Estate a vela, a caccia di vento in Mediterraneo

Come pianificare la crociera in funzione del tempo? Facendo i marinai, ossia ascoltando i bollettini meteorologici, scaricando le carte di previsione, consultando gli appositi siti dell'aeronautica militare o sottoscrivendo un abbonamento con le agenzie meteo private

24 luglio 2016 | di Redazione Liguria Nautica

Estate, tempo di crociera. È naturale per la maggior parte dei velisti sfruttare il periodo estivo per mettersi al timone di un cabinato e godersi per una o più settimane un itinerario lungo costa, una traversata, un arcipelago o una particolare area del Mediterraneo. Non c’è dubbio infatti che il Mare nostrum con i suoi 46.000 chilometri di coste e il caratteristico clima mite rappresenti uno degli scenari più appetibili per il velista. Da giugno a settembre questo grande bacino riserva generalmente le condizioni migliori per i naviganti: cielo sereno, temperature medio-alte, precipitazioni scarse e un regime di brezze stabili che permettono di pianificare agevolmente gli itinerari di crociera.

Mediterraneo, un piccolo oceano

E tuttavia i diportisti che frequentano abitualmente questo mare sanno bene che anche nei mesi estivi è meglio diffidare del suo carattere apparentemente “mansueto”. La configurazione geografica del Mediterraneo infatti fa sì che la sua meteorologia presenti caratteristiche non così scontate, tanto che c’è chi lo definisce il “piccolo oceano”.

Dal punto di vista orografico il Mediterraneo può considerarsi un mare “chiuso” all’afflusso di correnti settentrionali grazie a una barriera montuosa pressoché continua che dalla dorsale appenninica arriva ai massicci della Spagna centrale. Così protetto, questo bacino accumula nella stagione estiva una grande quantità di calore negli strati bassi dell’atmosfera che può in realtà moltiplicare gli effetti di eventuali perturbazioni.

Perturbazioni: monitorare l’Anticiclone delle Azzorre

Le perturbazioni in linea di massima in estate sono più rare perché il clima e la circolazione atmosferica del Mediterraneo sono in massima parte influenzati dall’Anticiclone delle Azzorre, un’area di alta pressione che staziona in prossimità delle isole portoghesi e che riesce a deviare verso Nord la maggior parte delle depressioni. Tuttavia pur solido nel suo versante occidentale, l’Anticiclone è più

fragile in quello orientale e periodicamente presenta dei cedimenti che aprono così un passaggio alle perturbazioni.

Inoltre negli ultimi anni, per ragioni ancora difficilmente valutabili, tale figura barica si mantiene a latitudini più basse di quelle normali, il che comporta che il Mediterraneo si trovi ancora più esposto alle depressioni atlantiche che rendono le estati più turbolente del solito.

Occhio ai venti insidiosi: Bora, Meltemi e Mistral

A ciò si aggiunge la presenza di venti insidiosi, come il Mistral, la Bora o il Meltemi, tutt’altro che rari anche in estate e le coste spesso montuose e frastagliate che generano rinforzi di vento, groppi e perturbazioni non legati al quadro climatico generale. Come pianificare dunque la crociera in funzione del tempo? Facendo i marinai, ossia ascoltando i bollettini meteorologici, scaricando le carte di previsione, consultando gli appositi siti dell’aeronautica militare o sottoscrivendo un abbonamento con le agenzie meteo private. Importanti sono anche le Pilot Charts, testi che rappresentano il frutto di statistiche o informazioni dirette e che offrono al diportista un’ottima base di partenza per interpretare al meglio l’evoluzione meteorologica attuale e prevista.

Insomma anche in estate è bene non sottovalutare il carattere “esuberante” del Mediterraneo e studiare scrupolosamente le carte del tempo e i bollettini in vista di una crociera.

David Ingiosi

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