Al Porto di Arenzano è tutto pronto per la nuova stagione. “Così abbiamo resistito alla mareggiata”

Anche qui la mareggiata ha causato danni. Ma ormai è alle spalle. In poche settimane l’approdo ha ripreso la piena operatività e ora è pronto ad accogliere i diportisti

1 febbraio 2019 | di Giuseppe Orrù
Il porto di Arenzano
Il porto di Arenzano

Il peggio è passato. Anche il Porto di Arenzano è stato colpito dalla mareggiata dello scorso 29 ottobre, che ha causato non pochi danni. Ma tutto è stato riparato in tempi record e ora tra le banchine è tornata la piena operatività in vista della prossima stagione.

Ad attendere i diportisti ci sono 185 posti barca, dotati di moderni servizi per la nautica. Per accedere alla scheda dedicata al Porto di Arenzano del portolano di Liguria Nautica cliccare qui.

A raccontarci quali sono stati i danni della scorsa mareggiata e la situazione attuale del Porto di Arenzano è Marco Firpo della direzione dello scalo ligure.

LN – Quali danni ha subito il Porto di Arenzano dopo la mareggiata dello scorso 29 ottobre?

MF – Il nostro porto, come tutta la costa ligure, è stato pesantemente interessato dalla mareggiata dello scorso 29-30 ottobre. La diga di sopraflutto, pur resistendo nel suo complesso alla forza delle onde, ha subito ingenti danni a tutte le attrezzature, con la distruzione dell’impianto di illuminazione pubblica, dell’impianto elettrico di banchina, della rete antincendio e dell’impianto elettrico a servizio delle imbarcazioni.

Anche i pontili fissi non sono stati risparmiati, il livello estremamente alto della marea, con la dispersione dei paiolati in legno, li ha resi inagibili, mettendo anche qui fuori uso l’impianto elettrico di banchina. L’evento, di per sé eccezionale, ha provocato inoltre danni alle strutture a terra a servizio delle imbarcazioni e alla nostra clientela.

LN – Però la struttura nel suo complesso ha retto.. Possiamo affermare che quello di Arenzano si è rivelato essere uno dei porti della Liguria tra i più sicuri?

MF – Sicuramente la diga alta 6 metri sul livello medio mare e l’imponente massicciata realizzata in occasione dei lavori di ristrutturazione terminati nel 2008 hanno permesso al nostro porto di resistere meglio rispetto a strutture a noi vicine.

Un grosso merito alla sicurezza delle imbarcazioni (nessuna barca da noi è stata “persa”) va data alle catenarie presenti in porto. Queste sono state concepite e realizzate a regola d’arte e hanno permesso la tenuta degli ormeggi anche con condizioni di marea eccezionali, basti pensare che al suo culmine si è registrata una marea di + 1,50 m slmm.

Alla prova dei fatti, il porto di Arenzano si è rilevato molto sicuro, e anche le azioni di preparazione precedenti all’evento ci hanno permesso di contenere i danni alle strutture e alle imbarcazioni.

LN – Quali interventi avete fatto in queste settimane per ripristinare le strutture danneggiate?

MF – Durante la mareggiata, tutto il nostro personale è stato impegnato nella messa in sicurezza delle imbarcazioni e degli ormeggi, ma già alle prime ore del 30 ottobre, quando il moto ondoso è calato di intensità, si è passati alle operazioni di ripristino. La prima settimana è stata dedicata a rendere agibile le banchine e i pontili, liberandoli dai detriti, recuperando le attrezzature disperse e cercando di ripristinare la fornitura di energia elettrica.

Con l’intervento di elettricisti e idraulici e con l’assistenza del nostro personale, già i primi giorni di dicembre erano stati ripristinati l’impianto antincendio, l’impianto idraulico di banchina, la fornitura di energia elettrica, l’illuminazione pubblica e l’intero porto era agibile. Particolare attenzione è stata rivolta a quanto presente sotto il pelo dell’acqua, i nostri sommozzatori hanno controllato tutti gli ormeggi, intervenendo dove necessario per garantire la massima efficienza.

LN – Ora che il porto è tornato pienamente operativo, potete guardare con più serenità alla prossima stagione turistica. Cosa vi aspettate?

MF – Il porto è oggi operativo, sicuramente i prossimi mesi ci vedranno ancora impegnati a lavorare per completare e migliorare quello che è stato fatto, e presentarci così nel migliore dei modi all’avvio della prossima stagione turistica. Dalla quale ci aspettiamo di consolidare quanto di buono fatto in questi anni, proseguendo nel nostro percorso di crescita, confermato dalla soddisfazione dimostrata dalla nostra clientela, che essai sia “residente” o di passaggio per una sola notte. Cercheremo come al solito di lavorare sui nostri punti di forza, che vedono il cliente e la sua barca come protagonisti indiscussi del nostro porto.

 

Giuseppe Orrù

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