Imbarcazioni per uso professionale all’interno dei porti: ancora tanta confusione

C'è un limbo burocratico per la registrazione di imbarcazioni per uso professionale che crea problemi a porti e marina

8 Luglio 2021 | di Ilaria Ugolini

In passato le imbarcazioni utilizzate all’interno dei porti e dei marina come, ad esempio, i gommoni degli ormeggiatori erano registrate come imbarcazioni per uso privato. Successivamente, visto che si trattava di imbarcazioni usate per scopi lavorativi, è stato introdotto l’uso in conto proprio, ossia l’utilizzazione dell’unità per il soddisfacimento dell’attività imprenditoriale di soggetti commerciali.

Da quel momento in avanti  è stato previsto che le imbarcazioni utilizzate professionalmente dai dipendenti del porto, dovessero essere iscritte dalla società che gestisce il porto stesso con uso conto proprio. Si tratta di un uso professionale che, qualora ci fosse necessità (spesso, infatti, queste imbarcazioni hanno motori sotto i 40 cavalli e pertanto si possono utilizzare senza patente nautica), può essere svolto solamente con la patente nautica e non con dei titoli professionali veri e propri.

La registrazione per uso conto proprio, non solo comporta dei costi di gestione, ma prevede anche l’iscrizione delle imbarcazioni in un registro, come accade per le navi minori, e deve rispettare alcuni obblighi come la visita di sicurezza ogni due anni che può essere effettuata solamente dal RINA e non da qualunque ente di certificazione.

Nel più recente Codice della Nautica da diporto è stato previsto che per questo tipo di servizio si possano utilizzare gommoni da diporto con la marcatura CE. Ad oggi, però, mancando ancora dei veri e propri decreti attuativi si continua con il sistema precedente. Questo sta generando molta confusione non solo sugli enti che possono effettuare le certificazioni, ma anche costi e problemi a porti e marina che spesso non sono in grado di fornire documenti, come, ad esempio, l’atto notarile di acquisto dell’imbarcazione richiesto per l’iscrizione ai registri ufficiali.

In attesa dell’introduzione di decreti attuativi e per destreggiarsi nella burocrazia vi consigliamo di rivolgervi all’agenzia marittima SENAGE, che è presente con i suoi uffici a Genova e a Chiavari.

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