesi tra le strutture di Viareggio e Livorno ammonta a 32 yacht dai 29 ai 100+ metri. Ben 17 di questi sono in consegna nel 2018/19.

Si amplia, inoltre, la gamma di prodotto con 3 yachts in vetroresina in sviluppo e 4 nuove imbarcazioni della categoria B.NOW da 50 a 68 metri, anche queste in avanzata progettazione, la prima in lavorazione entro maggio 2018.

I numeri della Giga season Benetti

  • Metri quadri complessivi di superfici verniciate: 14.000
  • Metri lineari complessivi di cavi stesi: 940.000
  • Numero complessivo di persone quotidianamente al lavoro: 770
  • Totale ore di lavoro: oltre 2 milioni e mezzo
  • Superfici arredate: 6400 mq (tra aree destinate agli ospiti e aree per l’equipaggio)
  • Tonnellate di stazza complessive: 12.770 (circa 11 mega yacht)

 

Giuseppe Orrù

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